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Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
Milano 4 novembre 2024

Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, alla scoperta di un gioiello nascosto di Milano


Scopriamo insieme la storia della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, cosa nasconde al suo interno e come fare per visitarla.
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Alice Bocca

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel cuore di Milano, a pochi passi dai percorsi turistici più battuti, si nasconde un capolavoro artistico che pochi conoscono: la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. Definita da molti la “Cappella Sistina di Milano”, questa chiesa custodisce al suo interno un patrimonio di affreschi rinascimentali di straordinaria bellezza e rappresenta un esempio eccelso dell’arte lombarda del XVI secolo.

Fondata come parte di un antico complesso monastico benedettino, San Maurizio racchiude tesori pittorici firmati da Bernardino Luini e dalla sua scuola, offrendo ai visitatori un’immersione nell’arte e nella storia milanese. Scopriamo la storia e le peculiarità di questa chiesa di Milano.



La storia della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore

La storia della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è strettamente intrecciata a quella del Monastero Maggiore stesso, il più importante monastero benedettino femminile di Milano, da cui prende il nome. Rappresentava un punto di riferimento per la città, tanto da essere soprannominato “Maggiore”. In origine, la chiesa e il monastero erano dedicati a Maria, ma dall’XI secolo, e ufficialmente dal 1148 grazie a papa Eugenio III, vennero entrambi intitolati a San Maurizio.

All’inizio del XVI secolo, la chiesa fu oggetto di una profonda opera di rinnovamento architettonico, che le conferì gran parte dell’aspetto attuale. La decorazione pittorica, realizzata nell’arco del Cinquecento, rappresenta la testimonianza più ricca e completa di pittura rinascimentale conservata a Milano. Tra i principali promotori del progetto si annoverano Ippolita Sforza e il marito Alessandro Bentivoglio, figura di rilievo della politica milanese.

Il ciclo di affreschi, opera di artisti come Bernardino Luini e la sua bottega, Boltraffio, Vincenzo Foppa, i fratelli Campi e Simone Peterzano, testimonia l’evoluzione della pittura lombarda durante il Cinquecento. La facciata in pietra di Ornavasso, rimasta incompiuta inizialmente, fu conclusa nel 1574 dall’ingegnere Francesco Pirovano, già attivo presso il monastero.

Con la soppressione degli ordini monastici nel 1798, la chiesa fu separata dalle strutture monastiche circostanti, trasformate in caserma, scuola, uffici di polizia e ospedale militare, fino a divenire sede del Museo Archeologico di Milano negli anni ’60.

Com’è fatta la chiesa

La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore affascina per la sua struttura singolare. L’edificio è suddiviso in due ambienti distinti:

facciata della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore

Un tramezzo con grata divide i due settori, permettendo alle monache di assistere alla messa e ricevere la comunione senza essere viste, in linea con le regole di clausura che governavano la vita monastica.

Il vero spettacolo, però, è rappresentato dalla ricchissima decorazione che avvolge l’intera chiesa. Le pareti e i soffitti sono un’esplosione di affreschi, stucchi e dipinti, che creano un impatto visivo straordinario sia nella parte pubblica sia nel Coro delle Monache. Bernardino Luini, uno dei protagonisti di questo progetto artistico, ha ritratto episodi biblici, parabole e scene della vita di Cristo e dei santi con una maestria che rende ogni dettaglio intenso e vibrante.

interni della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore

Alcune scene emergono per la loro particolarità: nell’aula pubblica, una figura dipinta di spalle sembra scrutare qualcosa lontano dallo spettatore, creando un effetto enigmatico. Nel Coro delle Monache, spicca il grande affresco dell’arca di Noè, dove si possono scorgere anche due unicorni, un dettaglio raro e curioso che cattura l’attenzione.

L’intera chiesa è un susseguirsi di particolari affascinanti: dal cielo stellato dipinto sotto il coro alla drammatica scena della Deposizione sopra una porticina d’ingresso. Ogni angolo invita a un’esplorazione minuziosa, in un viaggio di scoperta che regala un’esperienza di straordinaria bellezza.

Come raggiungere e visitare la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore

La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore si trova in corso Magenta, a breve distanza dal Civico Museo Archeologico e in una posizione strategica, facilmente raggiungibile dal Castello Sforzesco e dal Duomo di Milano.

L’accesso è semplice anche per chi utilizza i mezzi pubblici: la fermata Cadorna delle linee MM1 e MM2 della metropolitana e della linea ferroviaria di Milano si trova a pochi passi dalla chiesa.

La visita è libera e non guidata, con i Soci Volontari del Touring Club Italiano a disposizione per l’accoglienza e per informazioni generali. La chiesa è aperta ai visitatori dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 17.30. Si ricorda che non è consentito l’ingresso agli animali, anche di piccola taglia.

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