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Vittoriano, Roma
Roma 19 maggio 2025

Vittoriano e Altare della Patria: la storia e cosa rappresentano questi simboli di Roma


Il Vittoriano è un complesso monumentale che racconta la storia d'Italia, la cui scalinata porta all'Altare della Patria. Ecco la storia.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il Vittoriano, con la sua maestosa presenza, domina Piazza Venezia, tra le piazze più famose di Roma. Ma cosa si cela dietro questa facciata imponente?

Più che un semplice monumento, il Vittoriano è un viaggio attraverso la storia d’Italia, un tributo al Risorgimento e un luogo di memoria per la nazione. E proprio lungo la scalinata di questo monumento si erge l’Altare della Patria, con la salma del Milite Ignoto.

Scopriamo insieme la storia e le caratteristiche di questo complesso monumentale, simbolo di Roma.

Chi ha costruito il Vittoriano?

Era il 1878 quando il Parlamento italiano decise di erigere un monumento in onore di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. Dopo la sua scomparsa, l’intento era quello di celebrare non solo la sua figura, ma l’intera epoca risorgimentale. Da un concorso internazionale emerse il progetto di Giuseppe Sacconi, un giovane architetto che immaginò un’opera ispirata ai grandi santuari classici.

La costruzione, iniziata nel 1885, fu un’impresa monumentale, segnata da sfide e cambiamenti. Il candido botticino bresciano sostituì il travertino, donando al Vittoriano il suo caratteristico colore. Le dimensioni dell’opera, imponenti e maestose, generarono anche qualche soprannome popolare, come “macchina da scrivere” o “torta nuziale”.

La realizzazione del Vittoriano portò con sé trasformazioni urbanistiche significative. Interi quartieri storici scomparvero per far spazio al monumento, per creare un simbolo dell’unità nazionale.

L’inaugurazione del Vittoriano avvenne nel 1911 da parte di Vittorio Emanuele III, in concomitanza dell’Esposizione Universale di Torino e dei cinquanta anni dell’Unità d’Italia.

Il Milite Ignoto e l’Altare della Patria

Il 4 novembre 1921, il Vittoriano divenne teatro di un momento solenne: la tumulazione del Milite Ignoto. La salma del soldato senza nome, simbolo di tutti i caduti, trovò riposo sotto la statua della Dea Roma, situata al centro dell’Altare della Patria realizzato da Angelo Zanelli in stile neoclassico, che concluse l’opera nel 1925.

Questo evento trasformò il Vittoriano in un luogo di commemorazione per tutti gli italiani.

Ai lati dell’Altare ci sono due rilievi che rappresentano “L’Amor patrio che pugna e vince” e “Il Lavoro che edifica e feconda”. Le quadrighe che svettano sui propilei (su ci sono le iscrizioni “PATRIAE UNITATI” e “CIVIUM LIBERTATI”), le fontane che rappresentano i mari italiani, le statue delle regioni: ogni elemento del Vittoriano racconta una storia, evoca un valore, celebra l’identità nazionale.

Altare della Patria

Il Vittoriano oggi

Oggi, il Vittoriano è molto più di un monumento. È un complesso museale che ospita il Museo centrale del Risorgimento e il Sacrario delle Bandiere, custode di cimeli storici. Inoltre, la terrazza panoramica, accessibile con un ascensore di vetro, offre una vista spettacolare su Roma.

Il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre, il Vittoriano torna ad essere il cuore pulsante della nazione, quando il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto. La fiamma eterna, sorvegliata dalle guardie d’onore, ricorda a tutti il sacrificio e il valore dei soldati italiani.

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