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scogliere Dingli
Mondo 16 gennaio 2025

Dove è stato girato Il Conte di Montecristo, tutti i luoghi della serie


Viaggio tra Roma, Torino, Parigi e Malta: scopriamo insieme dove è stato girato "Il Conte di Montecristo".
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

La nuova miniserie “Il Conte di Montecristo”, ispirata all’omonimo romanzo di Alexandre Dumas, è arrivata su Rai 1 con un cast internazionale e otto episodi ricchi di avventura. 

La produzione, nata dalla collaborazione tra Rai Fiction, Palomar e France Télévisions, ha visto Sam Claflin vestire i panni di Edmond Dantès, giovane marinaio che, ingiustamente accusato di tradimento, sconta una lunga detenzione prima di trasformarsi nell’enigmatico conte di Montecristo. 

Ma quali sono le location di questa serie? L’ambientazione geografica è un aspetto fondamentale per rendere l’atmosfera del celebre romanzo e, in questa fiction, le troupe hanno viaggiato tra Italia, Francia e Malta per ricreare al meglio i luoghi simbolici della vicenda. Scopriamo dove è stato girato “Il Conte di Montecristo”.



Le location in Italia: Roma, Milano e Torino

Alcune riprese si sono svolte in Italia, dove la produzione si è concentrata su Roma, Milano e Torino. 

A Roma, una delle scene più suggestive è stata girata in piazza Farnese, location di notevole fascino dove si trova palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia. Qui è stata ricostruita la scena dell’esecuzione, ambientata durante il carnevale, circondata dai palazzi seicenteschi che rendono la piazza unica.

Spostandosi al Nord Italia, invece, la fiction ha avuto come set sia Milano che Torino. Nel capoluogo lombardo, gli esterni hanno interessato aree centrali, mentre a Torino la macchina da presa si è soffermata su:

Nel comune di Castagneto Po, invece, la troupe ha fatto tappa a Villa Cimena, un’elegante residenza neoclassica circondata da un parco panoramico.

Malta: la prigione immaginaria del castello d’If

Per le sequenze ambientate nel castello d’If, la produzione si è spostata a Malta, dove alcune antiche strutture sono state riadattate per rendere al meglio l’aspetto di un luogo austero e inaccessibile. 

Oltre a Mdina, la cosiddetta “città silenziosa”, sono stati scelti Rabat e Gnejna Bay, insieme alle scogliere di Dingli, perfette per rappresentare un mare in tempesta.

scogliere di Dingli

Questo arcipelago del Mediterraneo, già usato in molte produzioni internazionali, ha fornito scenari ideali per ricreare la dura prigionia vissuta da Edmond Dantès, regalando una prospettiva scenografica unica.

Tappa a Parigi: il fascino del Palais Royal

Non poteva mancare la Francia, terra natale dell’autore Alexandre Dumas. Oltre all’area di Marsiglia citata nel romanzo, l’équipe si è spostata a Parigi, girando alcune scene al Palais Royal, splendido complesso barocco nel cuore della capitale. Questo edificio del Seicento, situato nel I arrondissement e oggi sede del Consiglio di Stato, accoglie nel cortile principale l’opera contemporanea di Daniel Buren chiamata Deux Plateaux, caratterizzata da file di colonne bianche e nere. Un contrasto che sottolinea la fusione fra architettura storica e arte moderna.

Palais Royal

In definitiva, la co-produzione europea ha voluto omaggiare i paesaggi autentici legati al romanzo: dall’Italia alla Francia, passando per Malta, ogni luogo offre scorci e monumenti capaci di ricreare l’ambientazione ottocentesca, per un lungo viaggio tra palazzi storici, piazze monumentali, residenze neoclassiche e baie mediterranee. Tutto questo per mettere in scena la storia di Edmond Dantès, uomo vittima di un complotto e spinto da un profondo desiderio di riscatto.

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