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Castel Sant'Angelo
Roma 30 dicembre 2024

Nuova Piazza Pia a Roma: com’è e come si è trasformata nel tempo


La nuova Piazza Pia a Roma, inaugurata recentemente, collega Castel Sant’Angelo a San Pietro, trasformando viabilità e paesaggio urbano.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La nuova Piazza Pia a Roma, inaugurata il 23 dicembre 2024, rappresenta uno degli interventi più significativi mai realizzati nella Capitale. Il progetto, promosso in vista del Giubileo, ha richiesto un enorme sforzo organizzativo: 450 giorni di lavoro ininterrotto, oltre 35.000 metri cubi di scavo e l’impiego di 600.000 pali di fondazione.

Il risultato è una piazza interamente pedonale che collega simbolicamente due punti iconici della città: Castel Sant’Angelo e la Basilica di San Pietro.

Piazza Pia nei secoli scorsi

Piazza Pia rappresenta l’epilogo di una lunga evoluzione urbanistica che ha segnato i secoli. Originariamente un semplice snodo viario medievale, la piazza si sviluppò con l’integrazione di un porticato che offriva riparo ai pellegrini diretti alla Basilica di San Pietro.

Già dal Quattrocento, con il Giubileo del 1450, si intrapresero i primi interventi urbanistici, poi proseguiti da Alessandro VI, che realizzò via Alessandrina, un’arteria centrale tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo, separati dalla Spina dei Borghi.

Nel Seicento, Bernini conferì alla vicina Piazza San Pietro la sua forma definitiva, mentre Piazza Pia rimase un punto di passaggio modesto, decorato solo con la Fontana del Mascherone. L’Ottocento vide il progetto neoclassico di Luigi Poletti, ma i muraglioni del Tevere e il Lungotevere stravolsero ulteriormente il paesaggio. La demolizione della Spina di Borgo, iniziata nel 1936 dopo i Patti Lateranensi, aprì la strada alla via della Conciliazione, trasformando Piazza Pia in un crocevia di accesso monumentale al Vaticano.

La trasformazione della viabilità urbana

La creazione di via della Conciliazione, un maestoso viale che collega Piazza San Pietro con Castel Sant’Angelo, simbolizzava la riconciliazione tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica sancita dai Patti Lateranensi del 1929.

L’espansione del traffico veicolare trasformò però Piazza Pia in un nodo congestionato, sacrificando gli spazi pedonali a favore di infrastrutture per automobili e autobus. Questo squilibrio è rimasto evidente fino a oggi, rendendo necessaria una riprogettazione per restituire lo spazio ai pedoni. 

La nuova Piazza Pia

Il recente progetto di riqualificazione di Piazza Pia a Roma rappresenta un modello di collaborazione istituzionale, realizzato in vista del Giubileo 2025. L’intervento ha visto la partecipazione del Comune di Roma, del Governo italiano e della Santa Sede, con un investimento complessivo di 85,3 milioni di euro.

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I lavori, iniziati ad agosto 2023 hanno portato alla creazione di un’ampia area pedonale di 7.000 metri quadrati, arricchita da due grandi fontane e gradinate ombreggiate, migliorando la fruizione dello spazio pubblico e collegando Castel Sant’Angelo al Colonnato di Piazza San Pietro. La costruzione di un sottopasso veicolare lungo 130 metri ha permesso di deviare il traffico automobilistico sotto la superficie, liberando la piazza per l’uso pedonale. 



I ritrovamenti archeologici in Piazza Pia

Durante gli scavi per la realizzazione del sottopasso a Piazza Pia, sono stati rinvenuti reperti archeologici che testimoniano la ricca storia dell’area. Tra questi, è stata ritrovata anche una fullonica, un’antica lavanderia romana risalente al II secolo d.C., utilizzata per il trattamento dei tessuti. La fullonica presenta vasche per il lavaggio e la spremitura, oltre a grandi vasi interrati destinati all’immersione dei panni nel detergente, solitamente costituito da urina.

Sono emersi inoltre i resti di un edificio residenziale della prima età imperiale, con stanze pavimentate in mosaico in tessere di palombino, bordate da una cornice a tessere nere. I ritrovamenti hanno da un lato, rallentato i lavori, mentre dall’altro hanno permesso di arricchire il patrimonio storico fruibile da cittadini e turisti. I reperti saranno esposti nei Giardini di Castel Sant’Angelo, garantendo loro una collocazione adeguata e valorizzata. 

Gli altri interventi previsti per il Giubileo 2025

Il Giubileo del 2025 rappresenta un’importante opportunità per Roma, che si prepara ad accogliere milioni di pellegrini e turisti da tutto il mondo. Per garantire un’accoglienza adeguata e migliorare la vivibilità urbana, sono stati pianificati e avviati numerosi interventi infrastrutturali e di riqualificazione. Ecco un elenco dei principali lavori in corso:

Gli interventi hanno l’obiettivo di preparare la città per l’evento religioso e anche di lasciare un’eredità duratura, migliorando la mobilità, l’accessibilità e la qualità della vita a Roma, anche oltre il Giubileo.

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