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Cosa sono e dove si trovano le
Milano 20 giugno 2025

Cosa sono e dove si trovano le “Maldive di Milano”?


Cosa sono le Maldive di Milano, dove si trova e perché si chiamano così: tutto quello che devi sapere per organizzare una gita
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Un video diventato virale le ha fatte scoprire a molte persone che non le conoscevano ancora, altri le hanno viste in foto e hanno sognato di andarci. E c’è anche chi c’è capitato per puro caso, durante un’escursione nel Canton Ticino. Sono le cosiddette Maldive di Milano. No, non è una trovata pubblicitaria ma come le persone hanno deciso di chiamare quel tratto del fiume Verzasca, in Svizzera, per via delle sue acque smeraldine.

Proprio il colore dell’acqua richiama paesaggi ben più esotici ma qui non siamo al mare. Il paragone sarà pure un po’ azzardato, eppure è molto efficace: non è venuta anche a voi voglia di andare a vedere se è tutto vero? Per verificare dovete recarvi nella Valle Verzasca.

Una volta lì scoprirete se le acque sono davvero maldiviane ma anche molto di più: è un luogo fiabesco con borghi di pietra e sentieri di montagna e un’identità tutta sua. Inoltre, si arriva facilmente in un paio d’ore di auto da Milano. Ecco tutto quello che c’è da sapere per organizzare una gita.

Perché sono chiamate “le Maldive di Milano”?

Ad aver meritato il paragone con le Maldive è appunto l’acqua del fiume Verzasca che in questo punto scorre impetuoso tra le rocce levigate della vallata. Il colore dell’acqua è di un verde brillante e cangiante. A seconda della luce l’effetto cromatico cambia grazie alla purezza dell’acqua e alla composizione del fondale.

No, non è un filtro di Instagram, anche se a giudicare dalle immagini potrebbe sembrarlo. È il colore reale delle pozze cristalline dove d’estate ci si può tuffare per un bagno rinfrescante o anche fare snorkeling. Il tratto più noto è quello che passa sotto il Ponte dei Salti, un doppio arco di pietra che risale al 1600 ed è il simbolo del villaggio di Lavertezzo. In questo punto il fiume diventa più profondo e più ampio ed è un luogo amatissimo da escursionisti e fotografi.

Il Ponte dei Salti

Il Ponte dei Salti non è solo un luogo scenografico, tra i più fotografati del Canton Ticino. È anche protagonista di una leggenda locale secondo cui a costruirlo fu il diavolo nel corso di un’unica notte, a patto che gli abitanti fossero disposti a regalargli l’anima della prima persona ad attraversarlo. È una leggenda che ricorre in molte zone d’Italia e non solo. Dal ponte si gode uno splendido panorama ma è bello anche il paesaggio che lo include.

Come raggiungere le Maldive di Milano

La Valle Verzasca si trova a circa 160 chilometri da Milano e può essere raggiunta facilmente in auto, passando per il Lago Maggiore e proseguendo verso Locarno e Tenero. Da lì, una strada tortuosa ma ben tenuta risale la valle fino a Lavertezzo, e ancora oltre. Da Milano basta un paio d’ore.

Si tratta di una gita adatta a tutti, anche a famiglie con bambini, perciò non serve attrezzatura da trekking e neanche essere particolarmente allenati. Indossate scarpe comode e prestate attenzione alle sponde scivolose.

L’ingresso è libero ma è necessario osservare alcune regole per la protezione ambientale: non si possono accendere fuochi né campeggiare liberamente e in alcuni tratti è vietata la balneazione per motivi di sicurezza.

Borghi in pietra e case di montagna

Lungo la vallata si susseguono borghi silenziosi, costruiti con pietra locale e tetti in piode, le lastre grigie tipiche delle Alpi. Il borgo più piccolo è Corippo, fino a qualche tempo fa il comune meno popolato della Svizzera. Ha solo una dozzina di abitanti e un’architettura ancora intatta. Oggi fa parte del comune di Verzasca ma mantiene la sua identità. Poco più avanti sorge Sonogno, all’estremità nord della valle, dove scoprire le botteghe artigiane che vengono prodotti locali e un piccolo museo etnografico.

Cosa mangiare nella Valle Verzasca

Non aspettatevi di trovare ristoranti alla moda, la Valle Verzasca offre una cucina semplice, radicata nella tradizione alpina. Lungo la strada troverete piccole osteria a conduzione familiare, dove si mangia sotto gli alberi, una pergola di vita o su tavoli di pietra.

I sapori sono quelli tipici del territorio montano: formaggi d’alpeggio, polenta con spezzatino e funghi, salumi, pane di segale, torte rustiche e, quando è stagione, castagne. A Sonogno potete assaggiare la verzaschina, una minestra locale a base di verdure e cereali. Nelle botteghe potete acquistare miele, grappa, confetture e biscotti artigianali.

Tuffi, escursioni e sport adrenalinici

La Valle Verzasca è amata soprattutto d’estate per godersi un bel tuffo nelle acque fresche del fiume. Ma la zona offre numerose opzioni per gli amanti dell’outdoor. Il Sentiero Verzasca, per esempio, segue il fiume per 14 chilometri attraversando pascoli, ponti, mulini e boschi.

Chi preferisce gli sport adrenalinici può provare il bungee jumping dalla vicina diga di Contra, diventata nota perché appare in una scena del film su James Bond, GoldenEye. Sono 220 metri di caduta libera! Se preferite sport meno mozzafiato, potete optare per arrampicata, snorkeling o mountain bike.

Un paradiso fragile da preservare

Il successo delle Maldive di Milano ha prodotto anche qualche problema. Nei fine settimana estivi la valle si riempie di gitanti e crescono il traffico, i rumori e i rifiuti. Le autorità locali sono intervenute per contenere l’impatto ambientale e offrire servizi adeguati, creando parcheggi a pagamento, navette e aree picnic delimitate.

Tuttavia i problemi non sono stati risolti del tutto. Essendo un contesto naturale delicato, bisogna visitarlo con consapevolezza, rispettando i divieti, evitando di lasciare tracce e preferendo, quando possibile, orari e stagioni meno affollati.

Valle Verzasca
Valle Verzasca

Un fenomeno nato dal passaparola

Chi conosceva già questo luogo in molti casi lo teneva volutamente segreto, ma poi è accaduto l’inevitabile: nel 2018 un video che mostrava i colori spettacolari del fiume diventò virale ottenendo milioni di visualizzazioni in pochi giorni. Ne è nato un passaparola digitale che ha reso la valla famosa soprattutto tra i milanesi in fuga dal caldo cittadino.

Nel giro di pochi mesi la definizione di Maldive di Milano è diventata popolare e adesso la usano anche la stampa e gli operatori turistici. Il rischio però è quello di far passare questo luogo per una spiaggia esotica, cosa che non è. È invece un paesaggio alpino che merita rispetto e cura.

Tra Svizzera e Italia, una gita senza frontiere

Una delle ragioni per cui la Valle Verzasca è così apprezzata da chi vive a Milano e dintorni è la sua accessibilità. Nonostante si trovi in Svizzera, è raggiungibile facilmente e in tempi brevi, anche per una sola giornata. I pagamenti sono accettati anche in euro e per spostarsi basta la carta d’identità. Nell’area inoltre si parla l’italiano e la cultura, così come la cucina, è molto vicina a quella italiana. diventa quindi una meta accessibile anche in termini culturali, che non richiede né grandi spostamenti né lunghe organizzazioni.

Quando andare: il fascino delle stagioni

Benché sia una meta amata soprattutto in estate, la Valle Verzasca sa affascinare tutto l’anno. L’estate attrae più persone perché il fiume promette bagno rinfrescanti, ma è anche la stagione più affollata. La primavera è l’ideale per godersi un’escursione nei boschi e lo splendore della natura in fioritura. In autunno i colori si fanno caldi e l’atmosfera più intima. D’inverno è tutto più silenzioso e in un certo senso anche spoglio, ma ha quell’austera bellezza che piace a molti.

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