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Dopo una lunga chiusura, il Parco Archeologico di Gabii torna finalmente accessibile grazie al progetto “Unexpected Itineraries of Rome”, promosso da Roma Capitale e dal Ministero del Turismo. Il restauro e la riqualificazione del sito mirano a riportare alla luce uno dei più importanti insediamenti protostorici del Lazio, inserendolo in un piano più ampio di valorizzazione e di ridistribuzione dei flussi turistici, con percorsi alternativi a quelli del centro storico di Roma.
Il Parco Archeologico di Gabii, situato lungo l’antica Via Prenestina (a circa 20 chilometri a est di Roma) è stato chiuso al pubblico dalla fine del 2019 per consentire lavori di ricerca, tutela e valorizzazione del sito.
Durante questo periodo, sono state condotte campagne di scavo e studi approfonditi per riportare alla luce e preservare le strutture e i reperti dell’antica città latina di Gabii. Questi interventi erano necessari per garantire la sicurezza dei visitatori e la conservazione del patrimonio archeologico.
Gabii risale al IX secolo a.C. ed era uno dei centri politici e culturali più importanti del Lazio in epoca protostorica, insieme a Tibur (Tivoli) e Praeneste (Palestrina). La città controllava la bassa valle dell’Aniene e gli accessi alle valli del Sacco e del Liri, costituendo un epicentro politico e culturale di fondamentale rilevanza nel Latium vetus prima dell’ascesa di Roma.
Non sorprende sapere che il Parco Archeologico di Gabii conserva resti di grande importanza storica. Le principali attrazioni includono:
Il Parco Archeologico di Gabii ha inaugurato il nuovo percorso il 23 novembre 2024, nell’ambito del progetto “Unexpected Itineraries of Rome”, promosso da Roma Capitale e dal Ministero del Turismo.
Successivamente, sono state organizzate aperture straordinarie, tra cui una il 2 febbraio 2025, dalle 9:30 alle 15:30, con visite guidate e accompagnate. A partire dalla primavera 2025, l’area sarà dotata di una segnaletica interattiva e di un’applicazione bilingue, che permetterà ai visitatori di esplorare il sito con informazioni dettagliate sulla storia e sulle caratteristiche del territorio circostante.
Come accennato, il rilancio di Gabii rientra nel più ampio programma “Unexpected Itineraries of Rome”, un progetto che punta a valorizzare luoghi meno noti della Capitale, spesso esclusi dai circuiti turistici tradizionali. L’iniziativa, finanziata con un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, mira a creare percorsi di turismo sostenibile, integrando tecnologie digitali per migliorare l’esperienza di visita.
Tra gli altri itinerari previsti nel progetto, figurano: il quartiere Esquilino, il Parco degli Acquedotti e la zona del Gazometro con i suoi celebri murales. L’idea alla base dell’iniziativa è quella di attrarre nuovi visitatori, offrendo loro esperienze meno convenzionali ma altrettanto affascinanti. L’importanza di questo progetto è ancora più evidente in vista del Giubileo 2025, un evento che porterà a Roma milioni di pellegrini e turisti da tutto il mondo.