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affreschi della Certosa di Garegnano a Milano
Milano e Provincia 29 ottobre 2024

Certosa di Garegnano, alla scoperta della “Cappella Sistina di Milano”


La Certosa di Garegnano è un vero e proprio tesoro nascosto di Milano: ecco la storia e le caratteristiche della "Cappella Sistina di Milano".
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nascosto tra le pieghe di una città moderna e frenetica, sorge un luogo incantato che in pochi conoscono: la Certosa di Garegnano. Nota anche come la “Cappella Sistina di Milano”, quest’oasi di arte e spiritualità sembra dissolvere i ritmi del capoluogo meneghino, lasciando spazio alla meraviglia di affreschi che raccontano storie antiche.

Scopriamo insieme la storia e le caratteristiche della Certosa di Garegnano di Milano.

Storia della Certosa

Fondata nel 1349 da Giovanni Visconti, arcivescovo e signore di Milano, la Certosa di Garegnano è uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti della città, a pochi chilometri dal centro.

Fu realizzata con l’intento di creare un luogo di preghiera e contemplazione per i monaci dell’Ordine dei Certosini, in una zona all’epoca rurale. Si distingue per la sua storia secolare, fatta di donazioni e razzie (il complesso era situato all’interno del Bosco della Merlata, un’area frequentata da banditi) e per i suoi illustri ospiti, da Francesco Petrarca a Filippo di Spagna, San Carlo Borromeo e Lord Byron (quest’ultimo rimase colpito dai suoi splendidi affreschi).

La Certosa mantenne la sua funzione fino al 1779, quando fu trasformata in caserma con l’occupazione napoleonica, per poi tornare al suo ruolo originario durante il periodo austriaco.

Stile e architettura

Il complesso si configura come la prima certosa della Lombardia e si distingue per la bellezza architettonica che riflette vari stili. La sua costruzione ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli, passando dal gotico originale al rinascimento, fino ad alcune influenze barocche visibili nelle decorazioni.

Nonostante i diversi interventi di restauro, oggi possiamo ammirare poco della struttura originaria, nello specifico: la Chiesa Santa Maria Assunta in Certosa dalla curiosa planimetria a T, il cortile dell’Elemosina, quello d’Onore e qualche porzione degli edifici dei certosini intorno al chiostro della foresteria.

cortile della Certosa di Garegnano

Gli affreschi

Uno dei maggiori tesori della Certosa di Garegnano è rappresentato dagli affreschi splendidamente conservati, che adornano le pareti e il soffitto di questa chiesa di Milano. Tra i più noti ci sono quelli di Simone Peterzano, maestro di Caravaggio, realizzati nel presbiterio e nell’abside nella seconda metà del XVI secolo.

Raffigurano i santi, gli episodi biblici e le storie della vita di Cristo, tutti con grande attenzione ai dettagli e alla luce, per una narrazione visiva che avvolge i visitatori in un’atmosfera mistica e solenne. Altrettanto notevoli sono i cicli di affreschi di Daniele Crespi, uno dei massimi esponenti del Seicento lombardo, che lungo le pareti della navata sembrano armonizzarsi perfettamente alla struttura architettonica della chiesa, dalle figure di angeli e monaci certosini sulla volta ai quattro medaglioni sul sacrificio di Abramo, la Maddalena portata in cielo dagli angeli, il Battista e l’Ascensione.

affreschi all'interno della Certosa di Garegnano

La “Cappella Sistina di Milano”

Il paragone con la Cappella Sistina deriva proprio dalla ricchezza e dalla qualità degli affreschi, che coprono quasi ogni superficie della chiesa. Sebbene la Certosa di Garegnano non raggiunga le dimensioni e la fama dell’opera di Michelangelo a Roma, la sua magnificenza pittorica e l’armonia cromatica fanno sì che chi vi entra si trovi circondato da un trionfo di colori, scene bibliche e immagini sacre.

Le figure, dipinte con una tecnica che esalta i volumi e la profondità, sembrano uscire dalle pareti e creare un’interazione visiva con i visitatori. Una volta entrati in chiesa, sulla destra si scorge la Cappella dell’Annunciazione o del Rosario dedicata alla Madonna, fu affrescata in stile rococò nel 1771 da Biagio Bellotti.

La Sagrestia, cui si accede alla sinistra della balaustra che delimita il presbiterio, conserva l’affresco più antico della Certosa, che risale al 1400 e raffigura Santa Caterina da Siena, fra San Benedetto da Norcia e San Bernardo da Chiaravalle. 

Come visitare la Certosa di Garegnano

Visitare questo complesso è un’esperienza unica, se vuoi esplorare un lato meno noto della storia di Milano. La chiesa è facilmente accessibile dal centro della città ed è aperta al pubblico da martedì a domenica (chiusa il lunedì), dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.00.

È visitabile gratuitamente o con un’offerta libera, mentre per le visite di gruppo è necessaria la prenotazione. Il complesso ospita anche un un piccolo museo che raccoglie alcuni reperti e oggetti sacri legati alla storia dell’ordine certosino.

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