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Parco Caffarella
Roma 10 giugno 2025

Cosa vedere al Parco della Caffarella a Roma e dove si trova?


Il Parco della Caffarella a Roma è un’oasi di pace, facilmente raggiungibile. Ecco dove si trova e cosa vedere.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Dove il traffico e il rumore cittadino sembrano lontani, si nasconde un luogo in cui la storia e la natura si intrecciano in modo magico: il Parco della Caffarella. Qui, tra dolci colline e sentieri ombreggiati, si respira un’atmosfera senza tempo, fatta di rovine romane, templi misteriosi e prati che invitano al silenzio.

Passeggiando tra queste antiche terre, ogni passo sembra raccontare una storia. Se cerchi un angolo segreto di Roma, dove immergerti nella bellezza senza fretta, questo è il posto che fa per te. 

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Parco della Caffarella è situato a sud-est del centro di Roma, nel quartiere Appio-Latino

Parte integrante della Riserva Naturale dell’Appia Antica, zona che comprende anche altre aree di grande valore storico e naturalistico, si estende per circa 190 ettari tra le Mura Aureliane, Via Latina e Via dell’Almone, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (in metro con la Linea A, fermata Colli Albani, in autobus con la Linea circolare 118) o a piedi (gli ingressi principali sono su Via della Caffarella, Via Latina e Largo Tacchi Venturi).

La storia e la bellezza del Parco

La storia del Parco affonda le radici nell’epoca romana, quando la zona era utilizzata per le attività agricole. Il fascino dell’area, infatti, non è solo nel suo verde rigoglioso, ma anche nei numerosi reperti archeologici che vi sono disseminati.

Passeggiando lungo i sentieri, puoi scoprire resti di antiche ville romane, templi, acquedotti e sepolcri.

Cosa vedere

Tra le principali attrazioni archeologiche, spicca il Casale della Vaccareccia, imponente edificio del XVI secolo dotato di una torre medievale, che appartenne alla nobile famiglia dei Caffarelli (da cui il Parco prende il nome). 

L’area è attraversata dal fiume Almone, piccolo affluente del Tevere considerato sacro dai Romani. Non mancano, dunque, opere idrauliche, come le Valche, delle torri-mulino risalenti all’XI secolo, utilizzate per il lavaggio dei tessuti.

Altre meraviglie sono il Sepolcro di Annia Regilla, trasformato in un tempietto e conosciuto anche come il Tempio di Redicolo, e la chiesa di Sant’Urbano, che sorge sopra un antico tempio dedicato a Cerere, Faustina e Annia Regilla, moglie di Erode Attico.

C’è, poi, il tesoro nascosto delle antiche cave romane, che si estendono per chilometri sotto la Valle della Caffarella. Un tempo utilizzate per estrarre la pozzolana necessaria alla costruzione di Roma, sono oggi sfruttate per la coltivazione di funghi, tra cui il pleurotus e i più comuni champignon, creando un contrasto affascinante tra la storia antica e le pratiche moderne.

Il Parco della Caffarella, tra miti e leggende

Uno degli aspetti più suggestivi del Parco è la Valle della Caffarella, che non solo offre una straordinaria biodiversità naturale, ma è anche un luogo intriso di miti e leggende romane. Si dice che in epoca imperiale il terreno fosse di proprietà della famiglia di Erode Attico, tra gli aristocratici più ricchi di Roma, che vi costruì il Pago Tropio: questa villa monumentale includeva il Ninfeo di Egeria, costruzione dedicata alla ninfa che, secondo la mitologia, aveva ispirato il re Numa Pompilio. 

Altro luogo simbolico è la chiesa di Domine Quo Vadis?, dove, secondo la tradizione cristiana, San Pietro, in fuga dalla persecuzione, incontrò Gesù e, pentito, decise di tornare a Roma, per poi essere crocifisso.

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