Dal prossimo anno chi vorrà visitare Milano dovrà essere pronto a versare una tassa di soggiorno più alta. Lo ha deciso il Comune di Milano, che il 13 novembre 2025 ha ufficializzato l’incremento del tributo, ma solo per il 2026.
A quanto ammonta oggi la tassa di soggiorno a Milano
Ad oggi, le tariffe in vigore in città sono quelle stabilite dal Comune per il 2025 e variano a seconda della tipologia della struttura dove si alloggia.
Per gli hotel e strutture alberghiere, l’importo varia da 3,50 a 7,00 euro per persona per notte, a seconda del numero di stelle:
- 3,50 euro negli hotel a 1 stella;
- 4,90 euro negli hotel a 2 stelle;
- 6,30 euro negli hotel a 3 stelle;
- 7,00 euro negli hotel a 4 e 5 stelle.
Anche chi soggiorna nelle strutture extra alberghiere e turistico alberghiere, come bed & breakfast, affittacamere e case vacanza, deve versare una tassa così stabilita:
- residenze turistico-alberghiere:
- 3,50 euro negli hotel a 2 stelle;
- 4,90 euro negli hotel a 3 stelle;
- 6,30 euro negli hotel a 4 stelle;
- strutture ricettive extra alberghiere:
- 3,50 euro nelle aziende ricettive all’aria aperta;
- 3,50 euro negli ostelli per la gioventù;
- 4,90 euro nelle case per ferie;
- 6,30 euro nelle foresterie e negli affittacamere, nelle case per vacanza, nelle locande e nei bed and breakfast.
Come cambierà nel 2026
Ma dal 1 gennaio 2026 le cose cambieranno. La Giunta ha approvato un adeguamento dettato dai Giochi che si terranno proprio a Milano (e non solo), a sua volta sulla base di una norma contenuta nel Dl Anticipi che stabilisce che tutti i Comuni lombardi e veneti che si trovano a una distanza non superiore ai 30 chilometri dalle sedi di gara possono incrementare la tassa di soggiorno sul proprio territorio fino a 5 euro per notte.
A Milano, questo si traduce nelle seguenti tariffe:
- 10 euro a persona a notte negli alberghi a 4 e a 5 stelle;
- 7,40 euro a persona a notte negli alberghi a 3 stelle;
- 5 euro a persona a notte negli alberghi a 2 stelle;
- 4 euro a persona a notte negli alberghi a 1 stella;
- 9,5 euro a persona a notte nelle locazioni brevi e nei bed and breakfast;
- 7 euro a persona a notte nelle case per ferie;
- 3 euro a persona a notte negli ostelli per la gioventù e nelle aziende ricettive all’aria aperta.
Chi deve pagare la tassa di soggiorno
La tassa di soggiorno viene applicata fino a un massimo di 14 pernottamenti consecutivi nella medesima struttura. Deve essere versata da tutti i turisti che soggiornano sul territorio comunale, a eccezione delle categorie che hanno diritto all’esenzione:
- minorenni;
- residenti nel Comune di Milano
- studenti universitari iscritti presso atenei cittadini;
- soggetti che assistono degenti ricoverati in strutture sanitarie della città;
- portatori di disabilità grave, ai sensi della Legge 104/92, e un accompagnatore per ciascun disabile;
- personale appartenente a corpi di polizia, forze armate o vigili del fuoco in servizio;
- autisti e accompagnatori di gruppi turistici (uno ogni 25 partecipanti);
- ospiti di strutture ricettive che rientrano in specifici accordi convenzionali con il Comune.
Come saranno usati i soldi della tassa di soggiorno
Il Comune ha spiegato che il gettito derivante dall’aumento della tassa di soggiorno sarà diviso perfettamente a metà tra:
- gli impieghi previsti dalla legge istitutiva del tributo;
- il finanziamento degli eventi dei Giochi che si disputeranno nel capoluogo lombardo e in altre città del Nord Italia.
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