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Ostia Antica
Roma 12 marzo 2025

A Ostia Antica ritrovato un bagno ebraico di epoca romana


Durante gli scavi a Ostia Antica è stato ritrovato un mikveh, un bagno rituale ebraico di epoca romana. Ecco cosa è emerso dagli scavi.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Una scoperta eccezionale ha illuminato il Parco Archeologico di Ostia Antica: un bagno rituale ebraico (mikveh) è stato riportato alla luce durante gli scavi condotti nell’estate 2024. Questo ritrovamento getta nuova luce sulla presenza e la vita della comunità ebraica nell’antico porto di Roma.

La campagna di scavo, parte del progetto “Ops – Ostia Post Scriptum”, è stata finanziata dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Musei. 


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Un’area mai studiata prima

Le ricerche si sono concentrate in particolare nell'”Area A”, una zona di importanza topografica e urbanistica in prossimità dell’antico corso del Tevere, e circondata da edifici come i Grandi Horrea, il santuario dei Quattro Tempietti, il Mitreo delle Sette Sfere, la Domus di Apuleio e il Piazzale delle Corporazioni. 

L’area non era mai stata oggetto di indagine archeologica approfondita. All’interno di un grande edificio, già in parte riportato alla luce, è emerso un piccolo vano semi-ipogeo, dotato di un pozzo per l’approvvigionamento di acqua di falda. 

Le caratteristiche di questa struttura suggeriscono fortemente che si tratti di un mikveh, cioè di un bagno utilizzato per le abluzioni rituali di purificazione nella tradizione ebraica.

Gli ulteriori ritrovamenti

La scoperta si arricchisce di ulteriori dettagli affascinanti. Durante lo scavo del pozzo, condotto con il supporto dell’Associazione Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione (A.S.S.O.), sono stati rinvenuti una lucerna decorata con l’immagine di una menorah (il candelabro a sette bracci) e un lulav (ramo di palma), oltre a un bicchiere in vetro quasi integro. Questi reperti, databili tra il V e il VI secolo d.C., forniscono preziose informazioni sul contesto storico e culturale del mikveh.

La scoperta di Ostia Antica assume un’importanza ancora maggiore se considerata nel quadro storico-archeologico. 

I più antichi esempi di mikva’ot documentati in Israele risalgono all’età asmonea (fine I secolo a.C. – inizio I secolo d.C.). La loro presenza era diffusa in Giudea, Galilea e Idumea in età erodiana, ma diminuì progressivamente dopo la distruzione del Tempio nel 70 d.C. e la repressione della rivolta di Bar Kokhba nel 135 d.C. 


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Le attestazioni successive sono rare. Fino ad ora, non erano noti mikva’ot di epoca romana o tardo-antica nei luoghi della Diaspora, ad eccezione del mikveh di Palazzo Bianca a Siracusa.

La scoperta del mikveh a Ostia Antica rappresenta un tassello fondamentale per la comprensione della storia e della cultura di questa importante città portuale, confermando il suo ruolo di crocevia di civiltà e testimoniando la ricca e articolata presenza della comunità ebraica in epoca romana.

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