Link copiato!
Link copiato!
Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato a Napoli
Napoli 20 marzo 2025

Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato a Napoli: storia e caratteristiche


La Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato si trova in Piazza del Mercato a Napoli: ecco tutte le caratteristiche e le origini.
author-avatar
Linda Compagnoni

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Se state organizzando una visita della città di Napoli, oltre alle bellezze più note, può essere interessante inserire una visita alla Chiesa di Santa Croce e Purgatorio

Scopriamo insieme tutte le caratteristiche di questa chiesa di Napoli, situata in Piazza Mercato.

Chiesa di Santa Croce e Purgatorio: caratteristiche

Guardando la Chiesa da fuori ciò che colpisce a prima vista è la facciata in stile neoclassico che ricorda un tempio della classicità greca con le sue quattro colonne doriche, le due semicolonne scanalate che incorniciano il portale, e il timpano con lo stemma borbonico.

Alternate dalle colonne e dalle semicolonne si aprono allo sguardo quattro nicchie ospitanti quattro statue di Santi:

Tutta la facciata è poi incoronata da una cupola decorata con una fantasia a spicchi maiolicati di color verde, giallo e azzurro. 

Struttura e interni

La pianta è a croce greca ed è divisa in tre navate. All’interno della chiesa è possibile trovare:

Le origini

Sembra che le basi, o la prima versione, della chiesa vennero poste nel 1300 (alcune fonti parlano del 1351 altre del 1331) per volontà del conciatore di pelli Domenico Persio, che volle dedicare una cappella a Corradino di Svevia, nel luogo in cui, il 19 ottobre del 1268, venne decapitato per ordine di Carlo I d’Angiò a soli 16 anni. 

L’edificio, per via della croce che posizionata al suo interno, venne rapidamente dedicato alla Santa Croce e successivamente, nel 1774, alla Santa Croce delle Anime Purganti in ricordo delle diverse fosse comuni realizzate nella piazza per seppellire i morti dell’epidemia di peste del 1656.

Chiesa di Santa Croce e Purgatorio: la storia più recente

Nel 1911 la chiesa venne parzialmente restaurata con dei lavori mirati a rimettere in sesto la cupola e la facciata. Lavori che, a seguito terremoto d’Irpinia e a causa dei bombardamenti ricevuti durante la seconda guerra mondiale, divennero rapidamente vani. Nel 1980, a causa delle condizioni di impraticabilità, la chiesa venne quindi definitivamente chiusa ai fedeli

Nel 2010 lo stato di abbandono si evolse in uno stato di insostenibile degrado, condizione che portò nel 2013 all’approvazione di un finanziamento di 37.000 euro volto a salvarla. I lavori rientrano nell’ambito di un più grande progetto dedicato alla valorizzazione di Napoli “Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO”.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it