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Perché sui vecchi tram di Milano c'è il cartello
Milano 19 marzo 2025

Perché sui vecchi tram di Milano c’è il cartello “vietato sputare”?


I cartelli con la scritta "vietato sputare" ancora visibili sui vecchi tram di Milano risalgono agli inizi del XX secolo. Scopriamo la loro storia.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Milano è una città che custodisce curiosità e dettagli storici anche nei suoi mezzi di trasporto. Tra le particolarità più evidenti, sui vecchi tram è ancora possibile leggere il cartello “vietato sputare”. Il divieto, oggi percepito come un elemento di folklore urbano, era un tempo una norma igienica fondamentale per la tutela della salute pubblica.

All’inizio del XX secolo, sputare in strada o nei mezzi pubblici era un’abitudine molto diffusa. Tuttavia, con il progredire della conoscenza medica, si comprese che questa pratica contribuiva alla diffusione di malattie infettive, tra cui la tubercolosi, che all’epoca rappresentava una delle principali cause di morte. Per questo motivo, le autorità decisero di introdurre regolamenti che limitassero questo comportamento.

La lotta alla tubercolosi e le misure igieniche sui tram

Nel corso dei primi decenni del Novecento, le città italiane iniziarono a prendere provvedimenti per migliorare le condizioni igienico-sanitarie degli spazi pubblici. I tram, in particolare, rappresentavano un ambiente chiuso e affollato, dove il rischio di contagio era elevato.

Per contrastare la diffusione della tubercolosi e di altre malattie respiratorie, furono introdotte norme che vietavano di sputare all’interno dei mezzi pubblici. Il provvedimento fu così accompagnato dall’affissione di cartelli che ricordavano il divieto ai passeggeri. A Milano, gli avvisi rimasero in vigore per decenni e, nonostante oggi non abbiano più una funzione normativa, alcuni tram storici li conservano come testimonianza del passato.

La presenza dei cartelli sui tram storici di Milano

Oggi i tram milanesi moderni non presentano più questi cartelli, ma sulle vetture più antiche, in particolare quelle della storica serie “1928”, è ancora possibile trovarli. Questi tram, caratterizzati dal colore giallo ocra e dagli interni in legno, fanno parte del patrimonio storico della città e sono ancora in servizio su alcune linee.

Alcune curiosità sui tram di Milano

Un soprannome curioso attribuito ai tram milanesi è “Gamba de legn” (gamba di legno), riferito alle locomotive a vapore utilizzate nelle linee interurbane tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento; l’origine del nome è incerta, ma potrebbe derivare dall’andatura lenta e traballante del mezzo o dal fatto che uno degli operai addetti agli scambi avesse una gamba di legno.

Un’altra curiosità riguarda le “foche barbise”, tram speciali introdotti nel 1908 per pulire le strade cittadine; i loro getti d’acqua ricordavano ai milanesi i baffi di un tricheco, da cui il soprannome.

Sapevate che c’è un tram milanese a San Francisco?

A San Francisco circola un tram storico di Milano sulla linea F Market & Wharves, che fa parte della storica flotta dei tram internazionali della città. Il tram in questione appartiene alla serie Peter Witt, utilizzata a Milano a partire dagli anni ’20. È stato acquistato dalla città di San Francisco per far parte del sistema di trasporto pubblico storico che include tram di diverse città del mondo.


SCOPRI ANCHE: Alla scoperta del tram più vecchio di Milano


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