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Cosa sono le
Milano 29 marzo 2025

Cosa sono le “vedovelle” di Milano?


Le vedovelle di Milano sono un simbolo della città, raccontando storia e tradizione con il loro caratteristico "drago verde": di cosa stiamo parlando?
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Se hai mai passeggiato per le strade di Milano, ti è sicuramente capitato di imbatterti in una delle iconiche fontanelle verdi disseminate per la città. Ma sai da dove provengono e perché vengono chiamate “vedovelle“?

Questi piccoli gioielli urbani non sono solo una fonte d’acqua potabile, ma racchiudono storie, curiosità e leggende legate alla tradizione milanese. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su queste affascinanti fontanelle e sul loro legame con la storia della città.

La storia delle vedovelle di Milano

Le vedovelle di Milano sono più di semplici fontanelle: rappresentano un elemento iconico del paesaggio urbano e un simbolo della storia cittadina. Alte un metro e 55 centimetri, dal caratteristico colore verde, queste fontane pubbliche sono presenti in numerose strade e piazze, contando circa 500 esemplari distribuiti in tutta la città.

Il loro design è attribuito all’architetto Luca Beltrami, noto per il restauro del Castello Sforzesco, e la loro produzione è affidata da sempre alle Fonderie Lamperti di Castellanza. La prima vedovella fu installata nel 1931 in Piazza della Scala e, da allora, il modello non è mai cambiato, mantenendo il suo stile caratteristico.

Il significato del nome “vedovelle” e la loro funzione

Il nome “vedovelle” si dice derivi dal costante flusso d’acqua che sgorga dal rubinetto a forma di testa di drago, richiamando le lacrime incessanti delle vedove di guerra. 

Questa peculiarità non ha solo un valore simbolico, ma anche una funzione pratica: l’acqua in continuo movimento previene la formazione di batteri e permette di sfiatare le sacche d’aria nelle tubature cittadine. In alcune zone di Milano, la loro presenza è più numerosa proprio per agevolare la gestione della rete idrica.

Il legame con la tradizione milanese e il “drago verde”

Il rubinetto in ottone delle vedovelle ha la forma di una testa di drago, un elemento che richiama i doccioni del Duomo di Milano e il biscione dei Visconti, famiglia nobiliare che ha segnato la storia della città. Questo dettaglio ha dato origine al soprannome “drago verde” e a un modo di dire tipico del dialetto milanese: “ti porto a bere al bar del drago verde“, un’espressione che si riferisce proprio a queste fontanelle.

Oltre al valore storico e artistico, le vedovelle sono anche un servizio essenziale per i cittadini e i turisti, offrendo acqua potabile gratuita e sempre disponibile. Per bere comodamente, basta chiudere la bocca del draghetto con un dito, facendo zampillare l’acqua dalla parte superiore del rubinetto.

Le vedovelle sono dunque molto più di semplici fontanelle: rappresentano un pezzo di storia e cultura milanese, un patrimonio da preservare e valorizzare.

L’acqua delle vedovelle è sicura da bere?

Molti si chiedono se l’acqua delle vedovelle sia davvero sicura da bere. La risposta è sì: l’acqua che sgorga da queste fontanelle proviene direttamente dall’acquedotto comunale, lo stesso che rifornisce le abitazioni di Milano.

È sottoposta a controlli rigorosi e frequenti per garantirne la qualità e la potabilità, rispettando tutti i parametri di sicurezza stabiliti dalla legge. Inoltre, come abbiamo visto, il flusso continuo d’acqua evita ristagni e riduce il rischio di contaminazioni batteriche, rendendo le vedovelle un’alternativa sicura e sostenibile alle bottiglie di plastica usa e getta.

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