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Quali sono le città più antiche del mondo?
Mondo 17 agosto 2026

Quali sono le città più antiche del mondo?


Alcune città esistono da millenni e non hanno mai smesso di essere abitate. Ecco quali sono e cosa le rende così longeve.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Esistono città che sembrano sfidare il tempo, anche se stabilire quale sia la più antica in assoluto è quasi impossibile, poiché la definizione dipende spesso da cosa si intende per città e da quali prove archeologiche si ritengono valide. Quel che è certo è che un pugno di insediamenti, sparsi tra Medio Oriente, Mediterraneo e Italia, custodisce migliaia di anni di storia ininterrotta. Ecco un viaggio tra le città più antiche del mondo.

Varanasi, la città sacra del Gange

Sulle rive del Gange, in India, sorge Varanasi, conosciuta anche come Kashi o Benares. Gli scavi nel sito di Rajghat (memoriale all’aperto e luogo di cremazione di Mahatma Gandhi) indicano un insediamento che risale almeno all’VIII secolo a.C., mentre alcune analisi al radiocarbonio portano le origini fino al 2000 a.C. La città è citata in testi sacri come il Rig Veda, il documento più antico della letteratura e della civiltà indiana e il Mahabharata, poema epico della letteratura indiana e testo sacro fondamentale per la religione induista. Secondo la tradizione, fu proprio qui che il Buddha tenne il suo primo sermone. Per i pellegrini indù morire a Varanasi significa raggiungere la liberazione dal ciclo delle rinascite, un fatto che ha reso la città un centro spirituale attivo da millenni.

VaranasiVaranasi
Varanasi

Gerusalemme, città eterna e contesa

Definita per antonomasia la Città Santa,  Gerusalemme ha una storia che si intreccia con quella di tre religioni monoteiste. I primi insediamenti nella zona risalgono a 5.000 anni fa circa. Distrutta e ricostruita più volte, la città è stata nel tempo conquistata da babilonesi, romani, arabi, crociati e ottomani. La sua stratificazione storica è tuttora visibile nel Muro del Pianto, nella Cupola della Roccia e nella Chiesa del Santo Sepolcro, luoghi che convivono a poche centinaia di metri l’uno dall’altro.

Gerusalemme
Gerusalemme

Damasco, tra le più antiche ancora abitate

La capitale siriana rivendica da secoli il titolo di città più antica del mondo ancora abitata. Le prime tracce di insediamenti nell’area risalirebbero a circa 11.000 anni fa, mentre le fonti scritte, come le tavolette di Mari e gli archivi reali di Ebla, la menzionano già nel III millennio a.C. Damasco fu un importante centro degli Aramei (popolo di lingua semitica originario delle terre tra i fiumi Tigri ed Eufrate) passato successivamente sotto il dominio romano, bizantino e infine islamico. La Grande Moschea degli Omayyadi, costruita su un sito che ospitava in precedenza un tempio dedicato al dio Hadad, racconta bene questa continuità di culti e civiltà sovrapposte.

La Moschea degli Omayyadi di Damasco
La Moschea degli Omayyadi di Damasco

Gerico, la città più bassa della Terra

Secondo molti storici, è Gerico la città più antica del mondo. I primi insediamenti risalgono al periodo compreso tra 13.000 e 9.650 anni fa, durante l’epoca natufiana, cultura mesolitica che segna il passaggio chiave in cui etnie nomadi, diventano stanziali iniziando a vivere in villaggi. Le mura di pietra, edificate tra il IX e l’VIII millennio a.C., sono considerate tra le prime fortificazioni urbane della storia umana. Situata a circa 240 metri sotto il livello del mare, Gerico detiene anche il primato di essere la città più bassa permanentemente abitata della terra. Il sito archeologico di Tell es-Sultan, oggi patrimonio Unesco, conserva bene le tracce dei numerosi strati abitativi.

Gerico
Gerico

Aleppo, la capitale del Nord

Aleppo contende a Damasco il primato di città siriana più antica: si pensa risalga probabilmente al III millennio a.C., e per secoli ha rappresentato un importante crocevia commerciale lungo le rotte tra Mediterraneo e Mesopotamia. La sua cittadella, costruita su un colle artificiale al centro della città vecchia, ha attraversato dominazioni ittite, assire, greche, romane e islamiche. Il conflitto siriano degli ultimi anni ha purtroppo danneggiato gravemente il suo patrimonio storico, anche se gli sforzi di ricostruzione stanno lentamente restituendo alla città parte della sua antica fisionomia.

Aleppo
Aleppo

Uruk, culla della scrittura cuneiforme

Nella Mesopotamia meridionale, nell’attuale Iraq, sorgeva Uruk, considerata da molti studiosi la prima vera città della storia. Abitata ininterrottamente per circa 5.000 anni, dal 4000 a.C. fino al III secolo d.C., raggiunse il suo massimo splendore intorno al 2900 a.C.,raggiungendo all’interno delle sue mura il considerevole numero di 80.000 abitanti circa. Fu qui che i Sumeri svilupparono, intorno al 3200 a.C., la più antica forma conosciuta di scrittura cuneiforme, inizialmente creata per esigenze di amministrazione e commercio, destinata a cambiare il corso della civiltà.

Ur, dagli agricoltori alla civiltà sumera

Non lontano da Uruk sorgeva Ur, uno dei primi insediamenti della Mesopotamia, attivo già prima del 4000 a.C. Nata come piccolo centro agricolo e pastorale intorno al 3000 a.C., si trasformò in una città vera e propria, con attività di artigianato specializzato e intensa attività commerciale. Il suo grande ziggurat dedicato al dio della luna Nanna, resta ancora oggi uno dei monumenti meglio conservati della civiltà sumera. Secondo la tradizione biblica, fu proprio a Ur che nacque il patriarca Abramo.

Atene, patria della democrazia

Atene vanta oltre 3.000 anni di storia ininterrotta. Divenuta celebre nell’antichità per aver dato i natali alla democrazia, visse il suo periodo d’oro nel V secolo a.C. sotto la guida di Pericle, quando furono costruiti il Partenone e gli edifici dell’Acropoli. Città da sempre fertile per filosofia, teatro e arte, Atene ha influenzato il pensiero occidentale per secoli. Nonostante le numerose dominazioni successive, romana, bizantina e ottomana, la città non ha mai perso il suo ruolo di centro culturale.

Atene
Atene

Biblo, in Libano, tra le più antiche del Mediterraneo

Sulla costa libanese, a nord di Beirut, sorge Biblo, oggi chiamata Jbail. Le sue origini risalgono al periodo neolitico, tra l’8000 e il 7000 a.C., anche se la fondazione della città si colloca intorno al 5000 a.C. Fu uno dei principali porti fenici e centro cruciale per il commercio del papiro, tanto che il suo nome greco diede origine alla parola bibbia. Da Biblo provengono anche importanti testimonianze sulla nascita dell’alfabeto fenicio, antenato di molti sistemi di scrittura moderni.

Sidone, città fenicia millenaria

Poco distante da Biblo, abitata fin dal 4000 a.C., sorge Sidone, uno dei centri più importanti dell’antica Fenicia. La città prosperò grazie al commercio del vetro e alla produzione della celebre porpora fenicia, prezioso colorante naturale rosso-violaceo estratto dai molluschi marini, che divenne simbolo di potere e ricchezza in tutto il Mediterraneo. Sidone attraversò i domini persiano, macedone, romano e bizantino, conservando ancora oggi resti significativi come il Tempio di Eshmun e il Castello del Mare.

Sidone
Sidone

Plovdiv, la sorpresa bulgara

In Europa, la città bulgara di Plovdiv è tra le più antiche del continente, con insediamenti che risalgono al 4000 a.C. Costruita su sette colli, fu abitata dall’antico popolo di stirpe indoeuropea dei Traci, passando successivamente sotto il dominio macedone, romano, bizantino e ottomano. Il suo teatro romano, ancora oggi utilizzato per spettacoli, e il centro storico con le case in stile rinascimentale bulgaro, raccontano una stratificazione culturale che ha reso Plovdiv un gioiello poco conosciuto al di fuori dell’Europa orientale.

Matera, la città dei Sassi

In Italia, Matera rappresenta un caso unico. Il suo centro storico, i celebri Sassi, conserva abitazioni scavate nella roccia calcarea, occupate senza interruzione fin dal Paleolitico. Dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1993 e Capitale Europea della Cultura nel 2019, Matera è passata da simbolo di arretratezza, negli anni Cinquanta gli abitanti dei Sassi furono trasferiti per motivi igienico-sanitari, a meta turistica di rilievo internazionale, grazie a un percorso di recupero che ha valorizzato la sua straordinaria architettura rupestre.

Matera
Matera

Quanto è vecchia Roma?

Secondo la tradizione, Roma fu fondata da Romolo nel 753 a.C., anche se le evidenze archeologiche suggeriscono che l’area del Palatino fosse già abitata in epoche precedenti, forse fin dall’Età del Bronzo. Rispetto alle città finora elencate, Roma è dunque relativamente giovane: quando Roma nasceva come piccolo villaggio di pastori, Damasco e Gerico erano già abitate da migliaia di anni. Ciò non toglie nulla al suo peso storico, ma anzi aiuta a inquadrare le proporzioni reali quando si parla di città antiche.

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