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Italia 24 marzo 2025

Quanto è lungo il Cammino di San Jacopo? Le tappe


Alla scoperta del Cammino di San Jacopo in Toscana: lunghezza del tragitto, tappe e cosa scoprire lungo il cammino.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

È un itinerario che attraversa la Toscana e collega città d’arte, antiche pievi e borghi medievali: il Cammino di San Jacopo non è solo un percorso da camminare, ma una vera e propria esperienza tra natura, cultura e spiritualità.

Scopriamo quanto è lungo, le caratteristiche e quante tappe prevede.


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Il Cammino di San Jacopo, tra storia e fede

Il Cammino di San Jacopo è un percorso toscano che segue l’antica direttrice romana della via Cassia, collegando Firenze a Lucca e proseguendo fino a Pisa e Livorno. Di qui, per secoli, sono passati mercanti, viaggiatori, soldati e pellegrini.

È parte di una fitta rete europea di pellegrinaggi che conduce a Santiago di Compostela. Nel tratto che attraversa la Toscana, il più vasto itinerario attraversa città d’arte e luoghi simbolici legati al culto di San Giacomo, che in questa regione è più noto come San Jacopo.

Un percorso millenario ancora in uso

Oggi il Cammino di San Jacopo è una profonda esperienza spirituale da vivere a passo lento per godersi il paesaggio collinare ricco di bellezze artistiche, pievi romaniche, borghi medievali e città d’arte. Il tracciato è millenario, con una lunghissima storia, ma non è dedicato solo ai pellegrini in senso stretto.

Accoglie infatti ogni anno anche escursionisti, camminatori occasionali e famiglie, grazie a una segnaletica chiara alla suddivisione in tappe dalla lunghezza modulabile. Cercate la conchiglia gialla su sfondo blu, è il simbolo da seguire.

Quanto è lungo il Cammino di San Jacopo

Il Cammino di San Jacopo è composto da sei tappe principali. Il tratto da Firenze a Lucca copre circa 110 km, è suddiviso in quattro tappe ed è anche quello più frequentato. Chi vuole procede poi verso Pisa e Livorno aggiungendo altri 64 km, per un totale di circa 174 km.

Le tappe

Il percorso ha difficoltà variabile. È decisamente facile nelle prime e ultime tappe e più impegnativo nei tratti centrali, ma è sempre accessibile con un minimo di preparazione o con la possibilità di suddividerlo ulteriormente in tappe più brevi.

Ecco nel dettaglio tutte le tappe classiche del cammino e i luoghi di maggiore interesse lungo il tragitto. Fermarsi non è solo consigliato ma praticamente obbligatorio per godersi la bellezza dei luoghi.

Tappa 1, da Firenze a Prato

Lunghezza: 27,1 km
Difficoltà: Facile
Dislivello max 190 mt.

Il punto di partenza del cammino è Piazza della Signoria a Firenze. Si percorre via San Gallo e si esce dalla città in direzione nord-ovest, lungo un tracciato che alterna tratti urbani a zone più verdi e collinari.

Lungo il cammino si incontrano la Villa Medicea La Petraia e la Tomba etrusca della Montagnola, nel territorio di Sesto Fiorentino. Superato il Castello di Calenzano si entra nella provincia di Prato, dove ha termine la prima tappa. Il centro storico della città, anche se turisticamente poco noto, custodisce meraviglie come il Duomo e il Castello dell’Imperatore.

Tappa 2, da Prato a Pistoia

Lunghezza: 27,1 km
Difficoltà: Media
Dislivello max 350 mt.

Dal centro di Prato si prosegue lungo sentieri e strade secondarie che attraversano il paesaggio collinare del Montalbano. Meritano una sosta almeno La Rocca di Montemurlo e l’Abbazia di San Salvatore in Agna.

Pistoia, punto di arrivo della seconda tappa, è considerato il cuore spirituale del percorso perché la Cattedrale di San Zeno custodisce una reliquia di San Jacopo. Per questo la città nel Medioevo era nota come la Piccola Santiago e attirava pellegrini da tutta Italia anche dal resto dell’Europa.

Tappa 3, da Pistoia a Pescia

Lunghezza: 29,6 km
Difficoltà: Media
Dislivello medio 300 mt.

Dal punto di vista paesaggistico questa è la tappa più bella perché si attraversano zone collinari, borghi e castelli. I punti più belli sono la Rocca di Castruccio, nel comune di Serravalle Pistoiese, e il Parco delle Terme di Montecatini.

Il borgo medievale di Pescia, dove si conclude la terza tappa, è un vero regalo: c’è il borgo di Collodi, dov’è nato Pinocchio.

Tappa 4, da Pescia a Lucca

Lunghezza: 26,3 km
Difficoltà: Facile
Dislivello max 190 mt.

Godetevi una visita allo storico Giardino Garzoni, poi immergetevi nei sentieri che conducono tra pievi romaniche, santuari nascosti e le celebri ville lucchesi, come Villa Mansi a Capannori. Si entra a Lucca varcando le mura rinascimentali della città, emozione pura, e si arriva fino a Piazza Antelminelli, dove sorge il Duomo di San Martino. Chi vuole può concludere qui il cammino. Oppure può scegliere di proseguire con le due tappe seguenti.

Tappa 5, da Lucca a Pisa

Lunghezza: 28,6 km
Difficoltà: Facile

Questo tratto non ha pendenza perché prosegue lungo la costa. Non si rinuncia però alla bellezza del paesaggio. Si attraversano campi coltivati, piccoli borghi e punti panoramici. A Pisa si conclude il cammino sulla celebre Piazza dei Miracoli con la Torre, il Duomo e il Battistero. Saranno pure super turistici, ma quanto a bellezza non si discute.

Tappa 6, da Pisa a Livorno

Lunghezza: 35,9 km
Difficoltà: Media

Anche l’ultima tappa è completamente pianeggiante e attraversa boschi, campagne e corsi d’acqua. Al termine della tappa si raggiunge l’antica città portuale di Livorno, da sempre un luogo vivo e multiculturale, da cui i pellegrini potevano imbarcarsi per la Spagna per raggiungere Santiago di Compostela. Da qui si salpava infatti per Barcellona per poi intercettare il Cammino Francese verso Santiago. 

Un cammino per tutti, tra cultura e natura

Il Cammino di San Jacopo è adatto a tutti perché non presenta dislivelli estremi né tratti troppo isolati. Si può camminare lungo strade secondarie, sempre in connessione con la natura, ma si è sempre abbastanza vicini a centri abitati e servizi utili a chi vuole percorrere solo un breve tratto anziché l’intero cammino.

Un altro vantaggio è la bellezza del territorio che si attraversa perché si ha l’occasione di scoprire un magnifico patrimonio artistico e religioso, oltre alla splendida natura toscana che regala paesaggi sempre vari: dalle colline intorno a Firenze ai panorami fluviali del lucchese passando per rocche medievali, ville rinascimentali, piccole pievi e borghi fermi nel tempo.

Una via verso Santiago… e verso Roma

Oltre a rappresentare un collegamento verso Santiago di Compostela, il Cammino di San Jacopo può essere anche il punto di partenza per un pellegrinaggio in direzione opposta, verso Roma. Le antiche vie consolari, come la Cassia e l’Aurelia, consentono infatti di congiungersi alla Via Francigena o ad altri itinerari spirituali che portano alla Città Eterna. Non resta che scegliere dove dirigere i piedi e godersi la bellezza inesauribile dell’Italia

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