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Cimitero delle Fontanelle a Napoli: storia, leggende e informazioni utili
Napoli e Provincia 30 agosto 2025

Cimitero delle Fontanelle a Napoli: storia, leggende e informazioni utili


È uno degli ossari più famosi al mondo, ricco di storia e leggende popolari. Scopri dove si trova, come arrivare, gli orari di visita e le curiosità sulle celebri capuzzelle.
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Vincenzo Borriello

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il Cimitero delle Fontanelle a Napoli è uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti della città. Situato nel cuore del rione Sanità, questo antico ossario custodisce migliaia di resti umani ed è legato a leggende, culti popolari e tradizioni che fanno parte della cultura partenopea.

Scopriamo insieme dove si trova, perché si chiama così, la sua storia e le leggende delle famose “capuzzelle”.

Perché si chiama “Cimitero delle Fontanelle”

Il nome deriva dalla presenza, in passato, di sorgenti d’acqua nella zona. Nonostante si tratti di un ossario, visitandolo non si ha l’impressione di trovarsi in una tomba, ma in un luogo che mescola sacralità, mistero e tradizione popolare.

Dove si trova e come arrivare

Il Cimitero delle Fontanelle si trova in Via Fontanelle 80, una strada del Rione Sanità a Napoli.

Il cimitero è facilmente raggiungibile sia a piedi che con i mezzi pubblici:

Il percorso a piedi resta il più suggestivo: camminando si scoprono scorci autentici della città.

Storia del Cimitero delle Fontanelle

La cava di tufo delle Fontanelle venne trasformata in ossario nel 1654, durante un’epidemia di peste che colpì Napoli. Qui furono deposti circa 250.000 corpi, più della metà della popolazione.

Nei secoli successivi il luogo divenne rifugio per le vittime di carestie, rivolte, terremoti ed eruzioni del Vesuvio. Un’altra data importante è il 1837, con l’epidemia di colera.

Il cimitero rimase poi abbandonato fino al 1872, quando il sacerdote don Gaetano Barbati, con l’aiuto di popolane, decise di riordinare le ossa.

Ossa al Cimitero delle Fontanelle
Ossa al Cimitero delle Fontanelle

La chiesa di Maria Santissima del Carmine

Nel 1878 fu costruita, davanti all’ingresso principale, la Chiesa di Maria Santissima del Carmine. Al suo interno si trovano due bare con gli unici scheletri interi conservati:

Intorno alla nobildonna nacque una leggenda secondo la quale sarebbe morta soffocata da uno gnocco. La coppia, appassionata di letteratura gotica, amava vantarsi di essere “proprietaria” del cimitero.

Le “capuzzelle”: leggende e culti popolari

Il Cimitero delle Fontanelle è famoso per le capuzzelle, i teschi adottati dai fedeli in cambio di preghiere e protezione.

La leggenda del Capitano

Si racconta che una giovane donna fosse molto devota al teschio di un capitano. Il promesso sposo, geloso, profanò il cranio durante una preghiera. Il giorno delle nozze, tra gli invitati comparve uno scheletro: il Capitano. La leggenda narra che tutti i presenti morirono all’istante.

Donna Concetta, “a capa che suda”

Un’altra capuzzella celebre è quella di Donna Concetta. Conservata in una teca, appare lucida a causa dell’umidità. I fedeli interpretano queste gocce come “sudore” e segno di grazia ricevuta.

Orari e informazioni utili

Il cimitero è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 17. L’ingresso è gratuito.

È però consigliato verificare sempre in anticipo l’apertura, perché il sito può essere soggetto a chiusure straordinarie.

FAQ

Perché visitare il Cimitero delle Fontanelle?

Per scoprire un luogo che unisce storia, fede e tradizioni popolari napoletane.

Quanti resti sono conservati?

Circa 40.000 visibili oggi, ma originariamente si stima oltre 250.000.

Si possono fotografare le ossa?

Sì, ma sempre con rispetto del luogo sacro.

È adatto ai bambini?

Dipende dalla sensibilità: può risultare impressionante.
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