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Villa Torlonia a Roma
Roma e Provincia 30 ottobre 2024

Quanti e quali sono i rifugi antiaerei di Roma


Durante le guerre mondiali, a Roma furono costruiti rifugi antiaerei speciali. Scopriamo insieme quanti e quali sono.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il 19 luglio del 1943 Roma subì uno dei più devastanti attacchi aerei. Il bombardamento di San Lorenzo è ancora vivo nel ricordo, tracciabile nelle architetture dei luoghi-rifugio dove si cercava riparo, e nei musei della memoria. 

Ma quanti rifugi antiaerei esistono ancora oggi a Roma? Scopriamo cosa si nasconde nei sotterranei della capitale. 

Quanti bunker ci sono a Roma?

Roma custodisce un’infinità di segreti. La storia passata e recente della “città eterna” si può ripercorrere attraverso le sue tante stratificazioni, dalla superficie fino alle profondità del sottosuolo, dove è facile rinvenire reperti archeologici delle più antiche civiltà.

Durante i bombardamenti delle guerre mondiali bisognava allestire dei bunker e rifugi antiaerei, scavati tra cantine, anfratti, tunnel e anche siti storici. Nel caos di quei periodi, la vita dei romani si svolgeva in questi sotterranei di fortuna, mentre alle élite al potere erano riservati almeno 12 rifugi antiaerei speciali, costruiti per proteggere figure chiave come Mussolini e i componenti della famiglia reale.

Ecco alcuni dei rifugi più noti a Roma:

Dove si trovano i rifugi antiaerei di Roma

Le tracce di molti rifugi romani sono ancora oggi visibili. I due sotterranei più noti sono quelli di:

Tuttavia, esistono anche altri bunker significativi, come quelli al quartiere EUR, a Piazza Venezia, e sotto Palazzo Valentini. Scopriamo quali sono i principali, alcuni visitabili e aperti al pubblico:

Il bunker di Villa Torlonia

Nel 2024 ha riaperto al pubblico Villa Torlonia, uno dei luoghi più iconici legati ai rifugi antiaerei romani. Il bunker, voluto da Mussolini, non fu mai utilizzato dal dittatore. Infatti, la sua costruzione iniziò nel 1942, ma non venne completata prima del suo arresto nel luglio 1943.

Si trova a oltre 6 metri di profondità sotto il piazzale antistante il Casino Nobile, con una planimetria a forma di croce e pareti di cemento armato di 4 metri di spessore. Non essendo mai stato completato, oggi rimane un sito storico da visitare, piuttosto che un rifugio funzionale.

Il rifugio reale dei Savoia a Villa Ada

Il bunker di Villa Ada, costruito tra il 1942 e il 1943, poteva ospitare anche le automobili del re. La struttura è a forma di ciambella, con un sistema di filtraggio dell’aria ispirato a modelli tedeschi. Questo bunker non è attualmente visitabile.

Il bunker dell’EUR

Si trova sotto il Palazzo degli Uffici, a 33 metri di profondità, e poteva ospitare fino a 300 persone per 4 mesi. È distribuito su tre livelli sotterranei, ciascuno dei quali fu pensato per diverse funzioni, dalla protezione immediata al comando strategico.

È dotato di sistemi di aerazione avanzati, installati per garantire la respirazione in caso di lunghi periodi di permanenza. Inoltre, ha l’accesso verso vie di fuga multiple, come molti altri rifugi dell’epoca. Oggi è accessibile tramite visite guidate.

I sotterranei di Palazzo Valentini

Costruito alla fine degli anni ’30, il rifugio antiaereo di Palazzo Valentini, vicino a Piazza Venezia (tra le piazze più famose di Roma), fu realizzato per proteggere gli impiegati provinciali. È stato recentemente restaurato ed è ora parte del percorso archeologico delle Domus Romane, aperto al pubblico in modalità limitata.

Il bunker di Piazza Venezia

Sotto le torri quattrocentesche di Palazzo Venezia, all’epoca sede del governo di Mussolini, si trova un altro bunker di piccole dimensioni, suddiviso in 9 stanze regolari per un totale di 72 metri quadrati. Anche questo rifugio è oggi inaccessibile.



Gli altri rifugi antiaerei a Roma

Oltre ai bunker associati al regime fascista e alla famiglia reale, la città nasconde altri tunnel e spazi costruiti per la popolazione civile. Molti di questi rifugi si trovano in luoghi inaspettati, nascosti sotto edifici storici o giardini, nei sotterranei di edifici pubblici e privati.

Le scuole romane, in particolare quelle costruite durante il regime, erano dotate di rifugi antiaerei per assicurare riparo a studenti e al personale scolastico. Ecco alcuni di questi luoghi non molto noti, la cui visita è spesso inclusi nei tour organizzati da volontari e associazioni locali:

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