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Parco degli Acquedotti di Roma
Roma e Provincia 18 luglio 2024

Parco degli Acquedotti di Roma, come arrivare e cosa vedere


Come arrivare al Parco degli Acquedotti di Roma e cosa vedere. Una guida completa per esplorare uno dei luoghi più storici della città.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il Parco degli Acquedotti è uno dei principali polmoni verdi del quadrante sud-est di Roma, a sua volta situato all’interno del Parco regionale suburbano dell’Appia antica. Con una superficie di circa 240 ettari, il parco si estende tra il quartiere Appio Claudio, via delle Capannelle e la linea ferroviaria Roma-Cassino-Napoli.

Questo parco rappresenta una testimonianza viva della rete idrica dell’antica Roma, caratterizzata dalla presenza di numerosi acquedotti storici.



Storia e caratteristiche del Parco degli Acquedotti

Il nome del Parco degli Acquedotti deriva dagli imponenti resti di sei degli undici acquedotti che un tempo rifornivano la città di Roma: Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio e Anio Novus.

A questi si aggiunge l’acquedotto Felice, costruito in epoca rinascimentale e tuttora utilizzato per l’irrigazione. Il parco è arricchito da una vegetazione arborea tipica, in particolare pini, e da un laghetto alimentato dall’acquedotto Felice.

Il recupero e la conservazione

Nel corso degli anni, il Parco degli Acquedotti ha vissuto diverse fasi di trasformazione. Destinato a verde pubblico dal piano regolatore del 1965, fu liberato dalle baracche abusive negli anni ’70 e inserito nel Parco regionale dell’Appia antica nel 1988 grazie all’impegno del Comitato per la salvaguardia del Parco.

Interventi recenti hanno visto l’eliminazione degli orti abusivi e il ripristino paesaggistico della marrana dell’Acqua Mariana.

Come arrivare al Parco degli Acquedotti

Per arrivare:

Collegamenti con il Parco di Tor Fiscale

Cosa vedere al Parco degli Acquedotti

Ecco cosa non perdere:

Acquedotto Claudio

L’acquedotto Claudio, iniziato dall’imperatore Caligola nel 38 d.C. e completato sotto il principato di Claudio nel 52 d.C., è uno dei più importanti della Roma antica.

Celebre per le sue avanzate tecnologie costruttive e l’imponente impegno di mano d’opera, rappresenta un punto di grande interesse storico e architettonico nel parco.

Acquedotto Felice

Costruito tra il 1585 e il 1587 durante il pontificato di Papa Sisto V, l’acquedotto Felice fu realizzato per approvvigionare le zone dei colli Viminale e Quirinale.

Utilizzando le sorgenti dell’Aqua Alexandrina, questo acquedotto ha anche causato la distruzione di alcuni tratti degli acquedotti Marcio, Tepula e Iulia.

Altri Acquedotti

Oltre agli acquedotti Claudio e Felice, il parco conserva i resti degli acquedotti Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia e Anio Novus. Ogni acquedotto racconta una parte della storia dell’antica Roma e offre ai visitatori una visione unica dell’ingegneria idraulica romana.

Il Parco degli Acquedotti di Roma è dunque una destinazione imperdibile per chi desidera esplorare la storia e la bellezza naturale della città.

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