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Quando Abruzzo e Molise erano una sola regione
Italia 12 febbraio 2025

Quando Abruzzo e Molise erano una sola regione


La nascita del Molise rappresenta l’unico caso di creazione di regione per divisione territoriale. Per darle vita fu violata una norma costituzionale.
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Sofia Barbetta

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

“C’era una volta un principe di nome Abruzzo e una principessa di nome Molise, la giovane coppia si amava molto e per tanti anni fu una cosa sola, ma un giorno però”. Si potrebbe incominciare così una moderna fiaba per bambini volta a raccontare le vicende della più giovane – per data di nascita – regione di Italia. O ancora, cercando invece un’ispirazione biblica, si potrebbe dire che il Molise è nato da una costola dell’Abruzzo, poiché un tempo il suo territorio era totalmente inglobato in quello abruzzese. Bando alle suggestioni, scopriamo invece di più su questa forse non a tutti nota divisione territoriale. 

Quanti anni ha il Molise?

Nato il 27 dicembre 1963, il Molise compirà 62 anni nel 2025. In origine, quando la regione fu costituita, esisteva solo la provincia di Campobasso. Occorrerà aspettare il 3 marzo del 1970 per vedere nascere la seconda provincia della regione, Isernia, la meno popolata di tutto il Paese. 

Al principio erano gli Abruzzi

In epoca normanna l’Abruzzo costituiva un unico distretto amministrativo, mentre in epoca angioina fu suddiviso in due circoscrizioni: l’Abruzzo Ulteriore e l’Abruzzo Citeriore, divise fra loro dal fiume Pescara. La presenza di due circoscrizioni fa capire l’origine della dicitura “gli Abruzzi” al plurale (come ancora oggi per le Marche e per le Puglie), che ancora si può leggere all’interno della Costituzione. Durante il XIX secolo l’Abruzzo Ulteriore fu a sua volta diviso in due circoscrizioni, l’Abruzzo Ulteriore I, con capoluogo Teramo e l’Abruzzo Ulteriore II con capoluogo L’Aquila, portando a tre il numero delle province abruzzesi.

Quello che oggi chiamiamo Molise, durante il regno di Federico II, era invece unito alla Terra di Lavoro, una regione storico geografica oggi corrispondente a parte del territorio di Campania, Lazio e Molise.

Solo con la scissione del Regno di Sicilia, il Molise iniziò a essere considerata un’unità territoriale a sé, ma senza godere dell’autonomia amministrativa, che arrivò invece nel 1806 con il contado di Molise ebbe l’autonomia amministrativa.

Un unicum tra le regioni

La nascita del Molise rappresenta l’unico caso di creazione di una regione per divisione territoriale. Vi sono altre regioni che rivelano nel loro nome l’unione fra diverse porzioni di territorio come l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia. Inoltre, per dare vita alle due regioni, fu violata la norma costituzionale che prevedeva una popolazione di almeno un milione e di abitanti per la formazione di nuove regioni. Deroga che non fu invece concessa al Salento, desideroso di farsi indipendente dal resto della Puglia. 

Sotto diversi punti di vista Abruzzo e Molise sono ancora “unite” o sono state riunite: la Chiesa ha una unica regione ecclesiastica abruzzese-molisana suddivisa in 11 diocesi, mentre i sindacati Cgil CISL e UIL hanno riunificato le loro strutture di Abruzzo e Molise creando una sola organizzazione regionale. 


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