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Alla scoperta della Reggia di Portici: dove si trova, come arrivare, cosa vedere, storia e curiosità
Napoli e Provincia 8 luglio 2024

Alla scoperta della Reggia di Portici: dove si trova, come arrivare, cosa vedere, storia e curiosità


La Reggia di Portici si trova nell’antico “Miglio d’Oro”, un’area di pregio con ville nobili e paesaggi naturalistici incantevoli, tra le pendici del Vesuvio.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

La Reggia di Portici è uno dei gioielli architettonici dell’antico “Miglio d’Oro”, un’area di pregio dove nel Settecento i nobili fecero costruire le cosiddette “Ville Vesuviane del Miglio d’Oro”. Questo palazzo maestoso sorge tra le pendici del Vesuvio e il porticciolo del Granatello, in una posizione privilegiata con vista spettacolare sulla costa del Golfo di Napoli. Scopriamo dove si trova questo patrimonio storico e paesaggistico. 

Chi ha costruito la Reggia di Portici?

La Reggia di Portici è uno dei simboli più importanti della magnificenza borbonica, infatti la realizzazione del complesso fu voluta da Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia nel 1738. Durante gli scavi per la costruzione del Palazzo, vennero alla luce reperti straordinari delle città sepolte di Ercolano e Pompei, che furono poi esposti nella nascente Reggia, dando così vita all’Herculanense Museum (Museo Ercolanense). 

Nel 1799, durante la rivoluzione napoletana, la corte reale fuggì a Palermo portando con sé 60 casse di reperti. Quando la corte fuggì nuovamente nel 1806, altre 11 casse furono trasferite, mentre Giuseppe Bonaparte ordinò il trasporto dei reperti al Museo di Napoli. Solo nel 1818, con il ritorno della corte borbonica a Napoli, le casse conservate a Palermo furono trasferite nel nuovo Museo di Napoli, segnando così la fine del Museo di Portici. 

Con l’avvento dell’impero napoleonico, il generale Gioacchino Murat fece arredare ex novo la Reggia dotandola di mobili francesi di grande lusso, mentre sotto Ferdinando II di Borbone il complesso fu collegato alla città partenopea tramite la Ferrovia Napoli-Portici

Oggi, oltre alle varie attrazioni, mostre temporanee, ed eventi, la Reggia di Portici ospita la sede della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e alcuni musei.

Storia e curiosità della Reggia di Portici 

Questo palazzo nacque quasi per caso, quando il re Carlo di Borbone e la regina Maria Amalia, sorpresi da una tempesta, trovarono riparo nei pressi di Villa d’Elbeouf. Incantati dalla bellezza del luogo, decisero di costruirvi una residenza estiva. Così cominciarono i lavori, nel 1738, sotto la direzione dell’ingegnere Medrano e poi dell’architetto Canevari, e terminarono nel 1742. 

L’edificio si estendeva su terreni acquistati da varie famiglie nobili, come il conte di Palena e il principe di Santobuono. Già all’epoca, con le sue ampie terrazze e balaustre, comprendeva un vasto parco, frutteti, boschi, una riserva di caccia. Inoltre, nel complesso fu realizzato primo cavalcatoio coperto al mondo, il Galoppatoio Reale. 

La Reggia di Portici nasconde altri gioielli, come la cappella palatina del 1749 con all’interno un organo suonato dal giovane Mozart e un altare con colonne di marmo rosso di Ercolano, mentre il Museo Ercolanense, voluto da Carlo per conservare i reperti di Herculaneum, rese definitivamente Portici una tappa prestigiosa del Grand Tour. 

La Reggia di Portici e le Ville Vesuviane del Miglio d’Oro

L’avvio degli scavi di Ercolano, e la costruzione della Reggia di Portici, stimolarono alla realizzazione di numerose dimore storiche e ville estive sfarzose nelle immediate vicinanze e sul mare, note come le Ville Vesuviane del Miglio d’Oro. Queste abitazioni nacquero per ospitare i membri della corte reale che non potevano essere accolti interamente nel nuovo Palazzo reale.

Le Ville Vesuviane comprendono un gruppo di 122 edifici costruiti tra il XVIII e il XIX secolo nei territori compresi tra Napoli e Torre del Greco, una zona storicamente nota come Miglio d’Oro, e nelle aree immediatamente circostanti. Oggi sonno immobili monumentali, censiti dall’Ente per le Ville Vesuviane, istituito con la legge numero 578 del 1971. Nel 2009, con un decreto del Ministero dei Beni Culturali, l’ente ha cambiato status giuridico diventando una fondazione e assumendo la denominazione di Fondazione Ente Ville Vesuviane. Quattro delle ville sono sotto la diretta tutela e gestione della Fondazione: Villa Campolieto, la Real Villa della Favorita, Villa delle Ginestre e Villa Ruggiero.

Cosa vedere oggi alla Reggia di Portici

Oggi, il complesso monumentale è salvaguardato dall’Università Federico II e dal Dipartimento di Agraria, preservando l’integrità del sito borbonico. La Reggia è visitabile, ricca di storia, reperti, collegamenti con i siti archeologici e le attrazioni circostanti. Ecco cosa vedere:

Notevoli il Bosco Superiore, originariamente un’area di caccia reale, e il Bosco Inferiore, che si estende fino al mare. Questo spazio verde rappresenta una cornice unica nel suo genere, dove natura e patrimonio storico culturale si incontrano. 

Nel complesso, la Reggia di Portici è stata testimone di numerosi eventi storici e scientifici. Non a caso, nel 2011 è stato istituito il Musa (Musei delle Scienze Agrarie), e nel 2013-2014 è nato il Dipartimento di Agraria. Il sito ospita collezioni botaniche e mineralogiche, strumenti scientifici e macchine agricole, accumulati nel corso degli anni dalla Scuola di Agraria. Inoltre, la Reggia è anche un centro di ricerca e innovazione, con istituti come l’ENEA, il CNR e il Centro Ricerche Tartarughe Marine presenti sul territorio.

Come arrivare alla Reggia di Portici: indicazioni stradali

La posizione di quest’area è strategica, poiché ben collegata, servita da parcheggio interno, e facilmente raggiungibile. Ecco come:

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