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Riqualificazione di Piazzale Loreto, previsto per agosto 2025 l'inizio dei lavori: come cambierà
Milano 29 aprile 2025

Riqualificazione di Piazzale Loreto, previsto per agosto 2025 l’inizio dei lavori: come cambierà


Dopo anni di attesa, il progetto "LOC" trasformerà Loreto in un'agorà verde e pedonale, riconnettendo i quartieri e rivoluzionando la viabilità.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

La lunga attesa sembra giungere al termine: a Milano, Piazzale Loreto si prepara a una metamorfosi radicale. Dopo anni di rallentamenti burocratici, l’avvio dei lavori di riqualificazione è ora previsto, salvo ulteriori imprevisti, per il prossimo agosto. Un cambio di volto ambizioso, destinato a trasformare uno snodo cruciale del traffico in un nuovo spazio urbano vivibile e verde, come anticipato da Urbanfile.

Il progetto, denominato “LOC – Loreto Open Community” e frutto della visione di Nhood Italia, si pone l’obiettivo di riconsegnare ai cittadini un’area oggi percepita principalmente come un congestionato crocevia. L’idea è quella di convertire i 9.200 metri quadrati del piazzale in una grande agorà verde, un luogo di aggregazione che funga da cerniera tra il dinamico quartiere NoLo e l’arteria vitale costituita da corso Buenos Aires, viale Monza e via Padova.

Un nuovo volto per la mobilità e il verde

La trasformazione più significativa riguarderà la viabilità. Il flusso di traffico a nord, in direzione di via Padova, verrà eliminato, concentrando la circolazione lungo l’asse viale Abruzzi-viale Brianza. Una sorta di “bavaglino” stradale che libererà spazio prezioso per la mobilità dolce e il godimento pedonale. Il risultato atteso è la creazione di un nuovo polo urbano, un’oasi di socialità e sostenibilità nel centro del capoluogo lombardo.

Tremilanovecento metri quadrati saranno dedicati a spazi verdi e aree pedonali. Un polmone verde che comprenderà anche 1,2 chilometri di nuove piste ciclabili, incentivando una mobilità alternativa e sostenibile. A coronare questa rinascita ambientale, la piantumazione di oltre 200 alberi di diverse altezze, studiati per integrarsi armoniosamente nel nuovo paesaggio urbano.

L’inizio dei lavori vedrà l’azienda appaltatrice impegnata nelle operazioni di cantierizzazione. La durata stimata del cantiere è di circa due anni, un periodo che inevitabilmente porterà disagi alla circolazione, ma che promette un cambiamento epocale. È già previsto una possibile sospensione delle attività durante i Giochi invernali del 2026, per minimizzare l’impatto sul grande evento sportivo.

Il progetto “LOC”

Il progetto “LOC” ambisce a diventare anche un incubatore di attività, un nuovo distretto urbano all’insegna del commercio di vicinato, con spazi di co-working, un asilo e un vivace palinsesto socio-culturale. La nuova configurazione del piazzale si svilupperà su tre livelli, riconnettendo la strada, l’accesso alla metropolitana e le coperture degli edifici attraverso gradinate e rampe, creando una fluidità spaziale inedita. Un elemento distintivo sarà l’integrazione dell’edificio di via Porpora nel sistema del piazzale, contribuendo a definire un nuovo skyline per la zona.

La riforestazione urbana è un pilastro fondamentale del progetto, in linea con gli obiettivi green del Comune di Milano. Gli edifici che emergeranno dal masterplan sono immaginati come “iceberg verdi”, con un forte legame tra l’architettura e lo spazio pubblico circostante. Grazie a “Loreto Open Community”, verranno restituiti oltre 10.000 metri quadrati di spazio pubblico verde, con alberi ad alto fusto piantumati direttamente nel terreno, creando un microclima più salubre e offrendo ai cittadini una vera e propria oasi di sosta.

Chi partecipa al progetto

L’ambizioso progetto vede Ceetrus Nhood come capofila, affiancata da un team di professionisti di diverse discipline. Arcadis Italia ha svolto un ruolo cruciale nel project e development management, oltre alla consulenza ambientale e ingegneristica. Metrogramma Milano ha coordinato la progettazione del Design Team ed è autore della nuova piazza, mentre Studio Andrea Caputo ha co-firmato il masterplan e progettato l’edificio a torre su via Porpora. MIC Mobility in Chain si è occupata della riorganizzazione della mobilità, con un approccio radicale a favore di una mobilità attiva e sostenibile. LAND Italia ha curato gli aspetti paesaggistici e la biodiversità, mentre Temporiuso e Squadrati contribuiranno a definire la nuova identità dello spazio.

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