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Lago di Mavrovo
Mondo 16 dicembre 2024

Curon e gli altri: tutti i campanili sommersi da scoprire in Italia e nel mondo


Vediamo insieme cinque mete dove poter trovare laghi con campanili sommersi in Europa.
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Linda Compagnoni

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Le Alpi regalano paesaggi e scorci magnifici di tutti i tipi: vallate, vette innevate, laghi alpini e strapiombi vertiginosi.

Tuttavia, alcuni di questi scorci sono però più mistici di altri, ne sa qualcosa chiunque abbia visitato il lago di Resia e il suo campanile sommerso o uno degli altri laghi con edifici sommersi sparsi per l’Europa. Ecco una selezione da scoprire.



Lago di Resia, Curon Venosta 

Come per incanto, nel bel mezzo del lago di Resia, un bacino artificiale realizzato in Alto Adige, spunta fuori dalle acque la cima di un campanile del 14° secolo che rende questa ambientazione a dir poco misteriosa, quasi come se un giorno un evento magico l’avesse travolta e lasciata lì, sospesa nel tempo, a testimonianza dell’imprevedibilità degli eventi. 

Lago di Resia, Curon Venosta 

In realtà, questo lago nasce grazie alla costruzione tra il 1947 e il 1949 di una diga nell’area di Curon Venosta, in provincia di Bolzano. Qui erano già presenti tre laghi naturali molto piccoli che con la diga si unirono sommergendo la vecchia Curon Venosta e creando l’attuale lago di Resia, di circa 6,6 km di lunghezza e 1 km di larghezza.

Lago di Geamana

Tra le montagne della Romania si trova un altro mistico luogo: il lago di Geamana che, con le sue acque tossiche da cui spunta il campanile della chiesa del vecchio villaggio sembra essere un perfetto set per l’ambientazione di una pellicola cinematografica

Per chi volesse visitare questo luogo, occorre non sottovalutare il tempismo: il costante aumento del livello delle acque, infatti, segna il destino del suo campanile che tra qualche anno sarà totalmente sommerso e non più visibile.

Lago di Geamana

Geamana era un villaggio fiorente finché nel 1978, sotto la dittatura di Nicolae Ceausescu, nei suoi pressi, sui monti Apuseni, venne scoperto un enorme giacimento di rame. Scoperto il giacimento venne realizzata una miniera, ancora oggi attiva, che nel processo di estrazione utilizzava cianuro, solfato rameico e acido solforico, tutti prodotti i cui reflui altamente tossici vennero riversati nelle valle vicina. La diga che permise di utilizzare la valle creò in questo modo il lago di Geamana e gli abitanti del paese dovettero abbandonare le loro case.

Lago di Mavrovo

Il lago di Mavrovo, come i due precedenti, ha un’origine artificiale ed è posizionato a 1200 metri nel Mavrovo National Park, in Macedonia. Nel cuore delle catene montuose Šar e Bistra, questo lago è circondato da meravigliose foreste di caducifoglie e conifere che danno vita a dei giochi di colore che si riflettono nelle sue acque.

Lago di Mavrovo

Oltre alla meravigliosa zona nella quale si trova il lago, al suo interno è presente l’ottocentesca semi-sommersa chiesa di St Nicholas. In base al periodo dell’anno, è possibile vedere il campanile e la parte della chiesa rimasta emergere interamente. 

Lago di Zhrebchevo

La Chiesa di St Ivan Rilski nel lago di Zhrebchevo è l’unico resto ancora visibile del villaggio di Zapalnya, in Bulgaria. Si tratta di un lago di natura artificiale e, anche in questo caso, fu proprio la sua creazione negli anni Settanta a causare la scomparsa del paese.

Lago di Zhrebchevo

In realtà, ciò che emerge dalle acque non è il campanile, la parte più alta della chiesa, bensì il suo corpo. In base ai livelli dell’acqua del lago, è possibile vedere l’intero rudere e parte dell’antico cimitero circostante.

Il lago di Vilanova de Sau

Fino al 1960 in Catalogna, nella Sau Valley, si trovava Sant Romà de Sau una ridente cittadina che, nel 1962, con il termine della costruzione della vicina diga venne sommersa obbligando circa 100 abitanti a lasciare le proprie abitazioni per trasferirsi nell’attuale Vilanova de Sau.

Il lago di Vilanova de Sau

Già pochi anni dopo la costruzione della diga, grazie alla completa sommersione della valle, nacque la Sau reservoir: principale fonte di acqua potabile della Catalogna. Anche in questo caso, la chiesa (realizzata tra il 1025 e il 1050) rimase l’unico edificio parzialmente sommerso e attualmente visibile. In base ai livelli del lago è possibile vedere solo la punta del campanile o l’intera chiesa, in alcuni periodi emergono addirittura altre parti del borgo, come il ponte e alcune case.

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