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Il borgo di Torre Alfina, frazione del Comune di Acquapendente in provincia di Viterbo la “città dei papi”, si trova in una posizione strategica al confine di tre regioni, Lazio, Umbria e Toscana.
Scelto dai garibaldini come roccaforte durante la campagna nell’agro romano, la storia di Torre Alfina è strettamente legata a quella del suo castello medievale, in vendita su Immobiliare.it.
Andiamo alla scoperta di questo borgo, tra i più belli d’Italia.
Edificato nell’Medioevo come semplice roccaforte difensiva, durante questo periodo fu al centro delle lotte tra signorie, fin quando non divenne proprietà dei Monaldeschi dal 1200 al 1700 per poi passare nelle mani dei marchesi Bourboun del Monte fino al 1880, quando venne acquistato da un banchiere belga, che lo fece ristrutturare affidnado l’incarico all’architetto Partini.
Nel Rinascimento, con la famiglia Sforza della Cervara-Monaldeschi, viene trasformato in un’elegante residenza, per poi assumere caratteristiche neogotiche in seguito ai lavori di Partini, sotto volontà di Edoardo Cahen d’Anvers.
Oltre alla peculiare merlatura del castello (che si sviluppa su una superficie di più di 5000 metri quadri, distribuiti su cinque livelli) visibile dall’esterno, all’interno si possono trovare decorazioni, arredi rinascimentali, affreschi, stucchi, quadri, arazzi e statue.
Non mancano, inoltre, giardini all’italiana.
Dal giardino del borgo, in cui abitano circa 300 persone, si può raggiungere a piedi il bosco del Sasseto e la Riserva Naturale di Monte Rufeno, con i loro meravigliosi sentieri che colpiscono chi ama la natura.
Sotto il castello si trova il bosco del Sasseto: una foresta antica dove convivono il faggio, l’olmo, l’acero di monte, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi, in uno scrigno di biodiversità di flora e fauna.

Per via della presenza di massi lavici derivanti da un antico vulcano, l’area è nota come “Bosco Monumentale del Sasseto”. Tra i massi sono cresciuti alberi centenari alti oltre 25 metri e con diametri superiori al metro.
Il luogo ha un’atmosfera particolare anche grazie alle forme contorte degli alberi, ai grandi tronchi che sono a terra, ai manti di muschi e felci e al ricco sottobosco, che in primavera dà vita a molteplici fioriture.

La Riserva Naturale di Monte Rufeno è un’area naturale protetta. Si estende per quasi tremila ettari di bosco che ricopre dolci colline, è caratterizzata da abbondante acqua ed è attraversata da numerosi sentieri.
Ospita specie molto rare (tra cui il giglio rosso, il frassinello e il farnetto) e una fauna davvero variegata.