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casina delle civette
Roma e Provincia 25 ottobre 2025

Casina delle Civette, un angolo Liberty nel cuore di Roma: dov’è e cosa vedere


Tra le residenze più suggestive di Villa Torlonia, la Casina delle Civette rappresenta un vero gioiello Liberty che racconta la storia del principe Giovanni Torlonia.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La Casina delle Civette (concepita in origine come Capanna Svizzera) fu realizzata nel 1840 dall’architetto Giuseppe Jappelli su commissione del principe Alessandro Torlonia.

Posizionata ai margini del parco di Villa Torlonia, era un rifugio discreto e appartato, nascosto da una piccola collinetta artificiale. Il suo aspetto richiamava quello di uno chalet alpino, con pareti in tufo rustico e interni dipinti a tempera a imitazione del legno e della pietra, secondo il gusto romantico dell’epoca.

Nei primi anni del Novecento, la struttura iniziò una profonda trasformazione su iniziativa di Giovanni Torlonia Jr., nipote di Alessandro. I lavori, affidati all’architetto Enrico Gennari, mutarono radicalmente l’aspetto della Capanna Svizzera, che nel 1908 divenne una residenza elegante e ricercata, con loggette, porticati, torrette e splendide vetrate colorate.

L’edificio assunse così l’aspetto di un piccolo Villaggio Medievale, distaccandosi dal carattere rustico originario e fondendo romanticismo e sperimentazione artistica in un insieme armonioso e fiabesco.

Dal Villino delle Civette al capolavoro Liberty di Villa Torlonia

Nel 1914 una vetrata disegnata da Duilio Cambellotti, raffigurante due civette tra tralci d’edera, segnò la nascita della leggenda della Casina. Da allora il tema del rapace notturno (simbolo di saggezza e mistero) divenne un motivo costante in ogni dettaglio decorativo, fino a ispirare il nome ufficiale di “Villino delle Civette”, adottato nel 1916.

Pochi anni dopo, nel 1917, l’architetto Vincenzo Fasolo intervenne sul fronte meridionale, arricchendo la residenza di nuovi elementi in stile Liberty, caratterizzati da curve morbide, motivi naturalistici e una straordinaria ricchezza ornamentale. La lavagna grigia utilizzata per i tetti, in contrasto con la vivace cromia delle tegole in cotto smaltato, divenne uno dei tratti distintivi dell’edificio.

All’interno, distribuiti su due livelli, gli ambienti riflettono la personalità eclettica e riservata del principe Torlonia: stucchi, mosaici, maioliche policrome, ferri battuti, stoffe parietali e dettagli scultorei creano un insieme raffinato e sorprendente, dove ogni elemento è pensato per stupire senza rinunciare al comfort.

Le vetrate artistiche della Casina delle Civette

Il vero lato artistico della Casina è rappresentato dalle sue vetrate policrome, un unicum nel panorama internazionale. Realizzate tra il 1908 e il 1930 nel laboratorio di Cesare Picchiarini, su disegni di artisti come Cambellotti, Umberto Bottazzi, Vittorio Grassi e Paolo Paschetto, raccontano un mondo poetico popolato da civette, fiori, pavoni e farfalle.

vetrata casina delle civette

La rinascita della Casina delle Civette

Alla morte del principe Giovanni Torlonia Jr., nel 1938, la Casina cadde lentamente in abbandono. Durante l’occupazione anglo-americana del 1944 subì gravi danni, aggravati negli anni successivi da atti di vandalismo e da un incendio nel 1991.

L’acquisizione da parte del Comune di Roma, avvenuta nel 1978, segnò l’inizio di un lungo e complesso intervento di restauro, durato quasi vent’anni. Completato nel 1997, il progetto restituì alla città uno dei più raffinati esempi di architettura Liberty del primo Novecento.

Oggi la Casina delle Civette ospita un museo dedicato alla vetrata artistica, dove è possibile ammirare le opere originali dei maestri che contribuirono alla sua creazione.

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Orari e informazioni utili per visitare la Casina delle Civette

Ecco tutte le informazioni pratiche da sapere prima di organizzare la visita:

Prima di programmare la visita è consigliato consultare il sito ufficiale del Museo di Villa Torlonia, per verificare eventuali mostre temporanee o chiusure straordinarie.

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