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Mondo 23 aprile 2025

Dove è stato girato “I due Papi”? Tutte le location del film su Francesco e Benedetto XVI


Il film "I due Papi" ha trovato le sue suggestive ambientazioni in un mix di location reali e ricostruzioni cinematografiche.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il successo del film del 2019 “I due Papi”, diretto da Fernando Meirelles e scritto da Anthony McCarten, non risiede solo nelle magistrali interpretazioni di Anthony Hopkins e Jonathan Pryce, ma anche nella scelta di location evocative che trasportano lo spettatore nel cuore della storia. 

Sebbene ambientato principalmente in Vaticano, il set del film ha toccato diverse tappe, mescolando realtà e finzione in un affascinante gioco di rimandi.

Fasti papali tra Caserta e Caprarola

Le sfarzose sale e i corridoi del Vaticano, teatro di incontri cruciali e decisioni storiche, hanno trovato una degna rappresentazione nella Reggia di Caserta. Già dalle scene iniziali, la maestosa Sala di Marte accoglie lo spettatore, immergendolo in un’atmosfera solenne e imponente. 

Un’altra perla architettonica ha prestato i suoi spazi al film: la Sala del Mappamondo di Palazzo Farnese a Caprarola. È qui, tra antiche carte geografiche e affreschi, che si svolgono le intense riunioni dei cardinali prima del conclave e che Ratzinger annuncia le sue storiche dimissioni.

L’imponenza dello scalone d’onore della Reggia di Caserta, progettato dal celebre Luigi Vanvitelli, accompagna processionalmente i cardinali verso un luogo simbolo della cristianità: la Cappella Sistina. Tuttavia, per esigenze di produzione e per preservare l’originale, la Cappella Sistina è stata meticolosamente ricostruita in studio a Cinecittà. Un’impresa scenografica straordinaria, tanto da rendere la replica temporaneamente più lunga dell’originale di ben cinque centimetri.

Incontri tra giardini e palazzi romani

Dopo un primo incontro dai toni piuttosto formali, il dialogo tra il futuro Papa Benedetto XVI e il cardinale Bergoglio si sposta in un’altra location di grande fascino: Castel Gandolfo, la residenza estiva del Pontefice. I rigogliosi giardini che fanno da sfondo ai loro colloqui appartengono in realtà a Palazzo Farnese a Caprarola, creando un’illusione di continuità con gli ambienti vaticani.

Un ulteriore tassello di questo itinerario cinematografico è rappresentato da Palazzo Farnese a Roma, attuale sede dell’Ambasciata di Francia. Nel suggestivo cortile del palazzo si svolge un cordiale saluto tra i due protagonisti, poco prima della partenza di Bergoglio per l’Argentina, un momento che prelude ai grandi cambiamenti futuri.

L’anima argentina e i set italiani

Le scene che ritraggono la vivace realtà argentina di Papa Francesco e la vibrante Buenos Aires sono state girate interamente in loco, catturando l’autenticità e i colori della vita quotidiana latinoamericana. Questo contrasto tra le sfarzose ricostruzioni italiane e la genuinità delle riprese argentine contribuisce a dare profondità e realismo alla narrazione.

Grazie a un sapiente lavoro di produzione e alla collaborazione di esperti, il regista Fernando Meirelles è riuscito a ricreare un mosaico di ambienti che richiamano fedelmente l’atmosfera e la grandezza del Vaticano, pur non potendo girare al suo interno. Oltre alle location già citate, per alcune scene sono stati utilizzati anche l’ex ritiro papale di Villa Mondragone e Villa Farnesina.

Per chi desidera ripercorrere le orme del film, una visita a Castel Gandolfo offre l’opportunità di esplorare gli appartamenti papali, trasformati in un museo, e di immergersi nella tranquillità dei giardini. Alcuni tour guidati propongono persino corsi di cucina con gli stessi ingredienti utilizzati nella tenuta papale, offrendo un’esperienza unica e immersiva nel mondo de “I due Papi”.

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