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Villa Necchi Campiglio
Milano e Provincia 28 maggio 2025

Dove si trova e cosa vedere a Villa Necchi Campiglio


Andiamo alla scoperta di Villa Necchi Campiglio a Milano, esempio del razionalismo in architettura: ecco tutte le caratteristiche.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel cuore più elegante di Milano si nasconde uno dei gioiello dell’architettura italiana del Novecento, Villa Necchi Campiglio. A progettare questa splendida dimora fu l’architetto Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 su commissione della famiglia Necchi Campiglio, industriali di rilievo nonché protagonisti della società borghese milanese.

La villa è immersa in un rigoglioso giardino e rappresenta uno straordinario esempio di come lusso, innovazione e arte sappiano fondersi armoniosamente. Oggi la villa è gestita dal FAI – Fondo Ambiente Italiano – ed è una casa museo visitabile oltre che una delle mete culturali più affascinanti di Milano.

La famiglia Necchi Campiglio: industria e mondanità

La villa fu edificata per Angelo Campiglio, sua moglie Gigina Necchi e la cognata Nedda Necchi. I Necchi erano imprenditori originari di Pavia ed erano noti per la produzione di macchine da cucire che portavano il loro nome. I Campiglio invece erano attivi nel settore siderurgico.

La famiglia rappresentava l’élite borghese milanese degli anni ‘30. Era colta, cosmopolita e addentro ai circuiti dell’arte e della moda. La villa doveva riflettere non solo il prestigio economico della famiglia, ma anche la sua apertura al gusto internazionale e alla modernità, creando un equilibrio tra riservatezza domestica e vita sociale.

Architettura tra razionalismo e déco

Villa Necchi Campiglio è considerata un vero e proprio manifesto del razionalismo architettonico italiano degli anni ‘30. Con le sue linee essenziali, geometrie pulite e un perfetto equilibrio formale, parla la lingua della modernità dell’epoca.

Tuttavia Portaluppi, architetto raffinatissimo e colto, non rinunciò a inserire elementi di gusto Déco. Li troviamo per esempio sui pavimenti intarsiati, o nelle maniglie in bronzo lavorato. Ogni singolo dettaglio coniuga alla perfezione funzionalità e bellezza.

Villa Necchi Campiglio

Gli interni di Villa Necchi Campiglio: eleganza borghese e stile personale

Dentro la villa ogni ambiente rivela la cura con cui fu concepito ogni spazio, per accogliere la vita quotidiana della famiglia ma anche i frequenti ospiti, riflettendo il gusto dei padroni di casa e il loro prestigio sociale.

L’atrio monumentale, con pavimento in legno di noce e palissandro, è tanto arioso quanto sontuoso. Una scala con balaustra a motivi geometrici conduce al piano superiore. La biblioteca è impreziosita da boiserie e arredi in legno pregiato, mentre il giardino d’inverno, in forma di luminosa veranda affacciata sul verde, crea un dialogo diretto tra interno ed esterno.

Sala da pranzo e salone furono rivisitati negli anni ’80 da Tomaso Buzzi unendo al gusto moderno elementi di ispirazione settecentesca. Presentano infatti soffitti decorati e pareti rivestite di pergamena.

Le camere da letto, sia quelle padronali che quelle destinate agli ospiti, rivelano una particolare attenzione al comfort ma anche alla privacy. Tra le più belle ci sono la Camera del Principe e la Camera della Principessa che rivelano il prestigio delle frequentazioni e della rete di relazioni della famiglia.

Una casa all’avanguardia

All’epoca in cui fu costruita, la villa era tra le case più moderne di Milano. Vantava ascensore, montavivande e citofoni interni. Era inoltre dotata di impianti di riscaldamento e raffreddamento centralizzati, sistemi di sicurezza con porte blindate e caveau nascosti nelle pareti.

Persino la piscina, la prima piscina privata della città, era riscaldata. E c’era anche un campo da tennis.

piscina di Villa Necchi Campiglio

Il giardino e la vita all’aperto

Lo splendido giardino che circonda la villa fu concepito per essere goduto in ogni stagione. Ospita una grande varietà di piante ornamentali, aiuole e alberi secolari che rendono questo luogo, in mezzo alla città, una piccola oasi di pace. Oltre alla già citata piscina e al campo da tennis, si trovano in giardino anche una serra e la casa del custode.

I fenicotteri in giardino

Il dettaglio più curioso e apprezzato dai visitatori della villa è la presenza dei fenicotteri in giardino. Con il loro rosa vivo e un’attitudine elegante, sono parte integrante del fascino della villa. Sono visibili anche da fuori, sbirciando tra le sbarre della recinzione del giardino.

Le collezioni d’arte

La casa non è solo un capolavoro d’architettura in sé, ma anche scrigno di importanti collezioni d’arte. La collezione Claudia Gian Ferrari include opere significative dell’arte italiana del primo Novecento come Balla, Boccioni, De Chirico e Morandi.

La collezione Alighiero ed Emilietta de’ Micheli raccoglie invece dipinti e oggetti d’arte del Settecento, tra cui opere di Canaletto, Tiepolo e Rosalba Carriera.

Villa Necchi Campiglio e il cinema

Non poteva essere altrimenti: la bellezza della villa e la sua atmosfera elegante ha attirato anche l’attenzione del cinema. Il regista Luca Guadagnino, per esempio, l’ha scelta come ambientazione principale del film Io sono l’amore del 2009. Ridley Scott l’ha utilizzata per alcune scene del film House of Gucci del 2021.

Villa Necchi Campiglio nella rete delle case museo

Villa Necchi Campiglio rientra nel circuito delle Case Museo di Milano, insieme a Casa Boschi Di Stefano, Museo Bagatti Valsecchi e Museo Poldi Pezzoli. È una rete nata per valorizzare il patrimonio culturale privato della città e offre percorsi integrati tra le dimore storiche di famiglie milanesi che hanno lasciato un’impronta significativa nell’arte, nel collezionismo e nell’architettura.

Curiosità su Villa Necchi Campiglio

La famiglia Necchi Campiglio abitava quotidianamente questi spazi, ma li animava anche con ricevimenti e incontri culturali. La villa dunque era costantemente aperta verso l’esterno, la città e la vita sociale cittadina Durante la Seconda Guerra Mondiale divenne anche rifugio e centro operativo per la Croce Rossa.

Come arrivare a Villa Necchi Campiglio

Villa Necchi Campiglio si trova in via Mozart 14, all’interno del cosiddetto Quadrilatero del Silenzio, un’area residenziale nota per la tranquillità e l’eleganza delle sue architetture. La posizione centrale rende la villa facilmente accessibile sia a piedi che con i mezzi pubblici.

Chi ama passeggiare può raggiungere la villa in 10 minuti a piedi da Piazza San Babila o 20 minuti dal Duomo. Le fermate della metropolitana più vicine sono Palestro (linea M1) e Tricolore (linea M4), entrambe a 5 minuti a piedi.

La zona è servita anche da varie linee di bus urbani che si fermano nelle vicinanze. In particolare sono utili le linee 54, 61 e 94. Chi arriva dalla Stazione Centrale di Milano può prendere il tram linea 9 fino a Piazza del Tricolore, con un tragitto di circa 25 minuti. In taxi bastano 5 minuti.

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