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Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la chiesa di Roma che sembra scavata nella roccia
Roma e Provincia 31 agosto 2024

Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la chiesa di Roma costruita nelle Terme di Diocleziano


Nel cuore di Roma, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri unisce architettura sacra e storia romana in un capolavoro unico.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, situata in Piazza della Repubblica a Roma, rappresenta uno dei capolavori architettonici più suggestivi della città eterna. L’edificio, che sembra letteralmente scavato nella roccia, sorge all’interno delle antiche Terme di Diocleziano, trasformando un sito storico di epoca romana in un luogo di culto di rara bellezza.

Una chiesa nata dalle rovine romane

Fino alla metà del Cinquecento, le Terme di Diocleziano erano considerate una grandiosa testimonianza dell’antichità, un complesso monumentale che dominava l’area dell’attuale Piazza della Repubblica. Tuttavia, nel 1561, su iniziativa di Papa Pio IV e su suggerimento del sacerdote siciliano Antonio Lo Duca, devoto al culto degli angeli, si decise di costruire una chiesa all’interno di queste maestose rovine. Il compito di trasformare le terme in un luogo sacro fu affidato nientemeno che a Michelangelo Buonarroti, che all’epoca aveva 86 anni.

Michelangelo progettò la chiesa integrandola perfettamente nella struttura delle terme, rispettando l’architettura originaria romana. L’aula rettangolare delle terme, lunga oltre 90 metri, divenne il corpo principale della chiesa, mentre per l’abside venne utilizzata la natatio, la piscina scoperta del complesso termale. La facciata concava in mattoni, che sembra quasi un rudere, è in realtà una delle esedre del calidarium, la sala delle terme dedicata ai bagni caldi.

L’architettura interna: un viaggio nel tempo

All’interno, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri conserva l’imponente atmosfera dell’antica Roma. L’ingresso conduce a un vestibolo rotondo, un tempo il tepidarium delle terme, con due esedre quadrate che accolgono i visitatori. Il transetto, ricavato nel salone centrale delle terme, mantiene intatta la solennità degli spazi originari, con le sue otto colonne di granito rosso e le alte volte che sembrano toccare il cielo.

Uno degli elementi più affascinanti della chiesa è la Meridiana Clementina, inaugurata nel 1702 da Papa Clemente XI e opera dell’astronomo Francesco Bianchini. Questa meridiana, lunga circa 45 metri, è una linea di bronzo incastonata in una fascia di marmo, che attraversa il pavimento della chiesa. Ai lati della linea, intarsi di marmi policromi raffigurano i segni zodiacali, creando un legame tra astronomia e fede.

Oltre alla meridiana, la chiesa ha una storia legata alla scienza. È stata infatti scelta come luogo per studi astronomici grazie alla sua posizione e alla stabilità delle sue antiche mura, che garantiscono la precisione degli strumenti scientifici installati all’interno.

Trasformazioni nel corso dei secoli

Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito diverse trasformazioni. Nel 1750, Luigi Vanvitelli progettò una nuova facciata su Piazza Esedra (oggi Piazza della Repubblica), creando un nuovo accesso alla chiesa. Tuttavia, nel 1911, la facciata vanvitelliana venne demolita per ripristinare la vista della suggestiva nicchia del calidarium, riportando alla luce l’antico fascino della struttura romana. Questo intervento ha contribuito a rendere la chiesa meno visibile dall’esterno, tanto che molti visitatori potrebbero scambiarla per un semplice rudere.

Negli anni più recenti, la Basilica ha ricevuto nuovi interventi che ne hanno arricchito ulteriormente il fascino. Nel 1998, un monumentale organo, realizzato dall’artigiano Bartolomeo Formentelli, è stato donato alla chiesa. Nel 2001, l’artista italo-americano Narcissus Quagliata ha installato una cupola in vetro istoriato sul soffitto, una struttura di cinque metri di diametro che funge anche da meridiana, permettendo ai visitatori di seguire il movimento della terra attorno al sole.

Oggi, all’interno della chiesa è allestita una mostra permanente che racconta la storia delle Terme di Diocleziano e della loro trasformazione in chiesa ad opera di Michelangelo. 

Informazioni utili per organizzare una visita

Come raggiungere la chiesa

Orari di apertura

Visite guidate

Ogni primo sabato del mese, alle ore 10:30, la chiesa offre una visita guidata che include l’accesso a aree solitamente chiuse al pubblico.

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