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Cosa ci fa una statua di Mussolini sul Duomo di Milano?
Milano e Provincia 17 novembre 2024

Cosa ci fa una statua di Mussolini sul Duomo di Milano?


Le terrazze del Duomo di Milano riservano parecchie sorprese, a un occhio attento a scorgere i dettagli delle molte statue che le affollano
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Se avete mai visitato le terrazze del Duomo probabilmente vi sarete concentrati sulla celebre Madonnina dorata in cima alla cattedrale, simbolo della città che i milanesi chiamano la Madunina. Di sicuro vi ha attratto anche il panorama che da lassù si apre su Milano.

Ma ci sono alcune presenze assai meno consuete di una Madonna, per essere sul tetto della cattedrale gotica. Sul Duomo di Milano c’è persino una statua di Mussolini. Scopriamo di cosa si tratta, dove si trova e perché è ancora lì.

Una folla di 2500 statue

Non è facile scorgere ogni singolo personaggio tra le migliaia di statue – circa 2500 – che affollano i tetti del Duomo. Vale però la pena prendersi qualche minuto in più durante la visita per scorgere personaggi e oggetti curiosi scolpiti tra le guglie, opera di scalpellini fantasiosi che hanno lasciato una traccia non sempre coerente con la destinazione dell’edificio. Gli oggetti più curiosi scolpiti nella pietra? Una racchetta da tennis, scarponi e piccone da montagna!

Dove si trova la statua di Mussolini sul Duomo di Milano

Il gruppo di statue tra cui si trova il volto di Mussolini risale agli anni ’20 e ‘30 e a uno dei numerosi restauri che nel tempo hanno continuato l’inesausto processo di costruzione e manutenzione di una cattedrale di dimensioni tanto poderose.

Le statue di cui parliamo si trovano lungo la cosiddetta falconatura, la punta più elevata del Duomo. Per osservarle bisogna posizionarsi con le spalle alla Madonnina, più o meno in corrispondenza delle due uscite sulle terrazze.

La statua dissimulata

Una volta saliti lungo la scala che conduce al tetto giratevi sul lato che si volge verso la Galleria Vittorio Emanuele. Scorgerete i volti di papa Pio IX, re Vittorio Emanuele III e Mussolini. Furono scolpiti per celebrare la firma dei Patti Lateranensi nel 1929.

La testa di Mussolini si riconosce dalla forma del viso, oltre che dalla presenza degli altri due personaggi legati alla vicenda che si volle celebrare, anche se dopo la Seconda Guerra Mondiale fu aggiunto un copricapo per dissimulare la sua presenza ormai sgradita.

Altre curiosità in cima al Duomo di Milano

Sull’altro lato della scala si trovano invece i già citati scarponi da montagna e altri accessori sportivi. Eppure la scelta di introdurre questi elementi testimonia anche l’evoluzione nel tempo di una cattedrale sempre viva, non solo testimone dell’epoca in cui fu eretta, ma tuttora in costante trasformazione insieme al mondo che la circonda.

I piccioni di pietra

Benché i piccioni siano banditi dal Duomo, restano ben presenti sulla piazza. La cattedrale ha consentito la residenza a tre di loro tra le guglie. Sono piccioni alquanto disciplinati, non sporcano e non svolazzano, se ne stanno appollaiati su rami di pietra essendo di pietra anch’essi. Da lì osservano il mondo dall’alto e i loro colleghi forniti di piume e ali che possono spiegare.

Pugili in cattedrale

Ancora agli anni ’30 risalgono le statue di altri personaggi davvero insoliti da incontrare sui tetti di una cattedrale gotica. Sono quattro pugili tra cui spicca Primo Carnera che il 28 giugno del 1933 vinse un match contro Jack Sharkey conquistando il titolo del mondo a New York davanti a migliaia di persone in visibilio.

Ben oltre il tramonto della gloria, il pugile combatte ancora, proprio dove meno te lo aspetti: sopra un tetto, congelato nella pietra. Un altro dei pugili è Erminio Spalla, che conquistò il primo titolo europeo per l’Italia e poi divenne un celebre attore. Tra le sculture di questa parte dei tetti c’è anche un paio di guantoni, tanto per stare in tema. 

Personaggi e oggetti per nulla gotici

Tra gli altri personaggi inaspettati compaiono inoltre Arturo Toscanini e Napoleone, che proprio qui nel Duomo di Milano si autoincorona nel 1805. C’è poi una serie di oggetti incongrui come una palla da rugby, palline da tennis, un elmo romano, un fez e alcuni fasci littori, che rimandano alla stessa epoca in cui fu scolpito il volto di Mussolini.



Mussolini e Milano

La relazione tra Milano e Mussolini fu lunga e duplice. Da una parte fu qui che Mussolini lavorò come giornalista e fondò il Fascismo. Ma Milano seppe anche ribellarsi alla feroce dittatura che di lì a poco avrebbe preso il potere diventando la principale roccaforte dei partigiani di un nord Italia ancora occupato e, infine, giustiziandolo e impiccandolo su piazzale Loreto.

Nonostante la decisa presa di posizione della città, e dell’Italia tutta, l’immagine di Mussolini resiste almeno in un altro luogo di Milano e precisamente alla Stazione Centrale. Fa parte del mosaico all’altezza del binario 20.

Anche se il suo volto è stato in parte volutamente cancellato in corrispondenza degli occhi e del naso, è ancora riconoscibile la sua figura quasi di spalle, ritratta nel momento in cui consegna i progetti della stazione che sarebbe stata poi inaugurata nel 1931. Molti altri simboli fascisti sono stati rimossi nel tempo ma qualcuno permane ancora all’interno dell’edificio.

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