Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it
La grande muraglia della Croazia esiste davvero, ed è uno di quei luoghi capaci di ribaltare l’immaginario comune legato al Paese, spesso associato solo a spiagge, isole e movida estiva.
Quando si parla di “grandi muraglie”, infatti, il pensiero corre inevitabilmente alla Cina. Invece, a poche ore di volo dall’Italia, lungo la costa dalmata meridionale, a circa un’ora di strada da Dubrovnik, si snoda un colosso difensivo che per estensione e imponenza non ha rivali in Europa.
La grande muraglia della Croazia è la Muraglia di Ston, un sistema difensivo monumentale che si estende per 5,5 chilometri continui. Per estensione, supera qualsiasi altro sistema difensivo europeo e viene preceduta, a livello globale, soltanto dalla celebre muraglia cinese.
Ston occupa una posizione che, dal punto di vista strategico, ha pochi eguali lungo la costa dalmata. Sorge infatti nel punto esatto in cui la penisola di Pelješac si salda alla terraferma, formando una sorta di “collo di bottiglia” naturale.
Questo istmo, largo pochi chilometri, rappresenta da secoli un passaggio obbligato per chiunque si muova lungo la costa dalmata, sia via terra che via mare.
La muraglia collega due centri distinti:
Tra i due borghi, le mura si arrampicano sulle pendici della collina seguendo un tracciato irregolare, a zig-zag, perfettamente adattato alla morfologia del terreno. Non è una scelta estetica, ma funzionale: in questo modo la difesa risultava più efficace e difficile da espugnare.
La Muraglia della Croazia domina un paesaggio complesso e stratificato: da un lato il Mar Adriatico, dall’altro le montagne dinariche, al centro le storiche saline e, sullo sfondo, nelle giornate più limpide, l’isola di Korčula. Un contesto che rende immediatamente chiaro perché questo luogo fosse considerato vitale da difendere.
Per comprendere fino in fondo il senso della grande muraglia della Croazia bisogna partire da una risorsa tanto semplice quanto determinante: il sale. A Ston si trovano infatti le saline più antiche d’Europa ancora in funzione, attive fin dall’epoca romana e centrali per l’economia medievale.
Quando, nel 1333, Ston e l’intera penisola di Pelješac vennero acquistate dalla Repubblica di Ragusa, la priorità fu una sola: proteggere la produzione del cosiddetto “oro bianco”. Da qui nacque l’idea di una cinta muraria senza precedenti, in grado di difendere non solo la città, ma l’intero territorio circostante da incursioni terrestri e marittime, in particolare da nord.
La costruzione iniziò nella prima metà del XIV secolo e proseguì per oltre 150 anni, fino al 1506. Il risultato fu un complesso difensivo impressionante, composto da 41 torri, 7 bastioni (6 circolari e uno quadrangolare) e 2 fortezze, tra cui il massiccio Veliki Kaštio, direttamente collegato alle saline tramite un sistema di fossati.
Alla realizzazione parteciparono architetti di rilievo internazionale come Michelozzo Michelozzi, Bernardino da Parma e Giorgio Orsini il Dalmatico, rendendo la muraglia non solo una struttura militare, ma anche un capolavoro di ingegneria medievale.
Nonostante terremoti, guerre e periodi di abbandono, la muraglia ha conservato intatta la sua imponenza, arrivando fino a noi come una delle testimonianze più straordinarie del Mediterraneo medievale.
Oggi la Muraglia di Ston è interamente visitabile e rappresenta una delle escursioni storico-paesaggistiche più affascinanti della Croazia.
L’accesso avviene tramite biglietto d’ingresso, il cui costo è di circa 10 euro a persona. I bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente, mentre per i gruppi sono previste tariffe ridotte. Il ricavato dei biglietti viene utilizzato per finanziare i continui lavori di restauro e manutenzione.
Gli orari di apertura variano in base alla stagione:
Il percorso più completo parte dall’ingresso di Veliki Ston, nei pressi del Vecchio Castello, e sale lungo il colle Podzvizd. Si tratta del tratto più impegnativo, con scalinate ripide e dislivelli, ma anche del più spettacolare. Dopo circa 15-20 minuti di salita, si raggiungono i punti panoramici migliori dell’intero complesso.
Da lassù, la vista abbraccia le saline, i vigneti, la baia di Mali Ston e il mare aperto. Nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino a Korčula, regalando una prospettiva che da sola vale la visita. Scarpe comode, acqua e un minimo di allenamento sono consigliati, soprattutto nei mesi estivi.