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What was the first concert at San Siro, Milan's ‘Scala del rock’?
Milano 30 settembre 2025

Approvata la vendita di San Siro a Inter e Milan per 197 milioni: cosa significa per l’area Meazza


Il Consiglio comunale di Milano ha votato la cessione di San Siro e delle aree circostanti a Milan e Inter per 197 milioni. Scopri i prossimi passi e le implicazioni urbanistiche.
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Pietro Gualtieri

Collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il Consiglio comunale di Milano ha dato via libera alla vendita del compendio immobiliare San Siro, comprendente lo stadio Giuseppe Meazza e le aree circostanti. Con 24 voti a favore e 20 contrari, è stato approvato un accordo complessivo da 197.075.590 euro, che stabilisce tempi, modalità e condizioni del passaggio di proprietà.

Questa decisione rappresenta un passaggio cruciale per il futuro urbano e sportivo della città, aprendo scenari di riqualificazione e nuove destinazioni immobiliari nell’area.

Cosa prevede la delibera comunale

La delibera approvata stabilisce che 73 milioni di euro saranno versati al Comune al momento della firma del contratto, mentre la restante parte sarà definita secondo gli ulteriori accordi previsti. Il rogito dovrà essere perfezionato entro il 10 novembre 2025, termine entro il quale scatterà un vincolo sul secondo anello dello stadio imposto dalla Sovrintendenza.

Nel testo della delibera, sono inclusi emendamenti volti a garantire trasparenza, sostenibilità ambientale e prevenzione di infiltrazioni illecite nelle imprese coinvolte.

Le reazioni dei club e le prospettive future

Inter e Milan hanno accolto con soddisfazione l’approvazione del voto comunale, definendola “un passo storico e decisivo” per il futuro delle società e della città. Le squadre dovranno ora aderire formale all’accordo e procedere con la progettazione del nuovo stadio, che punta a soddisfare i più elevati standard internazionali e diventare un’icona architettonica milanese.

I tempi stimati prevedono che le pratiche di progettazione e autorizzazione dureranno circa 6-8 mesi, con i lavori che potrebbero partire nella prima metà del 2027 e una inaugurazione prevista per il 2031, in vista dell’Europeo del 2032.

Durante la fase di costruzione, San Siro rimarrà attivo per le partite e per la cerimonia d’apertura dei Giochi Invernali 2026. Una porzione storica del secondo anello verrà mantenuta come elemento simbolico del passato.

Implicazioni per l’area urbana e il mercato immobiliare

La vendita del compendio San Siro apre interessanti prospettive urbanistiche. Le aree attualmente occupate dai parcheggi e dagli spazi accessori potranno essere oggetto di riqualificazione residenziale, commerciale e verde pubblico.

Questo comporterà una ridefinizione del valore immobiliare nella zona, con possibilità di rivalutazione significativa. Chi oggi possiede immobili nei quartieri limitrofi potrebbe assistere a un aumento della domanda e del valore unitario.

Allo stesso tempo, l’urbanistica dovrà bilanciare nuove costruzioni con standard di vivibilità, accessibilità e sostenibilità per evitare impatti negativi su mobilità e spazi urbani.

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