Responsabile della comunicazione di Indomio.es
Il Governo centrale e, più precisamente, il Presidente del Governo di Spagna, Pedro Sánchez, ha annunciato un nuovo pacchetto di misure per affrontare la crisi immobiliare in Spagna. Sono di diverso tipo, quindi di seguito riassumiamo i 6 punti o aree principali su cui avranno effetto.
In primo luogo, il governo annuncia un nuovo PERTE (progetto strategico per la ripresa e la trasformazione economica), che potrebbe portare alla costruzione di migliaia di appartamenti a basso costo da affittare grazie ai fondi europei. Questa iniziativa si concentrerebbe sulla provincia di Valencia, che è stata duramente colpita dalla DANA.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito anche al dibattito su un’azienda di edilizia residenziale pubblica che disporrebbe di oltre 3.300 alloggi, ai quali potrebbero aggiungersi altre 30.000 proprietà Sareb. Queste potrebbero essere utilizzate per l’affitto sociale, migliorando l’offerta pubblica e alleviando la crisi abitativa.
Sono previsti anche aiuti per affittare le abitazioni vuote che non soddisfano le condizioni necessarie per l’abitabilità. A tal fine, verrà lanciato un programma di ristrutturazione a cui i proprietari potranno aderire a condizione che utilizzino l’immobile per affitti a prezzi accessibili per un minimo di 5 anni.
Infine, il governo centrale propone un maggiore controllo delle frodi negli affitti, oltre a scoraggiare l’acquisto di case da parte di stranieri. I passi in questa direzione sono iniziati con l’eliminazione del famoso “visto d’oro” e ora si propone un aumento delle tasse per gli acquirenti extracomunitari che non risiedono in Spagna.
*questo articolo è comparso per la prima volta su Indomio.es, il portale immobiliare spagnolo del nostro network