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Cosa comprendono le Mura Aureliane e quanto sono lunghe?
Roma 29 marzo 2025

Cosa comprendono le Mura Aureliane e quanto sono lunghe?


Un abbraccio di pietra che protegge Roma da secoli, racchiudendo e svelando al mondo alcune delle meraviglie della Capitale. Scopriamo quanto sono lunghe le Mura Aureliane.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Ci sono confini che dividono e altri che includono e raccontano secoli di storia. Le Mura Aureliane rappresentano un abbraccio di pietra lungo venti secoli e molti chilometri. Non chiudono Roma, ma la cingono e la svelano al mondo. 

Seguendo il loro tracciato, si possono attraversare epoche, architetture, rivivere gli assedi e le rinascite che hanno segnato la Città Eterna. Furono costruite per proteggere la capitale dell’Impero, ma oggi sembrano quasi proteggerne la memoria. Tra pini, palazzi e tram, resistono ancora in piedi, a testimoniare una metropoli che ha fatto della continuità la sua forma più audace di cambiamento. Scopriamo cosa racchiudono e quanto sono lunghe le Mura Aureliane.

Perché furono costruite le Mura Aureliane

Quando l’imperatore Aureliano diede ordine di edificare una nuova cinta muraria, Roma non era più la città invincibile dei secoli precedenti. Infatti, siamo alla fine del III secolo dopo Cristo, in un’epoca di crisi politica e militare che minacciava anche il cuore dell’Impero. Le incursioni barbariche si facevano sempre più frequenti e l’antica cinta serviana, risalente al IV secolo avanti Cristo, non bastava più a contenere le minacce. Occorreva un sistema difensivo ampio, solido e moderno, in grado di cingere un territorio urbano cresciuto enormemente. 

La costruzione della Mura Aureliane fu rapidissima, tra il 270 e il 275, segno delle avvisaglie che incombevano sulla sicurezza di Roma. Così, le mura nacquero non solo come baluardo fisico, ma come simbolo della volontà di resistere e rinnovarsi. 

Cosa c’è dentro le Mura Aureliane?

Questo sistema di cinta muraria protettiva contiene un’area di oltre 13 chilometri quadrati. Il tracciato originario comprendeva non solo il centro dell’Urbe ma anche insediamenti suburbani, aree agricole, caserme e tratti monumentali. 

L’altezza iniziale era di circa 6 metri, lo spessore medio di 3,5. Il progetto sfruttò elementi preesistenti per velocizzare la messa in opera, quindi l’Anfiteatro Castrense, il Castro Pretorio, vari tratti di acquedotti antichi (tra cui quello Claudio e quello Marcio) e persino porzioni delle più antiche mura serviane. In corrispondenza delle vie consolari vennero realizzate porte monumentali, tra cui Porta Flaminia, Porta Appia, Porta Tiburtina, Porta Ostiense e molte altre.

Quanto sono lunghe le Mura Aureliane?

In origine, le mura misuravano circa 19 chilometri di lunghezza. Nel V secolo, l’imperatore Onorio ordinò un massiccio rialzamento fino a 10 metri di altezza, con torri ogni 30 metri e un camminamento per la ronda. Le aperture furono rinforzate, e molte torri vennero chiuse internamente per renderle più difendibili. 

Durante la guerra greco-gotica, Belisario fece restaurare la cinta per contrastare l’assedio dei Goti, ma furono anche i papi, nei secoli successivi, a manutenere e modificare le mura, usandole come strumento di controllo della città.

Dopo l’Unità d’Italia, diversi tratti furono abbattuti per favorire l’espansione urbana e demografica di Roma. Altri furono danneggiati durante i bombardamenti del 1943.

Oggi, il perimetro ben visibile misura circa 12 chilometri, compresi alcuni tratti discontinui. Il tracciato include più di 380 torri, circa 14 porte principali (alcune delle quali ancora oggi attive per il traffico veicolare), decine di bastioni e tratti sopraelevati. 

Gran parte della cintura è rimasta miracolosamente intatta. A oggi, risulta essere il più lungo sistema murario urbano romano ancora esistente, la più lunga cinta muraria antica conservata in una capitale europea, secondo per estensione solo a quella di Istanbul, l’antica Costantinopoli.

Cosa vedere e come esplorare le Mura Aureliane?

I tratti della cinta muraria sono visibili in molti punti di Roma, alcuni dei quali offrono scorci spettacolari e la possibilità di entrare all’interno per scoprirne i dettagli. Ecco i principali punti di interesse:

A piedi o in bici: un itinerario alla scoperta delle mura

Un itinerario circolare potrebbe cominciare da Porta San Sebastiano, dove ha sede il Museo delle Mura. Da lì, si può proseguire a piedi o in bici lungo via di Porta Ardeatina, costeggiando le Terme di Caracalla fino a raggiungere Piramide Cestia. Si prosegue poi lungo via Marmorata e via di Porta San Paolo, per giungere a Porta Latina e risalire verso San Giovanni. Dopo aver ammirato il tratto vicino al Castro Pretorio, si prosegue lungo viale del Policlinico e via Nomentana, per poi tornare verso Porta San Sebastiano passando per Porta Maggiore. In tutto, l’itinerario può durare un’intera giornata, con soste lungo i punti panoramici e i musei della Capitale.

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