Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it
Napoli è mille colori. Così cantava Pino Daniele. Una città vivace, dalle note aristocratiche, stratificata nella storia e nelle leggende partenopee. Dalla vicina e antica Pompei ai nuovi distretti urbani, dalle architetture contemporanee del Centro direzionale ai presepi di San Gregorio Armeno, passando dalla mobilità sostenibile che strizza l’occhio all’arte della stazione metropolitana Toledo. Ben 30 rioni dai mille colori e dalle tante storie, ciascuno con proprie caratteristiche e evoluzioni future. Ecco un viaggio immaginario, quartiere dopo quartiere, dal lungomare alla collina, dal centro alla periferia.
Napoli si caratterizza per la presenza di 30 quartieri, ciascuno con la propria storia e identità. In passato, la città era suddivisa in 21 circoscrizioni. Oggi è composta da 10 municipalità con nomi che sono rimasti come traccia della tradizione popolare (ad esempio, i quartieri cosiddetti Spagnoli). I quartieri rimangono un importante riferimento geografico e identitario per i cittadini napoletani. Ecco quali sono, in ordine alfabetico.
Quartiere residenziale, posto sulla collina del Vomero. Famoso per il Vomero Decò e la Villa Floridiana.
Rione antico, nonché sede del Tribunale e della Corte d’Appello. Caratteristico per i suoi vicoli stretti e la Basilica di Santa Maria Avvocata.
È un distretto industriale in fase di riconversione urbana. È impreziosito dalla presenza del Parco Archeologico di Baia. È raggiungibile con la linea 2 metropolitana.
Area periferica della città partenopea a vocazione industriale e artigianale.
È uno dei luoghi di aggregazione sociale e di movida, con uno degli affacci sul mare più frequentati dai visitatori. È confinato dal Lungomare di Chiaia. La Villa monumentale Pignatelli con museo è sulla Riviera di Chiaia.
Quartiere prevalentemente residenziale, con edilizia popolare e privata, e presenza di centri di aggregazione sociale e culturale, aree verdi come il Parco di Chiaiano e il Parco del Poggio.
Fuorigrotta è un quartiere popolare dove ha sede lo Stadio Diego Armando Maradona (ex Stadio San Paolo).
In questo quartiere tradizionale, e noto per la vivacità dei suoi abitanti, ci si può immergere nel mercato storico di Napoli.
Quartiere popolare, con una forte identità e un tessuto sociale vivace, presenza di edilizia popolare e di aree verdi. Centro storico particolare con la Chiesa di Santa Maria Visitapoveri e il Palazzo Marigliano.
Zona collinare, ricca di chiese e palazzi storici. Famosa per la Certosa di San Martino e la Galleria Umberto I.
Quartiere popolare, noto per la sua vivacità e il mercato di Porta Nolana.
Quartiere dalle origini antiche, risalenti all’epoca romana. Il suo nome deriva dal latino “planities“, che significa “pianura”. In passato, il quartiere era una zona agricola, con coltivazioni di ortaggi e frutta.
Siamo in un quartiere alla periferia settentrionale di Napoli, all’interno del quale si trova anche la località Marianella.
È un caratteristico centro popolare situato alle pendici del Vesuvio. Qui ha sede la casa circondariale di Poggioreale. Il quartiere è strategico, ben servito da diverse linee di autobus e da una stazione della Circumvesuviana.
È un quartiere periferico e animato dal centro commerciale e dalla presenza della Mostra d’Oltremare.
Quartiere emergente con locali vivaci e frequentati da universitari. È affacciato sul mare, sede del Maschio Angioino e del Molo Beverello.
Posillipo è nota per la vista panoramica sul golfo, per le ville signorili, tra cui Palazzo Volpicelli dove sono ambientate alcune scene del celebre Palazzo Palladini della soap Un Posto al Sole.
È un rione popolare e caratteristico soprattutto per la presenza dell’Anfiteatro Romano e della Stazione Centrale, una delle più grandi stazioni monumentali d’Italia.
Rione elegante, ricco di negozi e boutique. Popolare per la presenza di Piazza del Plebiscito, sede di grandi eventi all’aperto, e del Teatro San Carlo.
Zona industriale interessata da opere di riconversione urbana. Una delle prime aree industriali con Bagnoli e lo stabilimento siderurgico Ilva.
Si tratta del più piccolo tra i quartieri partenopei.
È uno dei quartieri storici tipici con il colorato e caratteristico mercato di San Lorenzo, attorno all’omonima basilica.
Quartiere vivace e multiculturale, dalla forte identità sociale. Confina con i quartieri di Miano, Secondigliano, San Carlo all’Arena e Capodimonte.
In quest’area periferica a vocazione agricola, le simboliche Vele di Scampia hanno ispirato dibattiti e produzione letterarie e cinematografiche.
Le origini del quartiere risalgono all’epoca romana, quando era un’area agricola. Nel corso del XIX secolo, Secondigliano ha conosciuto un’espansione urbanistica, con la costruzione di nuovi edifici residenziali e industriali.
Quartiere collinare, con una vista panoramica sul golfo, con palazzi moderni e ville storiche, aree verdi come il Parco di Soccavo e la Riserva Naturale dei Campi Flegrei.
Zona residenziale situata alle pendici del Vomero, tipico per la presenza di Villa Comunale e del Museo Filangieri.
È un quartiere antico di Napoli, cuore della città medievale. Le tracce della storia sono presenti a Castel Capuano e nella Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Il Vomero, come l’omonima collina, è caratteristico per la sua identità elegante e per le viste panoramiche. È sede della Certosa di San Martino e della Funicolare di Chiaia.
Conosciuto anche come Gianturco dal nome della sua via principale – via Emanuele Gianturco -, il quartiere Zona Industriale ospita una delle più numerose comunità cinesi d’Italia.