Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Milano è una città che offre un ricco patrimonio storico e culturale, tra le più celebri troviamo: il Duomo, il Castello Sforzesco, la Galleria Vittorio Emanuele II e il celebre dipinto “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci. Il capoluogo lombardo è anche un importante centro economico e finanziario, oltre che capitale mondiale della moda e del design.
Ma Milano è anche ricca di discoteche e locali alla moda: eccone 5 che hanno segnato la movida milanese.
La città offre locali di tutti i tipi in grado di soddisfare i gusti di residenti e turisti, ma le discoteche sono in assoluto tra le più famose d’Italia.
I quartieri più animati dalla vita notturna sono: Corso Como, Navigli e Porta Romana, ricchi di discoteche alla moda e centri di serate indimenticabili. Scopriamo 5 discoteche iconiche che hanno fatto la storia della movida milanese:
Amnesie è un locale nato nel 1981 sulle ceneri di una balera, un locale storicamente dedicato al ballo e alla musica dal vivo, grazie all’intuizione fu Big Laura. Al suo interno il locale potrebbe sembrare poco accattivante, ma agli albori rappresentava l’inizio della vita notturna milanese.
Alla console hanno fatto storia personaggi come Tony Carrasco, famoso per abbandonare spesso la postazione e lanciarsi nella pista tra un disco e l’altro.
Il locale, che ha chiuso ormai nel 2009, per circa un decennio il venerdì sera ha offerto la migliore musica pop rock della città.
Nato nel 1979 come Studio 54 e ricavato dall’ex cinema Ambrosiano in Corso XXII Marzo, nel 1981 si trasforma in Rolling Stone dando vita al famoso locale, all’insegna del Rock, dove hanno suonato artisti di altissimo livello quali:
Lo Shanghai nasce insieme a molti altri locali della famiglia Bertolotto. Inizialmente il posto ospitava un tavolo da biliardo posizionato al centro della sala e musica dal vivo in qualche serata.
Il suo esordio è stato anonimo e tranquillo finché un giorno si presenta alle sue porte Giorgio Armani insieme al suo amico e ospite il signor Eric Clapton, che chiede la chitarra al musicista ed esegue, senza preavviso alcuno, qualche suo pezzo. Da quel momento il passaparola ha trasformato il locale da semplice luogo di quartiere a centro dei locali meneghini.
Questo luogo accoglieva i suoi ospiti con una vera e propria orchestra dal vivo. Non è servito molto tempo affinché chiunque amasse ballare organizzasse una serata qui. Lo storico locale è stato una scintilla di un cambiamento culturale ancora in divenire.
Casablanca, chiuso ormai nel 2006, nasce come alternativa al famoso Hollywood con l’intenzione di essere una sorta di Temporary Disco. Il locale, mezzo in muratura e mezzo in prefabbricato, è invece sopravvissuto per molti anni alle diverse mode accogliendo un gran numero di giovani.
Nel tempo si è trasformato più volte per offrire un ambiente sempre in grado di accogliere il divenire delle generazioni fino a diventare anche un arabeggiante giardino con grandi cuscini comodi sui quali aspettare l’alba