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Locandina After the Hunt
Mondo 20 settembre 2025

After the Hunt: i temi e dove è stato girato il film di Guadagnino presentato a Venezia 82


Torna alla Mostra di Venezia Luca Guadagnino, questa volta per presentare un thriller psicologico: scopriamo di cosa parla e dove è stato girato.
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Lorenzo Usai

Collaboratore esterno di Immobiliare.it

Diretto e co-prodotto da Luca Guadagnino e sceneggiato da Nora Garrett, è stato presentato fuori concorso all’82° Festival di Venezia After the Hunt – Dopo la caccia. Un racconto lungo 139 minuti, che gode di un cast d’eccezione in cui spicca su tutti l’amatissima Julia Roberts, passando dal carismatico Andrew Garfield, al versatile Michael Stuhlbarg e finendo con la giovane promessa Ayo Edebiri.

Si tratta di un dramma sociale, molto discorsivo ma inaspettatamente statico, che conserva sfumature da thriller psicologico e una chiara intenzione sociale: cerca infatti di essere al passo coi tempi, abbracciando in pieno il momento storico attuale, con un’urgente analisi sulle molestie sessuali.

Il film esce nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 16 ottobre 2025, distribuito a Eagle Pictures.

Cosa racconta il film

After the Hunt – Dopo la caccia ruota attorno alla professoressa universitaria Alma Olsson (Julia Roberts), costretta a confrontarsi con una difficile scelta tra vita privata e carriera, quando la brillante studentessa Maggie Price (Ayo Edebiri) accusa il suo collega, e amico storico, Henrik Gibson (Andrew Garfield). L’episodio riapre ferite mai del tutto guarite nella donna e minaccia di far emergere un segreto oscuro, sepolto nel suo passato.

Tra MeToo e sfrenato egocentrismo

Guadagnino, con After the Hunt, si appoggia pienamente su questo al tema del MeToo per tirare fuori una storia di abusi e inclusività. Tra gelosie, o presunte tali, amicizie e relazioni, il regista riflette sulle dinamiche che nascono da rapporti cariati ma anche di ciò che talvolta una donna subisce, raccontandosi una verità distorta per amore o per speranza. Peccato che, seppur la questione fosse tremendamente pressante e dal potenziale iper intenso, si disperde in un dialogo infinito e dilatato, mancante di pathos e dal ritmo ridondante.

I personaggi, egocentrici già di loro, devono vedersela con studenti privilegiati come la Price, cercando di trovare un’umanità che gli sembra avversa. Spinti da traumi, recenti o passati, giocano a scacchi con le proprie vite e con le carriere tanto sudate, cullati da musiche di ogni tipo su inquadrature che valorizzano i dettagli. Si mangia e si beve continuamente in questo After the Hunt, si mente in maniera spudorata e, spesso e volentieri, si oltrepassa il limite. Proprio come il titolo suggerisce, la storia che Guadagnino vuole mostrarci è lo scenario dopo la caccia, ciò che accade dunque dopo la tempesta, successivamente ai tragici momenti che segnano la tua vita in modo indelebile.

Una sfida tra reputazione ed empatia

L’aspetto forse più interessanti di questo ultimo lavoro di Guadagnino è il suo focus centrale sul gioco invece che sulla risoluzione. Non si tratta di un thriller in cui devi scoprire l’arcano mistero e questo basterà a nutrire il tuo dubbio: in After the Hunt ciò che importa è la partita in atto. Non ci verrà mai svelata chiaramente la verità sulla questione che fa da motore alla trama, l’importante (almeno per Guadagnino) è il duello, la sfida, il groviglio che si crea e man mano si intensifica.

Oltre a questo, poi, Guadagnino ci tiene ad esplorare anche il concetto di reputazione: quell’etichetta che ti crei col tempo ma che tanto velocemente puoi perdere, talvolta anche molto ingiustamente. Più del concetto in sé però, il regista e Nora Garrett investigano sul ruolo che essa gioca nelle nostre vite e del peso che ognuno di noi le attribuisce.

Dove è stato girato After the hunt

Le riprese di After the Hunt – Dopo la caccia sono iniziate a Londra a luglio 2024, proseguendo poi all’università di Cambridge, dove si sono concluse il 16 agosto. Il Regno Unito ha fatto quindi da sfondo a questo drammatico racconto, ambientato in realtà nell’università di Yale. Situata a New Haven, nel Connecticut, quest’ultima presta il suo antico e prestigioso valore agli intrecci narrativi della vicenda, ma solo a livello immaginario. Gli Stati Uniti, infatti, non sono mai stati toccati dalla produzione di After the Hunt che, come dicevamo poco fa, ha invece preferito dirigersi nel contesto accademico inglese.

Pare lampante, per finire, il parallelismo tra la storica rivalità accademica che giace nell’università di Cambridge e quella narrata nel film. Si tratta, in fin dei conti, di dissidi solidi e apparentemente irrevocabili che, tanto nel mondo reale quanto nel diegetico filmico, rimarranno sospesi e insoluti.

Immagine in evidenza: locandina del film After the Hunt @afterthehuntmovie

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