Link copiato!
Link copiato!
Vele di Scampia
Napoli e Provincia 1 luglio 2024

Quartiere Scampia a Napoli: storia, prezzi, cosa sapere


A Napoli, il quartiere Scampia sta subendo una evoluzione: vediamo quale è la sua storia e qual è il costo delle case.
author-avatar
Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il quartiere Scampia a Napoli fa parte della Municipalità VIII della città.

Quando si fa un viaggio come viaggiatori più che come turisti, può essere interessante esplorare le zone più periferiche di una città per fare un’esperienza più autentica e conoscere tutte le sfaccettature di un luogo, al di fuori dei percorsi più noti e frequentati.

Ecco cosa sapere su Scampia, un quartiere difficile di Napoli, ma oggetto di riqualificazione urbana.



La storia del quartiere Scampia: perché si chiama così?

In passato, questa zona di Napoli era in aperta campagna ed è da questo che deriva il suo nome, in quanto i cittadini vi facevano delle scampagnate.

Verso la fine degli anni Sessanta, l’amministrazione locale individuò in quest’area, vicina alla città e dotata di grandi spazi e tanto verde, il luogo idoneo per la creazione di una nuova zona residenziale, allo scopo di decongestionare il centro cittadino e rispondere a una domanda sempre maggiore di alloggi, dovuta anche a una forte crescita demografica.



In seguito, il progetto naufragò per una serie di circostanze: a causa del terremoto del 1980 molte persone, specialmente appartenenti alle fasce più deboli, rimasero senza abitazione e si verificò una grande migrazione verso Scampia in cerca di un alloggio.

Molte furono assegnatarie delle case popolari, altre invece iniziarono a occupare abusivamente gli alloggi del quartiere.

Le Vele di Scampia: la storia degli edifici

Si tratta di un complesso residenziale costruito tra il 1962 e il 1975, che trae il nome dalla sua forma triangolare.

A causa dell’emergenza abitativa, molti alloggi furono occupati abusivamente e spesso prima ancora di essere terminati, nonostante mancassero servizi essenziali come ascensori, gas, luce e acqua.

A tale situazione, si aggiunse l’arrivo dei terremotati e si determinò così un sovraffollamento.

Il progetto iniziale non fu rispettato né per quanto riguarda la struttura degli edifici, né per quanto riguarda la zona che, nelle intenzioni, doveva essere dotata di spazi verdi, centro commerciale, attività produttive e luoghi per il tempo libero.

Tutti questi fattori, uniti alle difficoltà economiche e sociali, alla mancanza di possibilità lavorative e allo sviluppo della criminalità contribuirono a determinare il degrado del complesso.

Scampia: la riqualificazione del quartiere oggi

Oggi, Scampia è al centro di un progetto di riqualificazione urbana e sociale.

Molti degli edifici delle Vele nel corso degli anni sono stati abbattuti e alcuni sono stati recuperati con interventi mirati.

Un grande contributo al recupero di questo luogo viene dato dal lavoro delle associazioni che operano sul territorio: grazie alle loro attività, rivolte specialmente ai giovani in un’ottica di legalità, di formazione e lavoro, le associazioni stanno contribuendo in modo determinante alla rinascita del quartiere.

Recentemente è stata annunciata la riqualificazione della Vela Celeste di Scampia.

In viale della Resistenza, è stata inaugurata la nuova sede dell’Università degli studi di Napoli Federico II. La sede nasce dove un tempo c’era la Vela H simbolo di un quartiere.

Quanto costa comparare una casa a Scampia?

Il prezzo medio degli immobili in vendita in zona Scampia, Secondigliano, Capodichino è di 1.436 €/m².

Affitti a Scampia: quali sono i prezzi?

Il prezzo medio dell’affitto in zona Scampia, Secondigliano, Capodichino a Napoli è di 8,6 €/m².

* I dati riportati nell’articolo fanno riferimento al mese di maggio 2024 e sono stati elaborati dagli esperti di Immobiliare.it.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it