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cavalli in Islanda
Mondo 23 settembre 2024

Perché in Islanda ci sono tanti cavalli?


Come mai in Islanda ci sono tantissimi cavalli? Qual è la loro importanza culturale e il loro utilizzo? Scopriamolo insieme.
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Alice Bocca

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

In Islanda, i cavalli occupano un posto speciale nella cultura e nella vita quotidiana del popolo. Questi animali, piccoli ma robusti, sono molto più che semplici mezzi di trasporto: rappresentano un simbolo di identità nazionale e un legame profondo con la natura selvaggia dell’isola.

La razza islandese, unica nel suo genere, è rinomata per la sua resistenza, il temperamento docile e l’abilità in particolari andature che non si trovano in altre razze. Nel corso dei secoli, i cavalli hanno svolto un ruolo fondamentale nella vita agricola e sociale degli islandesi, contribuendo a plasmare il loro modo di vivere in un ambiente spesso ostile.



Come sono i cavalli islandesi

I cavalli islandesi, noti per la loro robustezza e piccola statura, si distinguono per la lunga e folta criniera. Originari della Norvegia, sono l’unica razza presente sull’isola e hanno mantenuto la loro purezza genetica nel corso dei secoli. Dotati di un carattere docile e un fisico resistente, questi cavalli sono perfettamente adattati al rigido clima islandese e ai lavori più impegnativi.

Inoltre, erano parte integrante della vita dei clan vichinghi. Il cavallo islandese, amato per il suo carattere affettuoso e mansueto, è capace di eseguire tutte le andature comuni, come camminata, trotto e galoppo, ma si distingue per due andature uniche: il tölt e lo skeið.

I cavalli in Islanda

Per il popolo islandese, i cavalli rappresentano un tesoro inestimabile. Durante l’estate, è comune vedere intere mandrie lasciate libere di vagare per le pianure, offrendo uno spettacolo affascinante di animali che galoppano in armonia.

La presenza di questi cavalli è profondamente radicata nella cultura e nella mitologia islandese; un esempio suggestivo è il canyon di Ásbyrgi, che la leggenda attribuisce all’impronta lasciata dal cavallo di Odino, Sleipnir, durante il suo volo.

Nonostante la loro libertà estiva, i cavalli richiedono molta cura e attenzione. I proprietari ne monitorano attentamente gli spostamenti, evitando che si allontanino troppo dalle fattorie. In autunno, tornano a essere fondamentali per il lavoro agricolo, in particolare per radunare le pecore.

Con una popolazione di appena 350.000 abitanti, l’Islanda ospita circa 80.000 cavalli su 180.000 registrati, con una sorprendente proporzione di un cavallo ogni quattro persone. Il restante numero, circa 100.000 cavalli, vive all’estero, soprattutto in Germania, dove questa razza gode di grande apprezzamento.

La selezione attenta e l’allevamento mirato, praticati per secoli, hanno permesso di preservare la purezza di questa razza. Sembra che una volta che un cavallo islandese lascia l’isola, tuttavia, non possa più farvi ritorno, per preservare la purezza dei cavalli in patria e scongiurare il rischio che agenti patogeni e parassiti pericolosi per la fauna locale vengano introdotti in Islanda.

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