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Contigliano
Italia 20 settembre 2024

Reopasto, il borgo fantasma vicino a Rieti


Abbandonato negli anni ’60, è oggi uno dei borghi fantasma d’Italia: alla scoperta di Reopasto, vicino Rieti.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Tra i Monti Sabini, circondato dai boschi ma non lontano dalla via provinciale, c’è Reopasto.

Siamo in provincia di Rieti, più precisamente in una piccola frazione di Contigliano. Andiamo alla scoperta di questo borgo fantasma.



Dove si trova Reopasto

Il paese abbandonato, uno dei numerosi borghi fantasma d’Italia, si trova quasi al confine del Lazio con l’Umbria, in provincia di Rieti. Siamo a brevissima distanza dal paese di Contigliano, di cui Reopasto era una frazioncina adagiata sulle falde dei Monti Sabini e circondata dai boschi.

Per arrivare al borgo abbandonato di Reopasto basta seguire la strada provinciale SP1. Reopasto si trova lungo il tratto tra Pie’ di Moggio e Limiti di Greccio. Dovete superare le Chiuse di Reopasto, un agriturismo che prende il nome dalla contrada.

Provenendo da Contigliano, prendete la sterrata che si trova sul lato destro, a un km dal paese. Seguitela per circa 300 metri e sarete arrivati al borgo abbandonato.

La storia di Reopasto

Il borgo ha origini altomedievali e come molti paesi dell’epoca sorse intorno a un castello. Era la residenza dei Conti dei Marsi che nel 1069 passò all’Abbazia di Farfa.

Il paese fu abitato ininterrottamente per secoli fino a quando gli ultimi abitanti rimasti, poco più di venti famiglie, lo lasciarono definitivamente nel corso degli anni ’60 per spostarsi verso centri urbani più grandi e più sviluppati o per emigrare all’estero.



Cosa vedere a Reopasto

Del vecchio borgo è rimasto poco, solo pochi ruderi ancora in piedi. È però ancora visibile la chiesetta di Sant’Andrea di origine settecentesca, benché ormai vuota e scrostata, con i segni del tempo che continuano a eroderla. Stesso destino ha subito un palazzo signorile svuotato dagli arredi, che nel tempo sono stati saccheggiati.

È possibile passeggiare tra le poche case rimaste, già immerse nella natura che riprende possesso dei luoghi cancellando la storia che tuttavia ancora si respira tra queste viette deserte.

Reopasto si può visitare specialmente nel tardo autunno o in pieno inverno, quando l’atmosfera della stagione e magari un filo di nebbia danno un fascino misterioso ai luoghi abbandonati.

Visto che le case sono abbandonate da decenni e in alcuni casi pericolanti, usate la massima attenzione nell’inoltrarvi tra queste mura diroccate.

L’accesso è libero, ma gli edifici rimasti non sono messi in sicurezza e non ci sono indicazioni specifiche se non un cartello all’ingresso del borgo. Valgono però buon senso e prudenza.

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