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Trevi, la Barcaccia e le altre: tutte le fontane più belle da vedere a Roma
Roma 24 marzo 2025

Trevi, la Barcaccia e le altre: tutte le fontane più belle da vedere a Roma


Le fontane di Roma sono veri e propri simboli della città: dalla rinomata Trevi alla Barcaccia, fino a vere e proprie gemme nascoste nei rioni. Ecco quelle imperdibili da visitare.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’acqua e le fontane sono sempre state parte integrante dell’identità storica e artistica della Capitale. Con oltre 2.000 fontane sparse per i rioni, Roma vanta uno dei più imponenti sistemi di acque pubbliche al mondo. Alcune sono celebri ovunque, come la Fontana di Trevi, mentre altre raccontano storie curiose, mestieri scomparsi o antiche leggende, nascoste tra i vicoli meno battuti da visitatori e turisti. Un itinerario alla scoperta delle fontane di Roma è quindi un viaggio nell’arte, nella storia e nella cultura della città.

Fontana di Trevi, la regina delle fontane di Roma

Considerata una delle fontane più famose del mondo, la Fontana di Trevi si erge maestosa nel cuore del centro storico, in piazza Trevi. Progettata da Nicola Salvi nel XVIII secolo, la sua scenografia monumentale include la figura di Oceano che domina un carro a forma di conchiglia, trainato da tritoni e cavalli marini. Costruita sulla facciata di Palazzo Poli, la fontana è alimentata dall’Acquedotto Vergine, lo stesso che fornisce acqua anche alle altre importanti fontane cittadine. Ogni giorno, migliaia di turisti e visitatori si radunano per ammirare la straordinaria bellezza della fontana, gettandovi dentro una monetina, sperando di tornare a Roma come da leggenda e tradizione.

Fontana di Trevi
Fontana di Trevi

La Barcaccia a Piazza di Spagna, opera del primo Bernini

Ai piedi della celebre scalinata di Trinità dei Monti sorge la Fontana della Barcaccia, realizzata tra il 1626 e il 1629 da Pietro Bernini con il contributo del figlio Gian Lorenzo. Il suo profilo basso e allungato ricorda una barca semiaffondata: secondo la tradizione, l’ispirazione venne da un’imbarcazione trasportata in quella posizione da una esondazione del Tevere. Interamente realizzata in travertino, è uno dei simboli del barocco romano e punto di riferimento per turisti e fotografi.

La Barcaccia a Piazza di Spagna
La Barcaccia a Piazza di Spagna

La Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona

Commissionata da Papa Innocenzo X e inaugurata nel 1651, la Fontana dei Quattro Fiumi rappresenta uno dei vertici dell’arte del Bernini. Situata al centro di Piazza Navona, simboleggia i grandi fiumi dei quattro continenti allora conosciuti: il Danubio per l’Europa, il Gange per l’Asia, il Nilo per l’Africa e il Rio della Plata per l’America. L’obelisco egizio posto al centro della composizione rafforza l’effetto scenografico. Una leggenda vuole che il Rio della Plata sollevi un braccio, per proteggersi dal possibile crollo della vicina chiesa progettata dal rivale Borromini, Sant’Agnese in Agone.

La Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona
La Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona

Fontana del Moro a Piazza Navona

Sempre in Piazza Navona, sul lato sud, si trova la Fontana del Moro, meno nota rispetto a quella dei Quattro Fiumi ma altrettanto degna di attenzione. Progettata da Giacomo della Porta e successivamente modificata da Bernini, presenta una figura centrale di un uomo che lotta con un delfino, circondato da quattro tritoni. Il soprannome “Moro” deriva dal volto esotico e marcato del personaggio principale, a cui la fantasia popolare ha attribuito tratti africani. Restaurata più volte, è oggi una delle fontane più armoniose e vivaci della città.

Fontana del Moro a Piazza Navona
Fontana del Moro a Piazza Navona

Fontana delle Tartarughe a Piazza Mattei

Nel rione Sant’Angelo, precisamente in Piazza Mattei, si trova la Fontana delle Tartarughe, un elegante esempio di arte rinascimentale. Progettata da Giacomo della Porta e realizzata da Taddeo Landini tra il 1581 e il 1588, la fontana è adornata da quattro efebi in bronzo che aiutano delle tartarughe a entrare nella vasca superiore. Le tartarughe, attribuite a Gian Lorenzo Bernini o Andrea Sacchi, furono aggiunte durante un restauro nel 1658.

Fontana delle Tartarughe a Piazza Mattei
Fontana delle Tartarughe a Piazza Mattei

Il simbolismo papale della Fontana delle Tiare

Situata lungo il Passetto di Borgo, la Fontana delle Tiare è una creazione di Pietro Lombardi del 1927. Raffinato esempio di iconografia pontificia, la fontana presenta chiavi di San Pietro, tiare papali e lo stemma della città di Roma. È un omaggio alla doppia sovranità (statale e spirituale) che caratterizza l’area tra il Vaticano e il Rione Borgo.

Le altre fontane poco conosciute (ma altrettanto affascinanti) da vedere a Roma

Le fontane nascoste, gioielli dei rioni

Oltre a quelle più celebrate, Roma custodisce altre fontane altrettanto belle e affascinanti che meritano di essere viste. La Fontana dei Libri, in via degli Staderari, è un omaggio al sapere e all’antica sede dell’Università della Sapienza, con l’acqua che sgorga da segnalibri scolpiti. Poco distante, la Fontana degli Artisti in via Margutta, racconta il mondo creativo degli atelier della zona, con cavalletti, pennelli e maschere teatrali. A Trastevere, la Fontana della Botte ricorda le antiche osterie del quartiere con caraffe, tini e una botte da cui sgorga l’acqua.

La Terrina e le altre fontane “curiose”

In Corso Vittorio Emanuele II è possibile ammirare la Fontana della Terrina, così chiamata per il coperchio di travertino che la fa assomigliare a una zuppiera. Originariamente collocata a Campo de’ Fiori, fu usata per lavare frutta e verdura del mercato. A Villa Medici si può invece ammirare la Fontana della Palla di Cannone, che secondo la leggenda venne colpita da un proiettile sparato dalla regina Cristina di Svezia da Castel Sant’Angelo.

Le fontane simbolo del potere: Piazza del Popolo e Piazza del Campidoglio

La Fontana dei Leoni in Piazza del Popolo, progettata da Giuseppe Valadier, incornicia l’obelisco centrale con quattro leoni in stile egizio. Molto suggestiva soprattutto di notte, è una delle immagini più emblematiche della città. Meno nota ma altrettanto significativa è la Fontana della Dea Roma, sullo sfondo di Piazza del Campidoglio. Situata tra le statue fluviali del Tevere e del Nilo, celebra la grandezza della città eterna con sobrietà e armonia.

Fontane moderne e panoramiche: dall’EUR al Gianicolo

Roma conserva anche fontane moderne di grande fascino. Il Giardino delle Cascate all’EUR è un esempio di architettura paesaggistica integrata, con giochi d’acqua immersi nel verde. Al Gianicolo, la Fontana dell’Acqua Paola, nota come il “Fontanone”, offre una vista incantevole su tutta la città. Citata nella canzone “Roma Capoccia” di Venditti e apparsa in “La Grande Bellezza” di Sorrentino, è un luogo amato e frequentato da residenti, turisti e visitatori.

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