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nasone di Roma
Roma e Provincia 16 settembre 2024

Nasoni, perché le fontanelle di Roma si chiamano così?


I "nasoni" sono le iconiche fontanelle di Roma. Scopriamo insieme la loro storia e perché si chiamano così.
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Riccardo Liguori

Giornalista, ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

A Roma, l’acqua fresca sgorga generosamente dai “nasoni”, le caratteristiche fontanelle dalla forma cilindrica che punteggiano le strade e le piazze della città. Ma perché si chiamano così?

Scopriamo insieme la storia di questo simbolo della città.

L’origine del nome

Il nome “nasone” deriva dalla forma particolare del loro cannello, ricurvo verso il basso, che ricorda appunto un grande naso.

Questa caratteristica forma è il risultato di una modifica apportata al design originale delle fontanelle.

Nasoni di Roma, una storia lunga oltre un secolo

Le fontanelle romane nacquero nel 1874 da un’idea dell’allora sindaco Luigi Pianciani e dell’assessore Rinazzi. L’obiettivo era fornire acqua potabile gratuita alla popolazione, sia nel centro che nelle borgate, e dare sfogo alla rete idrica. 

Le prime fontanelle, alte circa 120 cm e pesanti circa 100 kg, erano costruite in ghisa ed erano provviste di tre bocchette a forma di drago.

Negli anni successivi, il disegno delle fontanelle venne modificato: le tre bocchette decorate lasciarono il posto a un unico cannello liscio, la cui forma è all’origine dell’appellativo “nasone”. Alcune delle vecchie bocchette a forma di drago si possono ancora trovare in piazza della Rotonda, in via di San Teodoro e in via delle Tre Cannelle.   



Le fontane “della lupa imperiale”

Oltre alle fontanelle in ghisa, a Roma si possono trovare anche alcune fontane costruite in travertino, chiamate “della lupa imperiale” perché l’acqua fuoriusciva da una testa di lupa in ottone. Si tratta di un tipo di fontane implementate durante gli anni Venti e Trenta.

La bocchetta di tutte le fontanelle ha un piccolo foro nella parte superiore. Tappando con un dito l’uscita principale della bocchetta, l’acqua zampilla verso l’alto; un piccolo trucco che rende più facile e igienico bere direttamente dalla fontanella.   

I nasoni oggi

Oggi, i “nasoni” romani sono quasi 2500 e l’acqua che erogano è freschissima per il continuo scorrere, ed è la stessa distribuita da Acea nelle case dei romani da oltre 100 anni.

Inoltre, tramite all’App Waidy Wow, selezionando “Roma”, è possibile individuare dove sono localizzate queste fontanelle in città.

I “nasoni”, infatti, sono diventati un simbolo di Roma, un elemento caratteristico del paesaggio urbano che offre ristoro gratuito a cittadini e turisti.

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