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Viganella, un piccolo borgo montano in Piemonte, torna al buio per il secondo anno consecutivo. Confinata tra ripide pareti montuose, la frazione di Borgomezzavalle, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è nota per un fenomeno che, nei mesi più freddi, impedisce al sole di raggiungere direttamente il sito urbano. Per oltre ottanta giorni l’anno, dunque, la piazza e le abitazioni restano immerse in un’ombra permanente.
Questo fenomeno, dovuto quindi principalmente alla morfologia del territorio, ha portato gli abitanti alla necessità di cercare una soluzione che fosse in grado di migliorare la qualità della vita durante i lunghi mesi in ombra.
La soluzione a questa condizione geografica estrema era arrivata nel 2006, quando un grande specchio rotante dalla forma rettangolare in acciaio riflettente, progettato dall’architetto Giacomo Bonzani, era stato installato per riflettere i raggi solari sulla piazza del paese.
Una struttura imponente di 40 metri quadrati e dal peso di oltre una tonnellata, posizionata a 1050 metri di altitudine, garantiva infatti un fascio di luce che simulava i raggi solari anche nei giorni più bui.
L’installazione del 2006 ha attirato l’attenzione dei media internazionali, ed è stato anche fonte di ispirazione per altri progetti simili, come quello realizzato dal Comune norvegese di Rjukan, che ha adottato un sistema analogo con ben tre specchi riflettenti.
Dallo scorso inverno, però, il dispositivo non è più operativo a causa di un guasto tecnico che riguarda un componente elettronico danneggiato. L’attuale amministrazione ha riferito che la manutenzione ordinaria e straordinaria viene effettuata regolarmente, ma nessun pezzo di ricambio è stato ancora ordinato, tra il rammarico anche dell’ex sindaco e ideatore del progetto.
Tuttavia, l’attuale amministrazione ha indicato altre priorità per il borgo, rimandando nuovamente l’intervento di riparazione a data da destinarsi.
Con l’arrivo dell’inverno, le difficoltà logistiche per effettuare le riparazioni aumentano notevolmente. Le temperature rigide e le condizioni atmosferiche montane, infatti, complicano ulteriormente la possibilità di intervento tecnici, lasciando il borgo nell’ombra per il secondo anno consecutivo.
Gli abitanti di Viganella, che avevano trovato nello specchio una soluzione estremamente funzionale, si trovano nuovamente a dover affrontare lunghi mesi senza la luce solare. Nonostante le difficoltà, comunque, l’amministrazione fa sapere che rimane la volontà di ripristinare il normale funzionamento dello specchio.