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Prateria
Mondo 21 settembre 2025

Madre! di Aronofsky: di cosa parla e dove è stato girato


Madre! è il settimo film di Aronofsky, in cui la casa è protagonista: ecco di cosa parla e dove è stato girato.
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Lorenzo Usai

Collaboratore esterno di Immobiliare.it

Madre! è il settimo lungometraggio del versatile Darren Aronofsky, un autore dal guizzo creativo a dir poco brillante. Uscito nel 2017 e presentato in anteprima mondiale alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è un prodotto che richiede profonda concentrazione e apertura. Si tratta di un’opera di 121 minuti, scritta diretta e co-prodotta da Aronofsky (lo stesso di The Wrestler e Il cigno nero) che sollecita lo spettatore a un lavoro attivo per essere interpretata e goduta nel modo corretto.

Cosa racconta il film

Il film ruota attorno a una giovane donna (interpretata da Jennifer Lawrence) e a suo marito, un celebre poeta in crisi creativa (Javier Bardem). La coppia vive isolata in un antico casolare, ricostruito con cura dalla donna dopo un incendio che lo aveva devastato.

Mentre lei si dedica completamente alla casa e al benessere del marito, lui appare sempre più distante, immerso nella propria ricerca d’ispirazione e ossessionato da un misterioso cristallo trovato tra le macerie, un oggetto che custodisce gelosamente, vietandole persino di toccarlo.

La fragile armonia domestica si incrina ulteriormente quando uno sconosciuto (Ed Harris) bussa alla porta, dichiarandosi un ammiratore del poeta. Nonostante i dubbi della moglie, l’uomo viene accolto con entusiasmo. La situazione però pian piano degenera, con l’arrivo inaspettato anche della moglie del visitatore (Michelle Pfeiffer) e, poco dopo, dei loro figli, che portano caos, tensioni e distruzione nella quiete della casa.

Intrappolata in un ambiente sempre più ostile, la protagonista inizia a sentirsi messa da parte, dimenticata e invasa, mentre il mondo intorno a lei sembra scivolarle via, fuori da qualsiasi tipo di controllo.

La casa è l’unico nido

Molto ermetico ma intensamente grottesco, Madre! si svolge interamente in una casa, quella dei protagonisti. Questa abitazione, a tutti gli effetti un personaggio del film, diventerà ben presto qualcosa di estremamente allegorico e disturbante, tanto per i personaggi coinvolti quando per gli spettatori. Il nido, apparentemente sereno, che la coppia si è costruita per il proprio futuro insieme, non dura molto prima di trasformarsi in un isolato luogo di pazzia.

Quello che pareva un thriller realistico, all’improvviso degenera in qualcosa di molto provocatorio e decisamente criptico. La vita luminosamente equilibrata e tranquilla che si pensava, si trasforma così in una rovinosa ricerca di una meta, che tutti sembrano avere ben chiara tranne la proprietaria di casa.

L’abitazione viene invasa da estranei, depredata, distrutta e solo noi insieme alla protagonista sembriamo avere una visione lucida di tutto ciò. Il disgusto che proviamo però, non è la chiave di lettura corretta per interpretare questo racconto. Concetti multipli si intervallano, toccando in primis elementi biblici e mitologici. La casa del film rappresenta proprio il mondo, un organismo vivente sfruttato senza alcuna attenzione e vittima delle conseguenze umane.

Dove è stato girato Madre!

Anche se nel film ci troviamo in una casa sperduta in mezzo alla prateria, avvolta da silenzi sospesi e inquietudini crescenti, la reale location delle riprese è ben diversa. Darren Aronofsky ha scelto infatti Montréal, in Québec, come cuore pulsante della produzione, trasformando paesaggi urbani e angoli industriali in un set carico di tensione e simbolismo.

Prima che le telecamere si accendessero, però, il cast e la troupe hanno trascorso tre mesi chiusi in un magazzino di Brooklyn, dove è stato ricreato l’interno della casa in scala. Qui, con un’accuratezza quasi teatrale, gli attori, il regista e gli operatori hanno provato ogni movimento, ogni sguardo, ogni cambio di inquadratura.

La casa del film, una tra le più famose dei film horror, pur non essendo descritta minuziosamente nella sceneggiatura, era stata immaginata come una villa vittoriana solitaria, persa nel nulla. L’effetto doveva essere sospeso, quasi onirico: un luogo reale ma fuori dal tempo. Lo scenografo Philip Messina aveva inizialmente valutato l’idea di girare a New York, ma alla fine Montréal si è rivelata la scelta più adatta, anche per questioni logistiche e produttive. Non è stata costruita una casa completa, al contrario, diverse sezioni dell’edificio (corridoi, stanze, scale) sono state create appositamente e poi integrate in una struttura preesistente, dando vita a un ambiente credibile ma capace di trasformarsi, scena dopo scena, in qualcosa di sempre più surreale.

Madre! non è solo una storia, ma un’esperienza visiva e sensoriale, costruita con precisione anche attraverso finissime scelte tecniche che ne esaltano la forza disturbante. E il set, con la sua genesi insolita e i suoi spazi costruiti a tavolino, ne è parte integrante.

Immagine in evidenza: locandina del film Madre!

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