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una persona di fronte la Cattedrale di Santiago de Compostela
Mondo 15 luglio 2024

Cammino di Santiago: da dove parte e quanto è lungo? Cosa sapere


Da dove parte, quanto è lungo, cosa portare: ecco cosa sapere per metterti in viaggio lungo il Cammino di Santiago.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Chi non ha percorso almeno in parte il Cammino di Santiago, conosce di sicuro almeno una persona che l’ha fatto e che magari gli ha fatto venire una gran voglia di mettersi alla prova, zaino in spalla e gambe volenterose.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul Cammino di Santiago per mettersi in viaggio.



Il pellegrinaggio verso Santiago

Il cammino oggi è un percorso a piedi che ciascuno vive a modo suo, entrando nella dimensione religiosa, vivendolo come un viaggio avventuroso, cercando l’aspetto spirituale più congeniale a sé o solo con una gran voglia di condivisione e di mettersi alla prova fisicamente.

Tuttavia, in origine il cammino di Santiago era un pellegrinaggio fino alla cattedrale di Santiago de Compostela che custodisce le spoglie dell’apostolo Giacomo.

Il Cammino di Santiago oggi

Oggi il Cammino di Santiago, che attraversa tutta la Spagna, è tra i pellegrinaggi cristiani più celebri al mondo, percorso ogni anno da più di 400 mila pellegrini da tutto il mondo.

L’itinerario più celebre, noto come Cammino Francese perché parte dalla Francia, è sicuramente il più noto e frequentato, ma non l’unico.

Gli itinerari

Generalmente, chi parla del cammino di Santiago si riferisce al Cammino Francese, il tragitto più noto che attraversa la Spagna da est a ovest. Gli itinerari a piedi che conducono a Santiago de Compostela, nella regione della Galizia, sono moltissimi.

Si sviluppano da est a ovest ma anche da sud a nord. I più famosi sono:

Eventualmente, dopo essere giunti a Santiago, si può prolungare il viaggio fino a Finisterre raggiungendo l’Oceano Atlantico.



Il Cammino Francese: da dove parte e quanto è lungo

Come accennato, il più frequentato rimane il Cammino Francese che, nell’immaginario comune, coincide con il Cammino di Santiago tout court. È lungo 800 km suddivisi in 30 tappe, tutte segnalate dalla celebre freccia gialla o dalla conchiglia. Percorrerlo per intero richiede un mese di cammino.

Tuttavia, ogni pellegrino decide come articolare il proprio viaggio, quanti chilometri percorrere ogni giorno e soprattutto da che punto partire. Chi non ha un mese a disposizione decide di percorrere solo il tratto finale che inizia da León, a circa 300 km da Santiago. Si completa in poco più di una settimana.

C’è anche chi decide di percorrerlo a pezzi, anno dopo anno, fino a concluderlo tutto.

La Compostela: la patente del pellegrino

Al termine del cammino si può richiedere la Compostela, una vera e propria patente da pellegrino. È un certificato che attesta il pellegrinaggio e viene riconosciuto a chi ha camminato per almeno 100 km o pedalato per 200 km. Si può fare anche a cavallo.

Per dimostrare di aver percorso il minimo richiesto bisogna esibire la Credenziale del Pellegrino, una specie di passaporto su cui fare apporre timbri lungo il tragitto, per esempio negli albergues e nei bar. La Credenziale si ritira il primo giorno di cammino negli uffici locali preposti o negli albergues da cui partite.

Dove si dorme?

Tutti i cammini che giungono a Santiago sono attrezzati con una fitta rete di accoglienze per garantire ai pellegrini un alloggio per la notte. Lungo la via troverete albergues municipali e ostelli gestiti dalla chiesa o da privati ma anche alberghi classici e affittacamere.

Quasi tutti si possono prenotare in anticipo. Si dorme generalmente in camerate con altri pellegrini e le dotazioni sono spartane, ma fa parte dell’esperienza.

Camminare da soli o in compagnia alla scoperta di sé

Che partiate soli o con gli amici o che facciate amicizia lungo la strada, il Cammino di Santiago è un’esperienza di scoperta di sé perché offre l’occasione di un dialogo intimo, in un tempo sospeso, senza le fatiche della quotidianità. Ci si occupa solo di respirare, camminare, mangiare e dormire (d’accordo, anche fare il bucato ogni sera). Non a caso è definito un cammino interiore, prima ancora che a piedi.

Lo zaino: cosa portare per il Cammino

La preparazione dello zaino da portare con sé è già parte del viaggio stesso. In linea di massima si consiglia di non superare il 10% del proprio peso corporeo e di portare solo 3 cambi completi, un paio di ciabatte per la sera, l’eventuale sacco a pelo o il sacco lenzuolo, secondo la stagione, e l’essenziale per l’igiene.

Vi servirà anche una borraccia capiente da riempire lungo la strada. Non resta che dire: buon viaggio.

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