Link copiato!
Link copiato!
Palazzo Litta a Milano apre al pubblico: come visitarlo e cosa vedere
Milano e Provincia • 23 settembre 2024

Palazzo Litta a Milano apre al pubblico: come visitarlo e cosa vedere


Palazzo Litta è una delle dimore storiche più prestigiose della famiglia Arese. Oggi ospita alcuni uffici istituzionali, ma sta per diventare museo aperto al pubblico.
author-avatar
Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Milano è la città del lusso e della moda. Alcuni palazzi storici riescono a combinare più elementi: fascino antico e modernità, eleganza e tecnologia. Uno di questi edifici oggi ospita alcuni uffici istituzionali, ma sta per diventare museo completo, e totalmente accessibile al pubblico, con nuove esperienze di visita totale e all’avanguardia. È Palazzo Litta, un maestoso esempio di stile barocco e rococò, un gioiello di arte e architettura nel cuore della metropoli. Scopriamo i tesori di questo angolo del passato milanese, e come organizzarsi per visitarlo. 

Palazzo Litta: un gioiello dei nobili Arese apre al grande pubblico

Palazzo Litta è un edificio che ci riporta al nome della famiglia Arese, il più antico patriziato di Milano. Infatti, è stato costruito per volere di Bartolomeo III Arese, magistrato e politico influente del Seicento, come centro di potere e cultura. 

Bartolomeo commissionò il lavoro all’architetto Francesco Maria Richini, e nel 1649, in quello che diventerà poi Palazzo Litta si tenne un fastoso ricevimento per Maria Anna d’Austria. 

Nel 1674, Arese riconvertì il palazzo in una residenza di lusso, teatro di incontri di corte e grandi eventi mondani spesso al centro del chiacchiericcio dell’upper class milanese. Dopo la sua morte, il palazzo passò ai Visconti Borromeo e ai marchesi Litta, che lo rinnovarono in stile rococò. Da qui, la denominazione completa “Palazzo Arese Borromeo Visconti Litta”.

Dove si trova Palazzo Litta

Palazzo Litta si trova in Corso Magenta, in una delle zone più eleganti di Milano, a pochi passi dalla Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore e dal lussureggiante Parco Sempione con Castello. Siamo dunque nella Milano più autentica e retrò, quella dell’epoca aristocratica e altoborghese, che ha ispirato buona parte della moda moderna e dei commerci. Per raggiungerlo, è possibile utilizzare i mezzi pubblici di Milano, con la fermata della metropolitana Cadorna (linee M1 e M2) a pochi passi dall’edificio. Il palazzo è facilmente accessibile anche con autobus e tram che transitano nelle vicinanze di Corso Magenta. 

La sua facciata, realizzata in stile barocco, è imponente e decorata con eleganti balconi e fregi, tipici di un’epoca in cui l’architettura mirava a impressionare con la sua opulenza. Il portale principale introduce subito nel cortile d’onore, un ampio spazio che mostra una perfetta sintesi tra potenza architettonica e raffinatezza decorativa.

L’esterno monumentale nasconde degli interni sorprendenti e sfarzosi. La Sala degli Specchi è uno dei punti di maggiore interesse, per via dei suoi arredi di pregio e decorazioni dorate che rimandano la luce in un gioco di riflessi unico e ipnotico. Il Teatro Litta, altro gioiello architettonico, rappresenta una delle arene più antiche d’Italia ancora attivo. Le altre sale interne, affrescate e decorate con opere d’arte di grande pregio, offrono uno spaccato della vita nobile e mondana del tempo.

Quando apre Palazzo Litta 

Palazzo Litta non sfratterà gli attuali inquilini e manterrà la sua funzione istituzionale, aggiungendo un’importante attività culturale. Il piano nobile ospiterà eventi ed esposizioni, comprese quelle di arte contemporanea. 

Il palazzo diventerà parte del circuito dei 13 musei statali in Lombardia gestiti dalla direzione regionale, insieme a luoghi come il Cenacolo di Leonardo e la Certosa di Pavia. Inoltre, il nuovo sistema di e-ticketing verrà implementato entro il 2024, facilitando l’accesso ai musei in modalità cashless e migliorando l’accessibilità per tutti. 

Questo gioiellino ereditato dagli Arese in realtà è già aperto con mostre temporanee allestite in occasione della Milano Design Week, ma il direttore Rosario Anzalone ha annunciato nuove sfide e prossime aperture continuative. 



Cosa vedere a Palazzo Litta

Il Ministero della Cultura ha annunciato che la dimora storica diventerà visitabile come museo, ma anche come spazio per eventi culturali e mostre. Questo significa che i visitatori avranno l’opportunità di esplorare gli interni del palazzo, ma anche di partecipare a esposizioni temporanee e attività culturali all’interno di uno dei più importanti esempi di architettura barocca milanese. Ecco cosa non perdere, tra le atre stanze, durante la visita:

Come visitarlo e come funziona l’e-ticket

Un edificio di tale storia e pregio sarà ora prenotabile grazie alla tecnologia moderna. Per accedervi sarà implementato il sistema e-ticket, un biglietto elettronico che può essere acquistato online, che permetterà ai visitatori di accedere al palazzo in maniera rapida e senza dover attendere lunghe file. 

I biglietti saranno disponibili sui principali portali dei musei statali italiani, quindi da monitorare costantemente, e includeranno l’ingresso sia alla parte museale che alle eventuali mostre temporanee in corso. I prezzi variano in base all’età e alle eventuali riduzioni, con possibilità di prenotare visite guidate per gruppi o singoli.

Tutte le dimore storiche degli Arese

Il destino di Milano si è incrociato con molte famiglie del nobilitato e della ricca borghesia, che a fine Ottocento ha avviato le prime imprese e i mercati che l’hanno resa città della moda, delle tendenze e della modernità. All’epoca degli Arese, vissuti a Milano dal Cinquecento, il gusto per l’architettura barocca e per i decori roccocò diventò una moda negli ambienti aristocratici. Scopriamo tutte le dimore storiche della famiglia Arese nelle città della Lombardia:

Milano

Cesano Maderno

Arese

Bollate

Osnago

Robecchetto

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it