Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
La metropolitana di Milano è la più grande d’Italia per numero di fermate e di linee e per lunghezza del percorso, con una rete di circa 100 chilometri, 5 linee e più di 120 fermate.
Alcune stazioni presentano dei nomi particolari e, nonostante moltissimi cittadini e turisti usino quotidianamente la metropolitana, non sempre conoscono qual è il significato e l’origine della denominazione delle fermate.
Vediamo, dunque, quali sono i nomi più curiosi della metro di Milano e il loro significato.
Per molto tempo questa fermata fu il capolinea, prima della costruzione del tratto extracittadino che porta a Rho Fiera, e venne chiamata così perché nelle sue vicinanze vi era un mulino ad acqua, l’ultimo esistente a Milano e ancora integro, che risale al XVII secolo.
Il nome è la sigla di Quartiere Triennale 8, in quanto il progetto venne appunto presentato all’ottava edizione della Triennale di Milano nel 1947.
Si tratta di un quartiere sperimentale, progettato dall’architetto Piero Bottoni.
La fermata è intitolata alla capitale del Perù, in quanto vi è un legame profondo tra Milano e la città sudamericana e, più in generale, con diversi paesi dell’America Latina, come testimonia la toponomastica della zona circostante, in cui vi sono anche corso Buenos Aires e piazza Argentina.
Dergano era un paese che confinava con Milano e che come molti altri, collocati nella prima fascia territoriale, venne annesso prima al Comune di Affori e poi alla città nel 1923.
Il nome Lodi deriva dalla collocazione nell’omonimo corso cittadino, mentre l’acronimo TIBB significa Tecnomasio Italiano Brown Boveri, che era un’industria che aveva sede nelle vicinanze e che si occupava di progettazione e costruzione di treni e tram.
L’origine di questo nome deriva dal fatto che a inizio Novecento vi era un progetto che prevedeva la creazione di un nuovo porto fluviale, che avrebbe sostituito la funzione della Darsena e che sarebbe stato il punto di approdo del trasporto da e per il fiume Po e, quindi, il mare Adriatico.
La fermata è intitolata ai due generali George Washington e Simon Bolivar. Il primo, capo dell’esercito durante la Guerra d’Indipendenza Americana e primo Presidente degli Stati Uniti; il secondo, rivoluzionario venezuelano, fondatore della Bolivia e combattente delle guerre di indipendenza di vari paesi del Sud America.
La zona ospitava fino agli ultimi decenni del secolo scorso la fabbrica dell’Alfa Romeo e aveva una strada rurale, detta appunto strada al Portello, che collegava Milano a Rho.