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Storia, curiosità e cosa vedere nella Basilica di San Giovanni in Laterano
Roma 30 aprile 2025

Storia, curiosità e cosa vedere nella Basilica di San Giovanni in Laterano


Cattedrale del Papa e prima chiesa di Roma: un capolavoro d’arte, fede e storia tra marmi, reliquie e simboli sacri.
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Ludovica Russotti

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Considerata la più antica tra le quattro basiliche papali maggiori di Roma, San Giovanni in Laterano è anche la sede ecclesiastica ufficiale del Papa, in qualità di Vescovo della città, e la cattedrale della diocesi di Roma. Fondata da Costantino il Grande nel IV secolo d.C., essa sorge sull’antico terreno della famiglia Laterani, espropriato dall’imperatore per ospitare il primo luogo di culto cristiano pubblico dopo l’Editto di Milano (313 d.C.), che sancì la libertà religiosa per i cristiani nell’Impero romano.

Il titolo di Archibasilica Sanctissimi Salvatoris (Arcibasilica del Santissimo Salvatore) precedette l’intitolazione ai Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, avvenuta successivamente. L’iscrizione in facciata, Omnium urbis et orbis ecclesiarum mater et caput, sottolinea il suo ruolo di centralità e primato tra le chiese della cristianità.

Interno della Basilica di San Giovanni in Laterano
Interno della Basilica di San Giovanni in Laterano

Evoluzione architettonica della Basilica di San Giovanni in Laterano

La struttura originaria della basilica di San Giovanni in Laterano ha subito profondi cambiamenti architettonici nei secoli, a causa di terremoti, incendi e restauri. Il primo grande rifacimento si ebbe nel IX secolo sotto papa Leone III, ma fu nel XII secolo, sotto papa Innocenzo III, che l’edificio assunse le forme romaniche, poi modificate ancora nel Rinascimento e nel Barocco.

Il restauro più significativo fu affidato a Francesco Borromini tra il 1646 e il 1650, durante il pontificato di Innocenzo X. L’architetto trasformò radicalmente l’interno, introducendo un impianto barocco con profonde navate laterali, nuove cappelle e un’impostazione architettonica in grado di rispondere alle esigenze liturgiche dell’epoca post-tridentina. La facciata attuale, invece, fu progettata nel XVIII secolo da Alessandro Galilei e completata nel 1735: un’imponente scenografia classica con quindici statue di Cristo, San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e altri santi, realizzate in travertino, domina oggi piazza San Giovanni.

L’interno monumentale e le opere d’arte di San Giovanni in Laterano

Entrando nella basilica di San Giovanni in Laterano si percepisce l’intensità spirituale e artistica del luogo. L’interno, suddiviso in cinque navate da colossali colonne, ospita lungo la navata centrale le statue monumentali dei Dodici Apostoli, realizzate tra il 1703 e il 1718, su disegno di Borromini e scolpite da alcuni tra i maggiori scultori del tempo, tra cui Pierre Le Gros e Camillo Rusconi.

La volta a cassettoni del soffitto è decorata da dorature rinascimentali e da uno stemma di papa Pio V, mentre il pavimento cosmatesco, con marmi policromi disposti secondo schemi geometrici complessi, risale al XII secolo. Il transetto ospita altari laterali arricchiti da pale pittoriche e decorazioni di scuola romana.

Il ciborio gotico, risalente al XIV secolo, sovrasta l’altare papale ed è attribuito ad Arnolfo di Cambio. Al di sotto dell’altare si trovano le reliquie dei Santi Pietro e Paolo, custodite in una teca d’argento. 

Battistero lateranense
Battistero lateranense

Il Battistero lateranense e la Scala Santa

Oltre alla basilica, il complesso lateranense comprende altri due elementi di grande rilevanza storica e religiosa: il Battistero e la Scala Santa. Il Battistero di San Giovanni in Laterano, detto anche San Giovanni in Fonte, è uno degli edifici battesimali più antichi della cristianità, eretto da Costantino e utilizzato per secoli come modello per la costruzione dei battisteri cristiani in Europa. 

Di fronte alla basilica si erge il Sancta Sanctorum, cappella privata dei papi fino al periodo avignonese, accessibile tramite la celebre Scala Santa, composta da ventotto gradini in marmo che, secondo la tradizione, furono trasportati a Roma da Gerusalemme da Sant’Elena, madre di Costantino, e che avrebbero fatto parte del pretorio di Ponzio Pilato. Ancora oggi, i pellegrini salgono la Scala Santa in ginocchio in segno di penitenza.

Scala Santa
Scala Santa

Curiosità e simboli religiosi nella Basilica lateranense

Numerosi sono gli elementi curiosi che contribuiscono a definire il carattere unico della basilica di San Giovanni in Laterano. L’obelisco lateranense, situato nell’omonima piazza, è il più alto di Roma e il più antico del mondo: proveniente dal Tempio di Amon a Karnak, fu trasportato a Roma nel IV secolo d.C. da Costanzo II e collocato nel Circo Massimo prima di essere trasferito nella sede attuale nel Cinquecento.

Un altro elemento distintivo è la Porta Santa, che viene aperta solo durante gli Anni Santi (o Giubilei). Insieme alle porte delle altre tre basiliche papali, essa rappresenta l’ingresso simbolico alla salvezza e alla grazia. Il Giubileo è uno dei momenti più solenni della vita della Chiesa cattolica, e la basilica lateranense è uno dei quattro luoghi protagonisti del pellegrinaggio.

Interni della Basilica di San Giovanni in Laterano
Interni della Basilica di San Giovanni in Laterano

San Giovanni in Laterano oggi

Oggi la basilica di San Giovanni in Laterano continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per la Chiesa e per i pellegrini che giungono a Roma da tutto il mondo. La sua funzione di cattedrale del Papa, unita alla maestosità architettonica e all’inestimabile patrimonio storico-artistico, la rende un simbolo universale di fede, arte e identità spirituale.

Attraversare le sue navate significa compiere un viaggio nella storia millenaria del cristianesimo, dalle sue origini imperiali fino alle forme contemporanee di culto. Il contesto urbano che la circonda – con l’adiacente Palazzo Lateranense, la Scala Santa, i resti del convento e le aree archeologiche – completa un itinerario che fonde spiritualità e cultura in un equilibrio ancora oggi vivo e tangibile.

Visitare San Giovanni in Laterano non è soltanto un’esperienza religiosa, ma un’immersione nella storia sacra dell’umanità, in un luogo dove ogni pietra racconta una trasformazione, ogni dettaglio evoca una tradizione, e ogni spazio invita al raccoglimento e alla contemplazione.

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