Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Birmingham accoglie con viadotti, mattoni scuri e le tracce della ricostruzione del dopoguerra. Basta però scendere verso i canali, entrare nelle vecchie officine o attraversare il Jewellery Quarter perché il paesaggio cambi.
Scopriamo cosa vedere a Birmingham in uno o due giorni e quali esperienze aggiungere al viaggio.
Birmingham si trova nelle West Midlands, nell’Inghilterra centrale, circa 190 chilometri a nord-ovest di Londra.
Da London Euston i collegamenti ferroviari più rapidi raggiungono Birmingham New Street in circa un’ora e 20 minuti, mentre l’aeroporto sorge a circa 13 chilometri dal centro.
Il soprannome “città dei mille mestieri” racconta la Birmingham della Rivoluzione industriale. A differenza di centri fortemente legati a una singola produzione, qui prosperarono migliaia di officine specializzate in bottoni, fibbie, pennini, armi, monete e gioielli.
Carbone, ferro e merci pesanti viaggiavano soprattutto sull’acqua. Birmingham conserva oggi 35 miglia, circa 56 chilometri, di canali entro la città, mentre l’intera Birmingham Canal Navigations supera le 100 miglia.
L’eredità manifatturiera sopravvive soprattutto nel Jewellery Quarter, dove viene ancora prodotto circa il 40% dei gioielli britannici e lavorano oltre cento attività indipendenti tra rivenditori, artigiani e laboratori.
Il centro permette di concentrare molte delle principali attrazioni di Birmingham in una giornata, lasciando il secondo giorno ai quartieri e ai musei più distanti.
A pochi minuti da New Street si apre Victoria Square, cuore istituzionale della città. Qui sorgono la Council House e la Town Hall, edificio ottocentesco ispirato all’architettura dei templi classici. Al centro della piazza si trova The River, la fontana di Dhruva Mistry che i brummies hanno ribattezzato Floozie in the Jacuzzi.
Poco distante, il Birmingham Museum and Art Gallery custodisce una delle raccolte preraffaellite più importanti al mondo, oltre a sezioni dedicate alla storia cittadina e allo Staffordshire Hoard. L’ingresso generale è gratuito.
In Centenary Square, la Library of Birmingham è uno dei simboli dell’architettura contemporanea cittadina.
Inaugurata nel 2013, si riconosce dalla facciata rivestita da una trama di anelli metallici. All’interno si trovano terrazze panoramiche e la storica Shakespeare Memorial Room, ricostruita all’ultimo piano.
Fra le zone più caratteristiche da visitare a Birmingham c’è il Jewellery Quarter, distretto produttivo con oltre 200 anni di storia e più di 200 edifici tutelati. Oltre alle gioiellerie e ai laboratori si possono raggiungere i cimiteri storici di Key Hill e Warstone Lane.
Il Museum of the Jewellery Quarter, ricavato nell’antica fabbrica Smith & Pepper, permette inoltre di entrare in un laboratorio rimasto pressoché intatto dopo la chiusura dell’attività nel 1981.
Da Centenary Square si raggiunge rapidamente Brindleyplace, una delle zone migliori per passeggiare lungo i canali di Birmingham. Il percorso prosegue verso Gas Street Basin tra ponti, narrowboat, vecchi edifici industriali trasformati e locali affacciati sull’acqua.
In Fleet Street, la Coffin Works occupa l’ex fabbrica Newman Brothers, specializzata in accessori metallici per bare. Quando l’attività cessò nel 1998, all’interno rimasero macchinari, utensili, stampi e documenti aziendali.
Il Bullring rappresenta invece la Birmingham commerciale. Il complesso è dominato dall’edificio Selfridges, riconoscibile per la facciata curva ricoperta da migliaia di dischi metallici. Nella zona si concentrano grandi negozi, mercati e il celebre toro di bronzo diventato uno dei simboli cittadini.
Cosa fare a Birmingham dipende soprattutto dal tempo disponibile. Digbeth concentra street art, locali e spazi ricavati in vecchi edifici industriali, mentre Broad Street rimane uno dei principali poli della vita notturna.
Alcune esperienze permettono di conoscere altri aspetti della città e delle West Midlands:
Birmingham può infine diventare una base per raggiungere Stratford-upon-Avon, città natale di Shakespeare, oppure i villaggi dei Cotswolds.