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Colosseo di Roma
Roma e Provincia 6 ottobre 2025

Cos’è l’ottobrata romana e perché si chiama così?


L'ottobrata romana è un fenomeno meteorologico e una tradizione storica di Roma. Scopriamo le sue origini.
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Riccardo Liguori

Giornalista, ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

L’espressione “Ottobrata romana” evoca immagini di giornate soleggiate e tiepide, un’estate che si prolunga nel cuore dell’autunno. Per i romani, è un periodo dell’anno in cui la città eterna brilla di una luce speciale.

Ma quali sono le origini dell’Ottobrata e perché si chiama così? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Le origini e i luoghi dell’Ottobrata romana

L’ottobrata romana non è solo un fenomeno meteorologico, ma affonda le sue radici in una tradizione antica. Fino all’inizio del XX secolo, ottobre era il mese in cui si celebrava la fine della vendemmia. Nobili e popolani si riversavano nelle campagne circostanti per festeggiare con cibo, vino e divertimenti.

Queste gite “fuori porta” riecheggiavano gli antichi Baccanali, festività pagane dedicate al dio del vino e al ciclo delle stagioni. Le mete preferite erano i prati di Monteverde, le vigne di Porta San Pancrazio, Porta Pia e Porta San Giovanni e le grotte di Testaccio, perfette per conservare il vino, vero protagonista di queste celebrazioni.

Carrozze, canti e balli: l’atmosfera dell’ottobrata

Chi poteva permetterselo si spostava a bordo delle “carettelle”, carrozze trainate da cavalli, adornate con fiori e nastri. Le giovani donne, vestite con abiti eleganti per l’occasione, viaggiavano all’interno, mentre amici e parenti seguivano il corteo a piedi, cantando e suonando.

L’Ottobrata romana era una celebrazione vivace e rumorosa, capace di conquistare anche i curiosi provenienti da fuori città.

Lo scopo principale di questa ricorrenza era il puro divertimento: si gustavano piatti tradizionali come gnocchi, trippa e abbacchio, il tutto accompagnato da generose quantità di vino. Si giocava a bocce, si ballava il saltarello e si suonava musica popolare.

La partecipazione a queste feste richiedeva un certo investimento economico, tra abiti, cibo e trasporto. Alcuni arrivavano persino a indebitarsi pur di non rinunciare alla festa, arrivando a impegnare i propri beni al Monte dei Pegni.

L’ottobrata romana oggi

Oggi, l’ottobrata romana è principalmente associata al clima mite e piacevole di ottobre; lemperature gradevoli e la luce dorata dell’autunno rendono la città ancora più affascinante.

I romani e i turisti possono ancora godersi le giornate all’aperto, passeggiando per i parchi, visitando i monumenti o semplicemente rilassandosi in un caffè all’aperto, magari andando alla scoperta delle zone che un tempo si configuravano come le destinazioni tipiche dell’Ottobrata.

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