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Roma
Roma e Provincia • 4 febbraio 2025

Apre il Parco Archeologico Gabii a Roma: cosa vedere e come visitarlo


Il Parco Archeologico di Gabii riapre dopo anni di chiusura. Il sito sarà visitabile con nuovi percorsi interattivi: ecco cosa sapere.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Dopo una lunga chiusura, il Parco Archeologico di Gabii torna finalmente accessibile grazie al progetto “Unexpected Itineraries of Rome”, promosso da Roma Capitale e dal Ministero del Turismo. Il restauro e la riqualificazione del sito mirano a riportare alla luce uno dei più importanti insediamenti protostorici del Lazio, inserendolo in un piano più ampio di valorizzazione e di ridistribuzione dei flussi turistici, con percorsi alternativi a quelli del centro storico di Roma.

Perché il Parco Archeologico di Gabii era chiuso

Il Parco Archeologico di Gabii, situato lungo l’antica Via Prenestina (a circa 20 chilometri a est di Roma) è stato chiuso al pubblico dalla fine del 2019 per consentire lavori di ricerca, tutela e valorizzazione del sito.

Durante questo periodo, sono state condotte campagne di scavo e studi approfonditi per riportare alla luce e preservare le strutture e i reperti dell’antica città latina di Gabii. Questi interventi erano necessari per garantire la sicurezza dei visitatori e la conservazione del patrimonio archeologico.

Cosa vedere nel Parco Archeologico di Gabii

Gabii risale al IX secolo a.C. ed era uno dei centri politici e culturali più importanti del Lazio in epoca protostorica, insieme a Tibur (Tivoli) e Praeneste (Palestrina). La città controllava la bassa valle dell’Aniene e gli accessi alle valli del Sacco e del Liri, costituendo un epicentro politico e culturale di fondamentale rilevanza nel Latium vetus prima dell’ascesa di Roma.

Non sorprende sapere che il Parco Archeologico di Gabii conserva resti di grande importanza storica. Le principali attrazioni includono:

Come visitare il Parco Archeologico di Gabii

Il Parco Archeologico di Gabii ha inaugurato il nuovo percorso il 23 novembre 2024, nell’ambito del progetto “Unexpected Itineraries of Rome”, promosso da Roma Capitale e dal Ministero del Turismo.

Successivamente, sono state organizzate aperture straordinarie, tra cui una il 2 febbraio 2025, dalle 9:30 alle 15:30, con visite guidate e accompagnate. A partire dalla primavera 2025, l’area sarà dotata di una segnaletica interattiva e di un’applicazione bilingue, che permetterà ai visitatori di esplorare il sito con informazioni dettagliate sulla storia e sulle caratteristiche del territorio circostante.

Il progetto “Unexpected Itineraries of Rome”

Come accennato, il rilancio di Gabii rientra nel più ampio programma “Unexpected Itineraries of Rome”, un progetto che punta a valorizzare luoghi meno noti della Capitale, spesso esclusi dai circuiti turistici tradizionali. L’iniziativa, finanziata con un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, mira a creare percorsi di turismo sostenibile, integrando tecnologie digitali per migliorare l’esperienza di visita. 

Tra gli altri itinerari previsti nel progetto, figurano: il quartiere Esquilino, il Parco degli Acquedotti e la zona del Gazometro con i suoi celebri murales. L’idea alla base dell’iniziativa è quella di attrarre nuovi visitatori, offrendo loro esperienze meno convenzionali ma altrettanto affascinanti. L’importanza di questo progetto è ancora più evidente in vista del Giubileo 2025, un evento che porterà a Roma milioni di pellegrini e turisti da tutto il mondo.

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