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Dove abitano le Guardie Svizzere?
Roma 26 aprile 2025

Dove abitano le Guardie Svizzere?


Le Guardie Svizzere risiedono all’interno di una caserma ottocentesca che sarà rinnovata dopo il Giubileo 2025 per accogliere anche famiglie e donne. Ecco come è fatta.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La residenza delle Guardie Svizzere Pontificie è situata nel cuore della Città del Vaticano, poco oltre Porta Sant’Anna, in una caserma costruita nel XIX secolo. Non si tratta soltanto di un alloggio militare, ma di un ambiente che riflette lo spirito di servizio e disciplina che da quasi cinque secoli anima il corpo che protegge il Papa. Le camerate, attualmente condivise da più militari, rappresentano uno spazio di vita comune in cui si rafforza il legame tra i membri del Corpo, favorendo coesione e senso di appartenenza.

La vita quotidiana nella caserma “California”

La struttura è soprannominata “California” a causa delle elevate temperature estive che si registrano al suo interno. I dormitori ospitano generalmente fino a dieci guardie, con bagni in comune e spazi condivisi. Nei primi anni di servizio si vive in camerata, per poi passare gradualmente a stanze doppie o triple. Solo gli alabardieri più anziani e i sottoufficiali hanno diritto a una stanza singola. L’abitazione all’interno delle Mura è condizione essenziale per garantire la reperibilità continua, elemento imprescindibile per chi è incaricato della sicurezza del Pontefice.

Eccezioni e casi particolari: le guardie sposate

In alcuni casi, le Guardie possono vivere al di fuori del Vaticano, nelle immediate vicinanze, soprattutto se coniugate e non vi sono appartamenti disponibili all’interno delle mura. Dal 2018, infatti, è stato semplificato l’accesso al matrimonio per i militari: dopo cinque anni di servizio è possibile sposarsi senza attendere la promozione al grado di caporale. Questa misura è parte di una riforma più ampia promossa da Papa Francesco, che ha incluso anche l’aumento dell’organico da 110 a 135 effettivi.

Il progetto di ristrutturazione: nuove abitazioni 

La caserma attuale è oggetto di un importante progetto di rinnovamento, promosso dalla Fondazione svizzera per il rinnovamento della caserma delle Guardie svizzere del Papa, in collaborazione con il Vaticano. L’obiettivo è garantire alloggi più moderni, sostenibili e confortevoli, sia per i militari che per le loro famiglie. Il piano prevede la creazione di mini-appartamenti con bagno privato, in sostituzione delle camerate condivise, per una maggiore privacy e qualità della vita.

Tempistiche e fondi per i nuovi alloggi

La firma del Protocollo di cooperazione è avvenuta ad aprile 2025, alla presenza del cardinale Pietro Parolin e dell’ambasciatore svizzero presso la Santa Sede. La fase operativa del progetto potrà iniziare solo dopo il Giubileo del 2025, a condizione che venga completata la raccolta dei fondi necessari. Il budget complessivo è stimato in 45 milioni di franchi svizzeri, dei quali 42,5 milioni risultavano già raccolti a marzo. Il Vaticano si farà carico delle spese per gli alloggi provvisori, per un importo di circa 5 milioni di franchi.

La caserma del futuro: spazio anche per le donne?

Il progetto di ristrutturazione mira anche a rendere la caserma accessibile alle donne, nel caso in cui si dovesse procedere, in futuro, all’inserimento di personale femminile nel Corpo. Attualmente, la Guardia Svizzera Pontificia rimane un corpo esclusivamente maschile, ma la possibilità di accogliere donne-alabardiere viene già presa in considerazione a livello strutturale e simbolico, rappresentando un possibile passaggio storico nella lunga vita del corpo armato più piccolo del mondo.

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