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muraglia cinese
Mondo • 7 settembre 2026

Quali sono i muri più lunghi e importanti del mondo


Dalle imponenti fortificazioni di Cina e Kumbhalgarh fino ai confini simbolici di Berlino, Adriano e Costantinopoli: tutti i muri più lunghi del mondo.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel corso della storia, le mura sono state costruite per difendere città e territori, segnare confini e proteggere le popolazioni. Alcune di queste strutture hanno raggiunto dimensioni impressionanti, attraversando montagne, pianure e interi paesaggi, e sono diventate importanti testimonianze del passato.

Dalla Grande Muraglia Cinese, simbolo delle antiche fortificazioni, fino ad altre opere meno conosciute ma altrettanto significative: scopriamo quali sono i muri più lunghi e importanti del mondo.

La Grande Muraglia Cinese: il sistema difensivo più imponente del mondo

Contrariamente a quanto si possa pensare, la Grande Muraglia Cinese non è un’unica parete costruita tutta nello stesso momento, ma un enorme insieme di fortificazioni realizzate e modificate in periodi storici differenti. 

Intorno al 220 a.C., durante il regno del primo imperatore Qin Shi Huang, alcune fortificazioni già esistenti furono unite per creare un sistema di difesa contro le incursioni provenienti da nord. I lavori continuarono per secoli e arrivarono fino alla dinastia Ming, tra il 1368 e il 1644. L’UNESCO la definisce la più grande struttura militare del mondo. 

Parlare della “lunghezza della Muraglia”, però, può essere fuorviante. Non si tratta di una singola linea continua: il sistema comprende più tratti costruiti in epoche diverse e con tecniche differenti. Le misurazioni ufficiali cinesi indicano oltre 21.000 km considerando tutte le dinastie, inclusi tratti di muro, trincee e barriere naturali; la sola Muraglia Ming misura circa 8.850 km, di cui 6.259 km di vere sezioni murarie. 

La Grande Muraglia di Gorgan: il gigante iraniano

Molto meno famosa, ma sorprendente sia per le dimensioni che per la tecnologia che sta alla base della sua costruzione, è la Grande Muraglia di Gorgan, che si trova nell’attuale Iran settentrionale. 

Fu costruita principalmente tra il V e il VI secolo d.C. durante l’Impero sasanide e si estende per quasi 195 chilometri. Lungo il percorso erano presenti circa 38 forti, distanziati tra loro per controllare il territorio. La Grande Muraglia di Gorgan è conosciuta anche come “Serpente Rosso”, per il colore dei mattoni utilizzati. 

La sua costruzione nasconde uno degli aspetti più interessanti legati alla sua storia. Nella zona non erano disponibili grandi quantità di pietra o legname e, per realizzare il sistema difensivo, sarebbero stati necessari centinaia di milioni di mattoni cotti. Per produrli servivano acqua e fornaci: furono quindi realizzati dei canali e un’organizzazione produttiva di dimensioni impressionanti, segno di una capacità logistica e industriale parecchio rara per l’epoca. 

Il Muro di Berlino: 155 chilometri diventati simbolo della Guerra Fredda

Il Muro di Berlino è forse l’esempio più lampante di come non serva essere lunghi migliaia di chilometri per incidere profondamente sulla storia. La barriera che circondava Berlino Ovest raggiungeva complessivamente circa 155-156 chilometri. Di questi, circa 43-45 chilometri dividevano direttamente Berlino Est da Berlino Ovest; il resto separava Berlino Ovest dal territorio della Germania dell’Est (RDT). 

La costruzione iniziò il 13 agosto 1961 e il sistema rimase in piedi per oltre 28 anni. Il Muro serviva alla DDR soprattutto a fermare l’esodo della popolazione verso Berlino Ovest e la Germania occidentale. Ma nel tempo diventò qualcosa di molto più grande: il simbolo materiale della divisione tra Est e Ovest durante la Guerra Fredda. 

Un aspetto che oggi può sorprendere è quanto poco ne sia rimasto. Dopo la caduta del Muro, nel novembre 1989, iniziò un processo graduale di smantellamento che proseguì negli anni successivi: tra il 1990 e il 1991 furono rimossi grandi tratti del sistema, insieme a 302 torri di osservazione e 20 bunker, fino a lasciare solo alcuni segmenti conservati come memoriale. 

muro di berlino jpeg

Il Muro di Kumbhalgarh: la “Grande Muraglia indiana”

In India esiste una fortificazione talmente imponente da essere stata soprannominata “Grande Muraglia indiana”. È la cinta muraria del Forte di Kumbhalgarh, nello Stato del Rajasthan, uno dei grandi forti costruiti sulle colline della regione. 

Kumbhalgarh fu realizzato nel XV secolo sotto Rana Kumbha e si trova tra le colline degli Aravalli. Il complesso fa parte dei “Hill Forts of Rajasthan”, inseriti dall’UNESCO nella lista del Patrimonio mondiale nel 2013. 

La cinta fortificata viene comunemente descritta come lunga circa 36 chilometri. Proprio per le sue dimensioni, diverse fonti turistiche e alcuni studi la presentano come la seconda cinta muraria continua più lunga al mondo dopo quella cinese, anche se questa classifica dipende da come si definisce “continua” e da quali sistemi si includono. 

Ciò che rende davvero interessante Kumbhalgarh è il modo in cui il forte sfrutta la conformazione naturale delle colline come parte del proprio sistema difensivo. All’interno dell’enorme area fortificata si trovavano palazzi, templi e altri edifici: un vero e proprio complesso protetto. C’è anche un’importante curiosità storica: Kumbhalgarh è legato a Maharana Pratap, uno dei più celebri sovrani Rajput, nato proprio nel forte nel XVI secolo. 

Muro di Kumbhalgarh jpeg

Il Vallo di Adriano: il confine romano lungo 118 chilometri

Il Vallo di Adriano, nel nord dell’Inghilterra, fu costruito a partire dal 122 d.C. per ordine dell’imperatore Adriano. Si estendeva per circa 73 miglia, cioè 117-118 chilometri, attraversando il territorio tra l’area di Wallsend e Bowness-on-Solway.

La sua funzione non era semplicemente quella di creare una barriera contro un esercito nemico. Il sistema permetteva ai Romani di controllare il movimento attraverso la frontiera, sorvegliare il territorio e reagire alle incursioni.

Per questo, il Vallo non era una gigantesca parete isolata: comprendeva fossati, strade, forti, torrette e piccoli fortini chiamati milecastles. Lungo il confine nacquero inoltre comunità nelle quali vivevano e si incontravano persone provenienti da diverse zone dell’Impero. Oggi è uno dei monumenti romani più studiati e visitati del Regno Unito.

Le Mura di Costantinopoli: una barriera che influenzò l’architettura militare

Non possono competere con la Grande Muraglia in termini di lunghezza, ma le Mura Teodosiane di Costantinopoli, nell’attuale Istanbul, meritano un posto tra le fortificazioni più importanti della storia. 

La cinta terrestre fatta erigere da Teodosio II nel V secolo si estendeva per circa 6.650 metri. Più che lo sviluppo chilometrico, a fare la differenza fu l’innovativo sistema difensivo a più livelli: questa struttura a doppia linea protettiva permise di respingere numerosi assedi per secoli, salvaguardando uno dei centri più strategici del Mediterraneo e diventando un modello imprescindibile per l’architettura militare bizantina e mondiale.

Mura di Costantinopoli jpeg
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